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MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Roma senza diesel: che senso ha?

Per parafrasare Roberto Benigni in “Johnny Stecchino”, Roma ha una piaga terribile: il traffico. Tutti i sindaci che sono saliti al Campidoglio si sono trovati alle prese con la congestione delle strade della Capitale, disegnate per accogliere bighe e lettighe, ma un po’ meno adatte a pullman e tir. Tra divieti alla circolazione e domeniche ecologiche, la Sindaca Raggi, però, si è sforzata di superare in ambizione tutti i suoi predecessori.

Numeri ed errate percezioni sull’automobile

Il futuro, si sa, è sempre diverso da come lo si immagina. Eppure, sull’automobile e sulla sua evoluzione, complice anche molta semplificazione giornalistica, è diventato di gran moda sparare sentenze.

Parte di tale semplificazione, tanto ostentata quanto sciocca, potrebbe essere spiegata con l’evoluzione stessa del mondo dell’informazione, sovente costretto a finanziarsi con notizie acchiappa click, che a loro volta dovrebbero portare se non laute, almeno mirate inserzioni pubblicitarie.

Gli effetti della digitalizzazione sul mondo Oil&Gas

Sono ormai decenni che le tecnologie digitali contribuiscono a migliorare i sistemi energetici e il mondo dell’energia è stato in diverse occasioni un precursore nel ricorso alla cosiddetta information technology (IT). Nonostante questa consolidata familiarità, il ritmo della digitalizzazione in questo ambito sta crescendo. Negli ultimi anni gli investimenti delle compagnie energetiche nelle tecnologie digitali hanno segnato un forte aumento: dal 2014, la spesa mondiale in software ed infrastrutture elettriche digitali è aumentata di oltre il 20% l’anno, raggiungendo i 47 miliardi di dollari nel 2016.

Digitale nell’Oil&Gas: una scommessa soprattutto economica

Negli ultimi anni, l’industria globale dell’Oil&Gas ha attraversato un periodo di difficoltà. Dopo una prolungata fase caratterizzata da un E&P dinamico, progetti ad alta intensità di capitale e una forte liquidità a sostegno degli investimenti, nel 2014 e nel 2015 i prezzi sono precipitati. Nel giro di pochi mesi, le compagnie petrolifere, che sino a quel momento avevano investito in modo massiccio sostenute da prospettive positive, hanno dovuto rallentare, e in certi casi arrestare, le proprie attività.

Le mille metamorfosi dell’industria petrolifera: a colloquio con il prof. Giulio Sapelli

Basta citare Hubbert e la sua celebre teoria del peak oil per scatenare nel prof. Giulio Sapelli una reazione molto nitida. Classe 1947, professore ordinario all’Università degli Studi di Milano ed editorialista del “Messaggero”, con più di 400 pubblicazioni alle spalle, è considerato tra gli economisti italiani più autorevoli ed originali e tra i massimi esperti dei mercati energetici. E al geologo americano che nel 1956 teorizzò l’inesorabile esaurirsi della produzione petrolifera entro il 2000 non fa sconti.

Fake news e falsi miti nel mondo dell’energia: intervista a Ermete Realacci

Secondo l’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, nel 2017 in Italia sono 359 gli impianti e le infrastrutture oggetto di contestazioni, il 5% in più rispetto all’anno precedente. Segno che ancora qualcosa non va nella comunicazione tra cittadini e industria. Di chi è colpa, dei primi o dei secondi? E che ruolo gioca la politica?

Diamo nuova vita alle piattaforme dell’Adriatico

Nel primissimo Dopoguerra l’Italia scopriva il metano. In un paese che fino ad allora si considerava povero di risorse energetiche autoctone, il gas naturale costituiva una grande speranza di rilancio per le industrie, la meccanizzazione e il progresso. Alla scoperta dei primi giacimenti su terraferma seguì il ritrovamento di numerosi giacimenti marini, in particolare al largo delle coste adriatiche. Alcune città come Ravenna seppero cogliere l’occasione dando vita ad una serie di distretti industriali specializzati destinati in futuro ad esportare il proprio know how in tutto il mondo. 

TAP: vero o falso?

Notizie sbagliate e opinioni parziali che alterano la realtà creando inutili allarmismi. Non sono solo il frutto di cattiva informazione ma, spesso, strumenti maliziosi di battaglie politiche a sostegno di tesi precostituite. “Fake news”, le chiamiamo oggi con l’attenzione rivolta ai social media che le veicolano e le amplificano; cinquant’anni fa qualcuno avrebbe parlato di “disinformacija” ma l’uso consapevole di informazioni distorte è vecchio almeno come la storia umana.

Nimby: anche la green economy finisce sotto accusa

Nonostante le emissioni totali di gas serra italiane si siano ridotte del 16,7% nel periodo 1990-2015, passando da 519,9 a 433,0 milioni di tonnellate di CO2eq, già nel 2015 – come spiega il Rapporto ambiente del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (SNPA) – si stima una nuova risalita: +2,3%. Una performance negativa che riflette da un lato i primi effetti della pur magra ripresa economica, e dall’altro la mancata crescita delle energie rinnovabili.

Biocombustibili e miti da sfatare

Decarbonizzare il settore dei trasporti è indubbiamente operazione complessa: si tratta di intervenire in un contesto rigido e difficile, caratterizzato da una complicata interrelazione tra produzione del combustibile, distribuzione, logistica, ed impiego. Eppure, come dimostra l’andamento delle emissioni di gas serra dal 1990 ad oggi in Europa (Fig. 1), è quanto mai necessario intervenire. L’impatto delle risorse allocate dalla Commissione e dagli Stati Membri ha ad oggi purtroppo generato risultati modesti ed è certamente non più procrastinabile un’azione forte e decisa.

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