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FONTI FOSSILI | 150 ARTICOLI

Batterie a flusso: la soluzione organica di Green Energy Storage

Cleantech, climate change, green economy.  In passato queste parole hanno significato soprattutto energie rinnovabili, pannelli fotovoltaici, impianti eolici, geotermico e chi più ne ha più ne metta.

Parlarne oggi significa però parlare soprattutto di sistemi di storage, sistemi cioè che consentono di accumulare l’energia prodotta attraverso fonti rinnovabili così da poterla utilizzare con flessibilità, riducendo i costi di sistema e consentendo l’indipendenza energetica dalla rete.

Shell Eco-marathon: vince chi consuma di meno

E’ possibile viaggiare tre volte intorno all'Equatore con lo stesso quantitativo di carburante che un Concorde utilizza per raggiungere la fine della pista di decollo? Sembrerebbe di sì, stando a quello che si è visto sulle strade di Londra. Si tratta della Shell Eco-marathon, la gara automobilistica che premia i veicoli in grado di percorrere la maggior distanza possibile con il minor impiego di carburante. Oltre 170 team provenienti da università e scuole superiori, quasi 30 Paesi europei coinvolti, circa 25.000 visitatori. Questi i numeri della 33° edizione europea che si è tenuta al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra dal 25 al 28 maggio 2017, e che ha mostrato al mondo intero cosa ci aspetta in futuro in termini di efficienza energetica nei trasporti.

Petrolio e frutteti: la storia di Chevron e il Cawelo Water District

Pistacchi, mandorle, agrumi…petrolio. Quella che sembrerebbe una ricetta di pessimo gusto è invece il possibile titolo di una storica alleanza che va in scena ogni giorno da quasi vent’anni in California, dove l’acqua associata all’estrazione petrolifera viene riciclata per irrigare le coltivazioni agricole limitrofe. Ma facciamo un passo indietro.

Nella contea di Kern, in California, fu scoperto nei primissimi anni del Novecento un mega giacimento di petrolio che prese il nome di Kern River e che contribuì al boom petrolifero a stelle e strisce.

Awango by Total: energia alla portata di tutti

lluminare il quotidiano delle popolazioni che non hanno accesso all'elettricità. È questo il senso di un importante investimento sociale di Total che dal 2011 fornisce energia elettrica alle popolazioni che ne sono ancora prive. Nel concreto, l’offerta “Awango by Total” include una gamma completa di lampade e kit solari, destinati ad un uso casalingo, vendute ad un prezzo accessibile alle famiglie che non possono accedere alla rete elettrica nazionale.

ExxonMobil e la promozione delle materie STEM

Quello dell’energia è un mondo complesso. Rispondere al crescente fabbisogno energetico in maniera responsabile sotto il profilo economico, sociale ed ambientale, è una grande sfida per la quale saranno necessari i migliori ingegni e importanti progressi in campo tecnologico. La ExxonMobil, la più grande compagnia energetica internazionale quotata in Borsa, riconosce infatti che lo sviluppo e la crescita economica a livello mondiale sono strettamente legati alla disponibilità di personale altamente qualificato, specialmente nel campo della Scienza, della Tecnologia, dell’Ingegneria e della Matematica, le cosiddette materie STEM.

Imprese e territorio: verso un nuovo modello di sostenibilità

Le persone, le relazioni interpersonali, la curiosità e l’apertura verso il futuro, il senso di responsabilità verso la propria comunità e il territorio. Sono questi i drivers che devono qualificare la nuova impresa, che si fa comunità e sceglie di essere sostenibile non solo perché sostiene parchi solari, microcentrali idroelettriche, sistemi di accumulo e gestione intelligente dei flussi energetici, ma soprattutto perché coniuga economia e ambiente.

Il modulo di gioco della nuova impresa è quello dello sviluppo sostenibile non solo applicato a sé stessa, ma anche rivolto alle comunità industriali e urbane del prossimo futuro, dove l’innovazione tecnologica deve combinarsi con la valorizzazione delle persone, dei luoghi di vita e di lavoro.

La seconda vita dei grassi animali: l’esperienza di Assograssi

Molto prima che diventasse un tema all’ordine del giorno, sui giornali come in politica, l’industria dei sottoprodotti di origine animale ha costruito un modello efficiente di economica circolare. Le aziende del settore, infatti, reimpiegano gli scarti di lavorazione delle carni dando loro, letteralmente, una seconda vita.

Una delle frasi più citate per spiegare il concetto di economia circolare, “da scarto a risorsa” trova una completa attuazione nell’attività del comparto. Le sue aziende si occupano infatti del “rendering”, vale a dire la raccolta e la lavorazione dei sottoprodotti di origine animale.

Valorizzare la frazione organica dei rifiuti attraverso la micronizzazione

Da quando la raccolta differenziata dei rifiuti ha iniziato a coinvolgere in maniera più o meno diffusa anche i nuclei familiari o comunque i singoli cittadini, abbiamo tutti preso dimestichezza con termini quali frazione secca, frazione umida, indifferenziato o residuo, etc.

Ognuno di noi ha dunque imparato a riconoscere le principali tipologie di rifiuto dovendone fare una raccolta appunto, differenziata.

L’accordo Eni-CONOE: da olio esausto a biocarburante di alta qualità

“The fact that fat oils from vegetable sources can be used may seem insignificant today, but such oils may perhaps become in course of time of the same importance as some natural mineral oils and the tar products are now”, Rudolph Diesel.

L’utilizzo di oli vegetali come carburante nei motori diesel non è un’idea nuova. Rudolf Diesel iniziò lo sviluppo del motore che ne porta il nome, brevettato nel 1892, utilizzando olio di arachidi. Poco tempo dopo, durante l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, la Otto Company presentò un piccolo motore capace di funzionare sia con gasolio che con olio vegetale o animale.

Dal rifiuto al valore

Ogni giorno, in ogni famiglia italiana, non è difficile immaginare una scena ormai arcinota: chi butta…l’immondizia? E ogni giorno questo rito, più o meno condiviso, ci porta a confrontarci, sarebbe meglio dire a prendere consapevolezza, con la quantità di rifiuti che ognuno di noi produce.

I dati più recenti resi disponibili da ISPRA ci dicono che in media ciascuno di noi produce tra i 400 e 500 kg di rifiuti l’anno. Per un nucleo familiare di quattro persone, che vive in città, se non esistesse il sistema di raccolta rifiuti, significherebbe rinunciare a un vano della propria abitazione!

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