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MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Diamo nuova vita alle piattaforme dell’Adriatico

Nel primissimo Dopoguerra l’Italia scopriva il metano. In un paese che fino ad allora si considerava povero di risorse energetiche autoctone, il gas naturale costituiva una grande speranza di rilancio per le industrie, la meccanizzazione e il progresso. Alla scoperta dei primi giacimenti su terraferma seguì il ritrovamento di numerosi giacimenti marini, in particolare al largo delle coste adriatiche. Alcune città come Ravenna seppero cogliere l’occasione dando vita ad una serie di distretti industriali specializzati destinati in futuro ad esportare il proprio know how in tutto il mondo. 

TAP: vero o falso?

Notizie sbagliate e opinioni parziali che alterano la realtà creando inutili allarmismi. Non sono solo il frutto di cattiva informazione ma, spesso, strumenti maliziosi di battaglie politiche a sostegno di tesi precostituite. “Fake news”, le chiamiamo oggi con l’attenzione rivolta ai social media che le veicolano e le amplificano; cinquant’anni fa qualcuno avrebbe parlato di “disinformacija” ma l’uso consapevole di informazioni distorte è vecchio almeno come la storia umana.

Nimby: anche la green economy finisce sotto accusa

Nonostante le emissioni totali di gas serra italiane si siano ridotte del 16,7% nel periodo 1990-2015, passando da 519,9 a 433,0 milioni di tonnellate di CO2eq, già nel 2015 – come spiega il Rapporto ambiente del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (SNPA) – si stima una nuova risalita: +2,3%. Una performance negativa che riflette da un lato i primi effetti della pur magra ripresa economica, e dall’altro la mancata crescita delle energie rinnovabili.

Biocombustibili e miti da sfatare

Decarbonizzare il settore dei trasporti è indubbiamente operazione complessa: si tratta di intervenire in un contesto rigido e difficile, caratterizzato da una complicata interrelazione tra produzione del combustibile, distribuzione, logistica, ed impiego. Eppure, come dimostra l’andamento delle emissioni di gas serra dal 1990 ad oggi in Europa (Fig. 1), è quanto mai necessario intervenire. L’impatto delle risorse allocate dalla Commissione e dagli Stati Membri ha ad oggi purtroppo generato risultati modesti ed è certamente non più procrastinabile un’azione forte e decisa.

L’industria italiana dell’Oil&Gas si prepara al cambiamento

Il mercato energetico è in un momento di profondo cambiamento, e la chiave per interpretare questo cambiamento e adeguarvisi prontamente è puntare sempre più sulla ricerca, su nuove tecnologie e sulla sostenibilità, mirando a innovare anche i processi aziendali per poter adottare soluzioni rispondenti ad un’industria in continua evoluzione.

Scenari energetici e opportunità digitali: evoluzione dei modelli di business O&G e sfide per la filiera italiana

La produzione globale di gas e petrolio negli ultimi anni ha alternato periodi di over-supply e di under-supply, con effetti rilevanti sul prezzo: tra il 2014 e il 2015, a fronte di un’offerta superiore alla domanda, i prezzi del barile sono crollati di oltre il 40%. Come conseguenza diretta del calo del prezzo del barile, gli investimenti in progetti ed impianti upstream sono scesi del ~40% con impatti sugli ordinativi e livelli occupazionali di tutta la filiera impiantistica.

“Digitalizzazione nell’Oil&Gas: il “COME” è molto più importante del “COSA”

La digitalizzazione è uno dei principali elementi nell’agenda degli executive dell’Oil&Gas e molti player del settore ne stanno facendo uno dei pilastri della strategia di lungo termine. E le ragioni di un simile interesse non sono di difficile lettura. Basti pensare che nel 2008 tra le prime dieci società per capitalizzazione vi erano 4 compagnie Oil&Gas, con Exxon al primo posto; dieci anni dopo - nel 2018 - non ve n’è neanche una e 7 dei primi 10 sono player Tecnologici/Digitali.

La filiera energetica italiana ha già un piede nel futuro

Know-how acquisito e capacità di spingersi alle frontiere dell’innovazione sono nel DNA della filiera energetica italiana rappresentata del Settore Beni e Servizi di Assomineraria. Oggi, alla vigilia di una transizione energetica che si preannuncia sfidante per le capacità tecnologiche dei maggiori player globali dell’energia, il patrimonio di competenze e valori di questo comparto industriale può rappresentare una marcia in più per l’intero made in Italy.

REM 2018: si chiude la prima giornata di lavori

Futuro energetico sostenibile e green, diffusione delle rinnovabili, aumento dell’efficienza e diminuzione dei costi passano attraverso il paradigma della rivoluzione industriale digitale. Uno scenario nuovo che si tradurrà in maggiore competitività, alti standard di qualità, sicurezza e protezione ambientale, più produttività.

Sono alcuni dei temi chiave che si stanno delineando a Ravenna nella quarta edizione di REM 2018 (Renewable Energy Mediterranean), la Conferenza del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile, con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.

A Ravenna va in scena la quarta rivoluzione industriale dell’energia

REM – Renewable Energy Mediterranean Conference - è un evento che nasce dall'esperienza di OMC, (Offshore Mediterranean Conference) che da oltre venti anni costituisce il punto d’incontro e confronto tra le Autorità Energetiche nazionali e internazionali e il management delle più importanti compagnie energetiche, dal bacino del Mediterraneo, al Medio Oriente all’Asia Centrale e l’Europa.

Da sempre OMC osserva con attenzione l’evoluzione degli scenari mondiali nel campo dell’energia.

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