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MONDO ENERGIA | 100 ARTICOLI

Le terre rare come mezzo di ritorsione?

Risale all’ultima settimana di maggio la visita ufficiale del presidente cinese Xi Jinping a Ganzhou, nella provincia dello Jiangxi, sede di uno dei maggiori centri di estrazione e raffinazione di terre rare al mondo. Luogo e tempistiche non sono casuali. Nel pieno della fase più acuta del conflitto commerciale con gli Stati Uniti, è facile leggere dietro alla visita del leader cinese la volontà di inviare un segnale forte in direzione di Washington.

L’evoluzione tecnologica ed energetica richiesta dalle smart city

Secondo le Nazioni Unite, nel 2050 circa il 66% della popolazione mondiale vivrà in contesti urbani che già oggi assorbono il 75% dell’energia totale globale e sono responsabili di circa il 70% delle emissioni di biossido di carbonio (CO2), nonostante occupino solamente il 2,6% della superficie terrestre. Alla luce di queste premesse, le smart city possono rappresentare una soluzione reale per superare adeguatamente le sfide portate dall’urbanizzazione, dalla rapida crescita della popolazione, dal deterioramento delle risorse energetiche e dall’inquinamento ambientale. 

Forestazione e resilienza: nuovi modelli per le città

Oggi sappiamo che la crescita continua delle città e il fortissimo processo di inurbamento in atto - soprattutto in paesi come l’India, la Cina, il Brasile, la Nigeria - porta con sé una serie di elementi che non possiamo non considerare. Il primo è relativo alla povertà, anche in termini di povertà estrema: se immaginassimo di riunire tutto ciò che è città in un’unica parte del pianeta, vedremmo che il 30% della popolazione di questa Pangea Urbana vive di fatto in condizioni di povertà assoluta.

La connessione fra energia, ambiente e sostenibilità

Perché andare avanti con la ricerca? Perché sostenere una costante innovazione? La nostra convinzione di continuare lungo questo percorso trova legittimazione nel fatto che il sistema delle imprese riconosce il nostro ruolo, riconosce in altri termini che anche grazie alla ricerca si può fare la differenza, specie in certi ambiti.

Quando sono arrivato in Enea, quattro anni fa, il clima era molto diverso; nessuno ci attribuiva un ruolo ben definito e, di conseguenza, il nostro contributo non aveva un adeguato riconoscimento. Grazie al ruolo dei ricercatori, questo percezione comune ai più è mutata, con nostra grande soddisfazione.

Rifiuti urbani: la fotografia di Ispra

Il 10 dicembre dello scorso anno, l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione dell’Ambiente)  ha presentato il Rapporto Rifiuti Urbani edizione 2018, con dati relativi a produzione, differenziata, gestione e trattamento a livello nazionale, regionale e provinciale del 2017. Due i risultati che emergono con più forza dal Rapporto: torna a scendere la produzione dei rifiuti e cala il numero degli inceneritori e delle discariche.

Rifiuti: se la differenziata non basta

Il settore italiano del waste management è oggi caratterizzato da tendenze contrastanti. Negli ultimi anni, le aziende hanno sempre più frequentemente attuato misure volte a chiudere il ciclo dei rifiuti in un’ottica di economia circolare. Gli investimenti e le azioni finalizzate a migliorare la differenziata si sono notevolmente intensificati, segno che l’importanza delle fasi a monte è ormai riconosciuta da tutti gli operatori della raccolta, indipendentemente dalla loro dimensione.

Investire in nuovi impianti è la vera alternativa alla discarica

Il “Pacchetto Economia Circolare”, approvato dal Parlamento Europeo ed in via di recepimento da parte degli stati membri, si presenta come il fine a cui tendere nella gestione del rifiuto urbano al 2035. La direttiva quadro stabilisce infatti gli obiettivi minimi di riciclaggio (65%) e di smaltimento in discarica (10%) da raggiungere, stilando anche un percorso di crescita della percentuale di riciclaggio: 55% entro il 2025 e 60% entro il 2030.

Più impianti per gestire i rifiuti, si allarga l’impegno di Hera

Abbiamo chiesto a Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, un parere sulla situazione italiana in materia di gestione dei rifiuti, in particolare per quanto riguarda il tema degli impianti, diventati ancora più urgenti alla luce del blocco delle importazioni di rifiuti dalla Cina.

Dopo il caso dei termovalorizzatori, che alle fine dello scorso anno erano stati al centro del dibattito politico, il tema dell’impiantistica collegata alla gestione dei rifiuti è passato in secondo piano ma, ciclicamente, torna alla ribalta non appena si verifichi qualche emergenza. Qual è lo stato dell’arte in Italia sul fronte della gestione dei rifiuti?

Virtù e vizi dell’idrogeno: il suo ruolo nel sistema energetico

Possiamo immaginare un futuro in cui l’idrogeno fluisce nelle nostre case come adesso fa il metano? La risposta è tutt’altro che rassicurante: dipende da una serie di verifiche, cioè a patto di sostituire i tubi vecchi del gas con tubi nuovi ben foderati, di cambiare le nostre caldaiette per farle funzionare con un gas dal potere calorifico ben più alto, di installare sensori specifici per idrogeno in casa… Il punto è che ci immaginiamo e desideriamo sempre una rivoluzione: e se per questo aspetto del futuro ci augurassimo, invece, per una volta, una calcolata transizione?

Decarbonizzare il settore energetico con l’idrogeno da fonti rinnovabili

L’idrogeno come vettore energetico sta vivendo una seconda giovinezza. Dopo esser diventato popolare all’inizio del nuovo millennio, con il best seller di Jeremy Rifkin che lo dipinse come la soluzione a tutti i problemi energetici del mondo, approfondite analisi dimostrarono come alternative più economiche lo rendessero poco pratico nel breve termine. Come mai allora il rinnovato interesse?

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