l 17 giugno a Roma presso il Centro Studi Americnai si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre e gennaio e nel quale è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: “Il mercato del GNL nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo - Presentazione Report 2025”. Occasione di dibattito, ma anche di esposizione di criticità e soluzioni, l’evento ha visto la partecipazione tanto del mondo dell’impresa, quanto di quello delle istituzioni.
Il 17 giugno a Roma presso il Centro Studi Americani si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre e gennaio e nel quale è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: “Il mercato del GNL nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo - Presentazione Report 2025”. Occasione di dibattito, ma anche di esposizione di criticità e soluzioni, l’evento ha visto la partecipazione tanto del mondo dell’impresa, quanto di quello delle istituzioni. Quest’ultimo, in particolare, è stato molto ricco di relatori e foriero di idee e di valutazioni.
Il mercato italiano del GNL mostra un andamento sostanzialmente stabile. Dopo anni caratterizzati da forte volatilità dei prezzi energetici, incertezza normativa e rallentamento degli investimenti, il 2025 segna una fase di consolidamento per la filiera nazionale del gas naturale liquefatto. Secondo il rapporto realizzato da BIP Consulting per Assogasliquidi-Federchimica, i consumi complessivi hanno raggiunto circa 231 mila tonnellate, registrando un incremento dell'11% rispetto all'anno precedente.
Assogasliquidi anche quest’anno ha ritenuto utile e necessario poter tracciare un bilancio del 2025 del settore del GNL e del bioGNL nel nostro paese – non solo a livello numerico e statistico – ma anche per comprendere meglio lo stato dell’arte delle misure necessarie a garantire una forte ripresa del trend di sviluppo del mercato.
The third Renewable Energy Directive (RED III) is a cornerstone of Europe's decarbonisation strategy. Central to the European Green Deal, it was designed to deliver emissions reductions while strengthening energy security following Russia's invasion of Ukraine. The Directive raises the EU's renewable energy share target to 42.5% by 2030 – up from 32% under RED II – and introduces new requirements for renewable fuels of non-biological origin (RFNBO): fuels generated by non-bioenergy renewable sources, expected to largely come in the form of green hydrogen.
La RED III è stata recepita anche in Italia: nuovi obiettivi, novità operative attese da mesi e altre se ne attendono con i futuri provvedimenti attuativi. Insieme all’Ing. Attilio Punzo – Direttore della Direzione Riconoscimento Incentivi e Titoli del GSE abbiamo ripercorso i punti salienti di questo passaggio normativo, che segna un’accelerazione decisiva verso gli obiettivi di transizione energetica del Paese per il 2030.
La terza direttiva sulle energie rinnovabili (RED III) è una pietra miliare della strategia europea in materia di decarbonizzazione. Elemento centrale del Green Deal europeo, è stata concepita per ridurre le emissioni e rafforzare la sicurezza energetica dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La direttiva innalza l’obiettivo dell’UE in materia di quota di energie rinnovabili al 42,5% entro il 2030, rispetto al 32% previsto dalla RED II, e introduce nuovi requisiti per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO): combustibili generati da fonti rinnovabili non bioenergetiche, in gran parte sotto forma di idrogeno verde.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio è stato pubblicato il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5 "Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023” (la cosiddetta Direttiva RED III) che modifica e integra il decreto legislativo n. 199 del 2021, ridefinendo in modo organico il quadro nazionale sulle fonti rinnovabili.
L’approvazione della RED III, terza Direttiva sulle fonti rinnovabili recepita in Italia con D.lgs 9 gennaio 2026 n.5, segna un passaggio cruciale nel percorso europeo verso la neutralità climatica al 2050 rafforzando il quadro normativo precedente, e innalzando al 42,5%, 10,5 punti percentuali in più rispetto a quando disposto nel 2018, l’obiettivo vincolante del peso delle fonti rinnovabili sui consumi finali lordi di energia entro il 2030, con un’indicazione “aspirazionale” al 45%.
Con il recepimento della Direttiva europea RED III, il nostro Paese compie un passo deciso verso una maggiore integrazione tra veicoli elettrici e sistema elettrico. Il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che attua le nuove disposizioni europee per il settore delle energie rinnovabili, introduce infatti innovazioni rilevanti anche per il mondo della mobilità elettrica, in particolare sul fronte della ricarica intelligente e dell’accesso ai dati delle batterie.