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Combustibili sostenibili per trasporti: facciamo chiarezza sulle definizioni

Come noto, decarbonizzare il settore dei trasporti rappresenta una delle priorità strategiche e delle principali sfide a livello globale, e quindi anche dell’Unione Europea e degli Stati Membri. Le soluzioni sono necessariamente diverse a seconda del comparto in esame: trasporto privato, mezzi pesanti, settore marittimo ed aeronautico. In particolare, il ricorso ai combustibili alternativi sostenibili si pone, almeno nel breve-medio termine, come un’opzione necessaria per gli ambiti dove l’introduzione dell’energia elettrica e dell’idrogeno rinnovabili risulta più complessa, e cioè – appunto – sui mezzi aerei, nelle navi e nei mezzi pesanti.

Trasporti e logistica: cosa manca alla via dell’idrogeno?

La via dell’idrogeno è la nuova via della seta? O meglio: si tratta di un’opportunità o si potrebbe trasformare invece in un boomerang per il settore? Con il talk “La Logistica sulla via dell’idrogeno” che il Freight Leaders Council ha organizzato nell’ambito dell’HESE, Hydrogen Energy Summit&Expo di Bologna, abbiamo provato a vederci chiaro sul tema dell’idrogeno verde, blu, grigio e del suo utilizzo futuro. Ha un senso spingere questa tecnologia in assenza di una vera e propria filiera produttiva nazionale? Quali sono le potenzialità, i vantaggi e gli eventuali punti deboli dell’impiego dell’idrogeno, che potrebbe ridurre e annullare l’impatto del trasporto sull’ambiente?

Mobilità sostenibile: tra il dire e il fare c’è di mezzo il GNL (e il bio-GNL)

Perché leghiamo il GNL e il bio-GNL al concetto di decarbonizzazione della logistica? E soprattutto che legame c’è fra decarbonizzazione e mobilità sostenibile? Per mobilità sostenibile si intende un principio che è alla base di un sistema di trasporto ideale, di persone e di merci che, pur soddisfacendo le esigenze di spostamento o movimentazione, non genera (o limita fortemente) le esternalità negative, concorrendo a garantire una buona qualità della vita.

Bio-LNG 4 Italy: Snam accelera sul biometano

Otto stazioni di rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) e bio-GNL, un impianto per la microliquefazione del gas e del biometano da gasdotto, e, infine, la realizzazione di baie di carico per il rifornimento di autocisterne GNL al terminale di Panigaglia: ecco in cosa consiste il progetto di Snam, che fa del biometano una delle nuove direttrici del proprio business in chiave di transizione energetica.

Dai rifiuti al Bio-GNL, il primo impianto italiano

Il biometano è una soluzione pronta e immediatamente utilizzabile per traguardare un trasporto carbon free. Un esempio virtuoso di economia circolare 100% Made in Italy: sottoprodotti agricoli e agroindustriali, oltre a rifiuti e fanghi che si trasformano in biometano e Bio-GNL (biometano liquefatto) per l’autotrazione, utilizzabili per alimentare i motori delle auto, dei veicoli commerciali e mezzi pesanti. Si tratta di un carburante dalle minori emissioni, che porta all’azzeramento della CO2 emessa dai veicoli stessi.

Bio-GNL: una componente importante per lo sviluppo del sistema biometano

Il bio-GNL, come noto, è uno dei vettori energetici più promettenti per lo sviluppo della sostenibilità dei trasporti e costituisce un campo di impiego della produzione di biometano agricolo dalle ampie potenzialità. Infatti, ci sono numerosi fattori che rappresentano elementi di interesse per lo sviluppo del biometano liquefatto e, tra questi, in primis il fatto che grazie allo sviluppo del bio-GNL nel mondo dei trasporti si apre la strada per il raggiungimento dei traguardi ambientali europei fissati per il 2030.

Cos’è il Bio-GNL e perché è il migliore alleato per decarbonizzare i trasporti

L’UE ha fissato una serie di obiettivi per poter raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e le misure e le sinergie messe in atto oggi sono essenziali per imboccare la strada giusta. In questo percorso, i gas rinnovabili sono chiamati a svolgere un ruolo importante e il Bio-GNL non è esente da questo compito.

Il Bio-GNL è prodotto attraverso la liquefazione di un gas rinnovabile: il biometano.

E-fuels: cosa sono e quali mercati conquisteranno?

Nel processo di decarbonizzazione dei combustibili si inserisce una categoria di prodotti che potenzialmente è in grado di fornire un importante contributo nella transizione energetica verso un futuro sostenibile, i cosiddetti “electrofuel”, anche denominati “powerfuel” o “Power-to-X (PtX)”, o più semplicemente: “e-fuel”.

Carburanti: il ruolo degli indipendenti nella transizione

La rete italiana dei carburanti, grazie al contributo di attori dinamici e votati all’innovazione come gli operatori indipendenti, ha già avviato un vasto processo di riconversione verso la mobilità low carbon, iniziando ad integrare l’offerta con fuels alternativi e con infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. In un contesto caratterizzato dal sempre maggior disimpegno delle “major”, sono proprio gli imprenditori privati indipendenti, che rappresentiamo, ad essersi ritagliati un ruolo determinante, facendo da traino all’intero comparto nella delicata fase di transizione energetica.

Biocarburanti e carburanti sintetici: le vie per la decarbonizzazione (non) sono infinite

Il settore dei trasporti nel breve, medio e lungo termine è chiamato a soddisfare una domanda di mobilità delle persone e delle cose tendenzialmente crescente, senza dimenticarsi le due principali sfide ambientali dell’epoca in cui viviamo: da un lato, un consistente taglio alle emissioni climalteranti per rispettare gli impegni assunti nella COP21 di Parigi; dall’altro, una riduzione immediata delle emissioni inquinanti allo scarico dei veicoli per migliorare la qualità dell’aria, in particolare in ambito urbano.

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