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Le ragioni dell’aumento dei prezzi dell’energia elettrica in Italia nel 2017

L’aggiornamento delle condizioni economiche dei consumatori in Maggior Tutela deliberato dall’Autorità il 28 dicembre 2017 ha provocato diverse reazioni, politiche e non, che hanno criticato l’operato del regolatore, responsabile – a dire di alcuni negazionisti delle ragioni del mercato – di aver reso più onerosa l’energia elettrica per le famiglie italiane.

La nostra Autorità, tuttavia, ha solo formalizzato qualcosa di cui tutti dobbiamo prendere atto: nell’ultimo trimestre i prezzi di mercato sono aumentati in misura sostanzialmente coerente con il trend del PUN di tutto l’anno 2017 che, rispetto all’anno 2016, è cresciuto in termini tendenziali del 27%.

La bolletta spiegata: cosa paghiamo e a chi vanno i nostri soldi

L’ultima variazione tariffaria annunciata dall’AEEGSI oggi diventata ARERA, ci ha lasciato tutti di stucco. Ancora una volta per le oltre 20 milioni di utenze fornite con il prezzo cosiddetto tutelato (ma in parte la variazione ha colpito anche i clienti del libero mercato), l’aumento ha generato un forte malcontento.

Partiamo da un assunto fondamentale: quanto costa un kWh di energia elettrica? La riposta è: mediamente 0,20 cent di euro. Ma ci siamo mai chiesti cosa paghiamo effettivamente con quei 20 centesimi? Proviamo a dare qualche spiegazione.

Reti e GNL: il modello di funzionamento secondo Anigas

Lo sviluppo di infrastrutture, mercato e logistica del GNL (Gas Naturale Liquefatto) apre prospettive fino a pochi anni fa inimmaginabili per quanto riguarda la diffusione e l’utilizzo del gas naturale in Italia.

La prossima implementazione di quanto definito dal decreto legislativo n. 257/2016 sulla realizzazione delle infrastrutture per combustibili alternativi (DAFI) e di quanto delineato dal Governo nel documento di consultazione sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN) rappresentano le basi e aprono quindi la strada per un’importante crescita della filiera GNL, favorendo, allo stesso tempo, la metanizzazione di aree ancora non collegate alla rete (off grids), soprattutto la Sardegna.

GNL di piccola taglia: non solo trasporti

La principale vocazione del “GNL di piccola taglia” - dall’inglese Small Scale LNG - è certamente quella che lo vede impegnato come combustibile nei trasporti marittimi, terrestri pesanti, ferroviari (linee che non conviene elettrificare), missilistici (miscelato con l’ossigeno) e, forse in futuro, nei droni. Le sue performance in termini di efficienza energetica e impatto ambientale lo rendono preferibile ai derivati del petrolio, la sua sicurezza e accessibilità lo rendono un possibile concorrente dell’elettrico targato eolico e solare.

Ecologico ed economico: il GNL “sbarca” in Trentino

Il Gruppo Dolomiti Energia ha inaugurato da qualche mese un impianto multiutenza alimentato con Gas Naturale Liquefatto (GNL). Si tratta della prima esperienza italiana di questo tipo, al servizio di più utenze. E’ un impianto costituito da un serbatoio di Gas Naturale Liquefatto, un sistema di gassificazione e una rete di distribuzione locale, che soddisfa il fabbisogno energetico di abitazioni, aziende e hotel nel comune trentino di Molveno.

Lo sviluppo del GNL in Italia: gli aspetti tecnici

A livello internazionale, il GNL (Gas Naturale Liquefatto) è una realtà consolidata e in alcune aree del mondo – ad esempio Giappone, Australia, USA- è una risorsa in continua espansione, sia in termini di capacità di liquefazione che di importazione.

Anche nell’Unione Europea, l’utilizzo del gas naturale in questa forma si sta recentemente affermando per ragioni di economicità, con le dinamiche mondiali dei prezzi che rendono accessibile questo vettore energetico;

Certificati Bianchi: verso un futuro (meno) sostenibile?

I certificati bianchi, come comunemente vengono chiamati i titoli di efficienza energetica (TEE) sono il principale strumento ideato per dare attuazione alle politiche di promozione dell’efficienza energetica del Paese, in ottemperanza agli obblighi assunti dall’Italia con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto e degli accordi di Parigi per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Istituiti già nel 2004, vengono oggi rilasciati dal GSE S.p.A. a fronte della realizzazione di interventi che garantiscono il raggiungimento di determinati risparmi di energia primaria di origine fossile. 

Biomasse: più controlli e meno incentivi. Intervista a Francesco Franchi, presidente di Assogasliquidi/Federchimica

Secondo i risultati del recente studio Innovhub, è stato confermato l’impatto negativo in termini ambientali e sanitari degli impianti alimentati a biomassa legnosa per l’utilizzo nel settore del riscaldamento, a fronte di performance positive dei combustibili gassosi. Il riscaldamento a gas è quindi la soluzione migliore per le famiglie italiane?

Lo studio di Innovhub presentato a Milano il 23 ottobre ha ulteriormente indicato con dati tecnici alla mano il forte contributo negativo delle biomasse all’inquinamento atmosferico, con i conseguenti danni per la salute umana.

Sistemi di accumulo e smart grid: quale evoluzione?

Il sistema elettrico da alcuni anni sta vivendo un’importante trasformazione, innescata dall’interesse verso le tematiche ambientali e lo sviluppo sostenibile, che ha spinto verso una sempre maggiore integrazione di generatori a fonti rinnovabili nella rete elettrica.

La struttura tradizionale del sistema elettrico è fortemente centralizzata e gerarchica: l’energia, prodotta da poche centrali di grande taglia, attraverso la rete di trasmissione, viene portata alla rete di distribuzione, per essere utilizzata dai carichi che sono sostanzialmente passivi.

Il modello scozzese di Hydro Nation

Con una superficie di 78.000 mq che comprende 787 isole, la Scozia è due volte l’Olanda ma con una popolazione di appena 5,2 milioni di persone.

Il paese è servito dalla Scottish Water – impresa pubblica responsabile in materia di acqua di fronte a diversi Ministeri scozzesi e, di conseguenza, al Parlamento nazionale. Con oltre 60.000 miglia di condotte e 2.000 impianti di trattamento, la Scottish Water presta i suoi servizi in tutta la Scozia.

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