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ACQUA & AMBIENTE | 24 ARTICOLI

I prossimi impegni per portare verso la circolarità la gestione dei rifiuti

Le recenti direttive approvate dall’UE, e più in generale l’avanzamento dell’attuazione del pacchetto sull’economia circolare, costituiscono solo i primi passi per convertire la nostra economia verso la circolarità. Una sfida non facile, che richiede un cambiamento dei nostri modelli di produzione e di consumo, un avanzamento tecnologico significativo, una ristrutturazione della nostra amministrazione, ma soprattutto un nuovo paradigma culturale.

Rifiuti elettronici: la prossima sfida dell’UE e dell’Italia

Ogni anno nel mondo si generano 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Una cifra pari al peso di 800 laptop al secondo. Si tratta dei RAEE, acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Vengono considerati tali tutti i prodotti tecnologici non funzionanti o dismessi per obsolescenza. Una varietà di generi di consumo che va dalle lavatrici agli smartphone, passando per i televisori, i telecomandi, gli elettrodomestici da cucina, fino ai più piccoli marchingegni come le sigarette elettroniche.

UE e Italia alla disperata (e confusa) ricerca del plastic-free

Il 2019 potrebbe essere un anno fondamentale per ripensare il ruolo delle materie plastiche nella società attuale.  Se da una parte la sua versatilità si sposa bene in applicazioni di alto livello in ambito medico, elettronico, automobilistico, dall’altra, la plastica, è stata spesso categorizzata come simbolo di un’economia dell’eccesso che ha fatto dei fast-moving-consumer-good un’ancora di salvataggio dando vita alla società dell’usa e getta che ha letteralmente inondato il mondo di rifiuti.

Il Pacchetto UE sull’Economia Circolare e il paradosso dei termovalorizzatori

Il quadro nazionale relativo al governo dei rifiuti urbani deve affrontare a breve un profondo rinnovamento a seguito della pubblicazione nel luglio 2018 nella sua versione definitiva del “Pacchetto sull’Economia Circolare”, significativamente sottotitolato “un programma Rifiuti Zero per l’Europa” a testimoniare il solido legame reciproco tra visione circolare di una economia efficientata a livello UE e l’implementazione delle strategie Rifiuti Zero, che ne possono essere lo strumento attuativo nei programmi locali.

Gestione dei rifiuti e prevenzione: il ruolo di ISPRA

Il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti (PNPR) stabilisce che ai fini della raccolta, elaborazione e popolamento degli indicatori il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si avvalga dell'ISPRA. Può spiegarci quali sono le attività che svolge ISPRA per adempiere a questo compito?

L’Istituto si occupa della raccolta ed elaborazione dei dati annuali sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani e speciali e del popolamento degli indicatori annuali relativi all’andamento della produzione dei rifiuti rispetto al trend degli indicatori socio-economici (prodotto interno lordo e spese delle famiglie).

Stress idrico e desertificazione: la sfida per l’Italia parte dai campi agricoli?

L’acqua ricopre oltre il 70% della superficie terrestre, ma solo lo 0,027% dell’intera torta è acqua dolce disponibile all’uso umano: una piccola fetta, che diventa ogni anno più sottile e contesa mentre la popolazione globale cresce e i cambiamenti climatici avanzano. Ma se l’umanità può rinunciare al petrolio di certo non può fare a meno dell’acqua, la cui scarsità ci pone già oggi di fronte a sfide ciclopiche. Non si tratta più di previsioni futuribili, ma di cronaca.

Il divario tra Nord e Sud in materia di acqua

Nonostante i progressi compiuti e il ruolo svolto dall’ARERA nel miglioramento di un settore critico sotto diversi aspetti, i dati più recenti evidenziano un divario significato nel livello di servizio idrico e nella capacità di realizzazione degli investimenti fra alcune aree - localizzate in gran parte nell’Italia Meridionale e Insulare - e il resto del paese. Questo, pur in presenza di significative risorse a fondo perduto concentrate nelle aree deboli. Per ridurre questo “Water Service Divide”, le ultime Leggi di Bilancio hanno introdotto alcuni interventi strutturali, che dovrebbero essere resi operativi nei prossimi mesi.

Scarsità idrica in Italia: colpa del clima o colpa dell’uomo?

Nonostante i picchi record raggiunti dal termometro, l’estate 2019 è trascorsa senza particolari fenomeni di crisi idrica (almeno in Italia). Il che non vuol dire che non sia il caso di occuparsene: l’occasione è anzi propizia per poterne ragionare senza l’assillo dell’emergenza e il rumore mediatico che ha accompagnato l’annus horribilis 2017, nel quale perfino Roma ha corso seriamente il rischio di sospendere l’erogazione.

Bioeconomia e bioenergia, la crescita sostenibile è a portata di mano

A Isola della Scala in provincia di Verona, in un territorio noto soprattutto per la coltivazione del raffinatissimo riso Vialone Nano, c'è una società agricola che trasforma il letame dei propri animali in bioplastica. Si tratta di un progetto sperimentale, il primo di questo tipo in Italia, che nasce dalla collaborazione tra il centro zootecnico La Torre, 35 ettari di superficie e 8.000 capi bovini, e i dipartimenti di biotecnologie dell’Università di Verona e della Sapienza di Roma ed è finanziato dalla Commissione Europea.

Sacchetti biodegradabili, un po’ di chiarezza sulla disciplina

Il 1° gennaio scorso è scattato il divieto di commercializzazione e distribuzione gratuita di sacchetti di plastica in materiale ultraleggero. La novità deriva da una legge approvata nell’agosto 2017 che tuttavia, probabilmente per mancanza di un’adeguata campagna comunicativa, ha colto di sorpresa la maggior parte degli italiani, gettando le basi per polemiche sterili, dietrologie e interpretazioni della norma non sempre corrette. Il presente contributo intende fare un po’ di chiarezza sulla disciplina riepilogando la normativa sugli shopper biodegradabili e compostabili.

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