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ARCHIVIO | 27 ARTICOLI

Il ruolo delle donne nella transizione energetica

La mancata valorizzazione del potenziale delle donne in molti settori dell'economia mondiale può avere degli effetti negativi sul sistema sociale nel suo complesso. Secondo alcune stime relative al nostro Paese, il costo della mancanza di integrazione delle donne raggiunge circa il 7% del PIL.

Una massiccia partecipazione delle donne può essere intesa come una condizione necessaria ad affrontare la sfida imposta dalla transizione energetica verso un’economia low carbon.

Power to gas: decarbonizzazione efficiente e flessibilità del sistema

Il gas naturale rappresenta una risorsa storica per il nostro Paese, tant’è vero che l’Italia vanta un livello di copertura infrastrutturale tra i più alti in Europa, con 295.000 km di rete e l’82% delle famiglie italiane raggiunto dal gas naturale.

Il gas ha vissuto l’era della metanizzazione - quando il gas naturale è entrato nelle case degli italiani portando una risorsa pulita ed efficiente per la gestione dei consumi domestici - e ha saputo affrontare le sfide imposte dal processo di liberalizzazione.

Power to Gas in Germania: la batteria del futuro?

Al fine di comprendere a che punto è lo sviluppo del Power to Gas in Germania abbiamo intervistato Eva Hennig, Responsabile per le politiche energetiche europee di Thüga, un gruppo che detiene partecipazioni azionarie di minoranza in 100 multiutility attive nei settori dell’elettricità, del gas, del ciclo dell’acqua, del calore e delle telecomunicazioni. Con 2 milioni di clienti gas, 4 milioni di clienti elettrici e oltre 17.000 dipendenti, il gruppo Thüga costituisce la più grande alleanza di utility della Germania.

La tecnologia energetica al servizio dell’innovazione: dal SET Plan alla Mission Innovation Initiative

La Politica Europea dell’Energia è stata negli ultimi anni determinata dalla Energy Union, orientata a raggiungere entro il 2020 cinque obiettivi strategici prioritari: 1) la sicurezza energetica (approvvigionamento);  2) un mercato interno dell’energia pienamente integrato (sia elettrico che gas);  3) l’efficienza energetica come contributo alla riduzione della domanda di energia; 4) la de-carbonizzazione dell’economia; 5) un’unione dell’energia per la ricerca, l’innovazione e la competitività.

Intelligenza artificiale: le prospettive per green energy e efficienza energetica

L’Artificial Intelligence (AI) è considerata la tecnologia con maggior potenziale per il prossimo futuro in una molteplicità di settori, tra cui spiccano la robotica, il marketing, la sanità e la grande distribuzione. Ma in cosa consista esattamente questa tecnologia e quali siano le sue potenzialità in ambito energetico, sono questioni tutte da chiarire e da esplorare.

L’intelligenza artificiale è una scienza che studia il pensiero umano per costruire entità intelligenti finalizzate alla risoluzione di problemi complessi.

Bioeconomia e bioenergia, la crescita sostenibile è a portata di mano

A Isola della Scala in provincia di Verona, in un territorio noto soprattutto per la coltivazione del raffinatissimo riso Vialone Nano, c'è una società agricola che trasforma il letame dei propri animali in bioplastica. Si tratta di un progetto sperimentale, il primo di questo tipo in Italia, che nasce dalla collaborazione tra il centro zootecnico La Torre, 35 ettari di superficie e 8.000 capi bovini, e i dipartimenti di biotecnologie dell’Università di Verona e della Sapienza di Roma ed è finanziato dalla Commissione Europea.

Edilizia sostenibile: la rivoluzione dei materiali smart

Le emissioni e i consumi energetici dovuti al riscaldamento e alla climatizzazione rappresentano uno dei principali argomenti di dibattito quando si parla di sostenibilità dell’edilizia. La temperatura dei nostri edifici, infatti, viene ancora in gran parte regolata da sistemi alimentati da combustibili fossili, il che contribuisce ad accrescere l’impatto degli stessi nella fase più estesa del proprio ciclo di vita, quella di esercizio.

Idrogeno: un futuro non solo nella mobilità?

Il 2018 si sta rivelando un anno di svolta per l’idrogeno: se in passato veniva percepito come vettore energetico per un futuro lontano, oggi le dichiarazioni degli Stati, l’impegno delle industrie e le applicazioni in commercio dimostrano che quel futuro lontano è già arrivato.

Il ruolo dell’idrogeno è riconosciuto a livello mondiale per il contributo significativo che può dare nella transizione verso un sistema energetico a zero emissioni, grazie alla sua versatilità e alla possibilità di impiego in diversi settori.

L’inarrestabile declino del carbone in Occidente

Fino a poco tempo fa gli scenari sulla domanda mondiale di carbone ipotizzavano una crescita, anche se non impetuosa come nello scorso decennio. In realtà, nel 2016 i consumi sono calati del 4,2% rispetto al 2014. Nel 2017 si è registrato un leggero rimbalzo, +1%, ma secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) nei prossimi anni la domanda si stabilizzerà, anche se le dinamiche saranno diverse.

Se in Asia ci sono ancora segnali di crescita, sui due lati dell’oceano Atlantico lo scenario si fa invece sempre più cupo.

Quale futuro per il carbone in Germania?

La transizione energetica tedesca - Energiewende” - è internazionalmente riconosciuta come uno sforzo rivoluzionario per avviare una trasformazione low-carbon in una delle principali economie industrializzate. In Germania, la crescita della capacità rinnovabile è stata significativa, con una quota di FER nel mix elettrico che ha raggiunto, nei primi sei mesi del 2018, oltre il 40%. Tuttavia, l’energia rinnovabile ha in gran parte sostituito quella nucleare, il cui phase out completo è atteso entro il 2023.

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