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Liberalizzazione della distribuzione: serve un nuovo impulso

Dalle grandi speranze nella concorrenza a una tela di Penelope, voltasi infine in una stasi segnata da conflittualità latente. Per chi nell'ultimo ventennio abbia seguito da osservatore la parabola della liberalizzazione della distribuzione gas, come chi scrive, è forte la tentazione di riassumerla così.

Distribuzione gas: il conflitto tra consapevolezza del ruolo e l’assenza di visione e policy

Dopo diversi anni di euforia (immotivata e non sufficientemente studiata) da elettrificazione, possiamo dire che nel 2023 è emersa, sia a livello nazionale che europeo, una consapevolezza pragmatica relativa alla necessità del gas naturale, come abilitatore imprescindibile della transizione energetica: la garanzia di energia su base continua nella generazione elettrica e la progressiva complementarietà con i gas rinnovabili sono due dei principali esempi a supporto.

GPL e GNL: le soluzioni della filiera per una vera decarbonizzazione

L’Assemblea pubblica di Federchimica- Assogasliquidi si svolge in un momento rilevante dal punto di vista politico-istituzionale caratterizzato dalla formazione di un nuovo Parlamento e di un nuovo Governo, ai quali l’Associazione è pronta a fornire idee, spunti di lavoro, elaborazione di progetti di investimento volti a garantire lo sviluppo dei comparti dei gas liquefatti (GPL e GNL) e attenzione ai bisogni dei consumatori.

Crisi sul mercato del gas naturale: c’è qualcosa che (ancora) non torna!

Mancano poche settimane alle fine di questo annus horribilis dove, purtroppo, si può solo constatare che qualcosa ancora non torna. Proviamo a mettere in fila quello che è successo sul mercato gas e la reazione molto onerosa e spesso inefficace dei provvedimenti normativi e regolatori che si sono affastellati.

Gas, un anno tutto a rovescio

Se il 2022 è stato un anno senza precedenti per l’energia in generale, ciò è per certi versi ancor più vero per la filiera gas. Nell’arco di pochi mesi, il mercato del metano - fulcro dello shock energetico iniziato nel 2021 e intensificatosi con la crisi ucraina - ha visto incepparsi meccanismi cardine che da anni ne garantivano il funzionamento, trovandosi ora a marciare a tentoni, per un tempo ancora difficile da prevedere.

L’impegno per un sistema più sicuro, resiliente e sostenibile

Una sfida tanto ambiziosa quanto necessaria. L’accelerazione impressa allo sviluppo delle rinnovabili con il piano REPowerUE dell’Unione Europea che ha fissato al 45% la quota di consumi finali coperti da energia green al 2030, impone a tutti i Paesi e ai player dell’energia un rinnovato sforzo per coniugare sicurezza energetica e decarbonizzazione. Un impegno che per l’Italia significa installare 85 GW di rinnovabili al 2030, per una media di circa 12 GW all’anno. È una sfida importante, che genera innumerevoli benefici per l’economia, la società e l’ambiente.

Serve una regolazione chiara ed equa per investire nella transizione energetica

Le indicazioni strategiche contenute nel PNIEC e nel PNRR e i piani messi a punto dall’Unione Europea con il recente REPowerEU sono ambiziosi e, per essere raggiunti, richiedono determinate condizioni. Se nel breve termine si sta lavorando per contrastare gli effetti della grave crisi energetica che stiamo vivendo, nel lungo periodo è necessaria una visione chiara, con una cornice regolatoria ben precisa che metta il mondo imprenditoriale, la pubblica amministrazione e i cittadini nelle giuste condizioni per accelerare il percorso di decarbonizzazione.

Piano Rinnovabili 2030 per il settore elettrico: un impegno condiviso

Il nuovo Piano europeo REPowerEU propone i nuovi obiettivi in materia di rinnovabili: un target più ambizioso ma sicuramente realizzabile grazie all’impegno di tutti gli stakeholder chiamati a svolgere la loro parte. Tante le opportunità per il nostro paese, così come i benefici, così come emerge dalla roadmap 2030 per l’elettrico presentata all’Assemblea Pubblica di Elettricità Futura lo scorso 21 giugno. Ne abbiamo parlato con il Presidente di EF, Agostino Re Rebaudengo.

Siccità fra emergenza e improvvisazione

La situazione attuale della siccità in Italia registra una inversione di ruoli rispetto all’immaginario atteso che vede colpita da questo fenomeno l’Italia Meridionale e Insulare, mentre il Nord Italia è esente da questa piaga. Prendendo spunto dal titolo di un famoso film,  il titolo di questo articolo potrebbe essere “Benvenuti al Sud”. Ma non c’è alcun motivo di dare il benvenuto a chi subisce gli effetti di questa situazione, in quanto più che mai in questo caso il mal comune non ispira alcun gaudio. Piuttosto vanno approfondite le cause per cui la siccità in Italia diventa troppo spesso emergenza cercando anche di proporre rimedi.

Stoccaggi gas: la faticosa partenza delle iniezioni e il rischio sicurezza

Il ruolo fondamentale che gioca lo stoccaggio nella filiera gas è noto e gli eventi di questi ultimi mesi non fanno che confermarlo. Lo stoccaggio serve al bilanciamento del sistema, per la modulazione del gas per le diverse tipologie di utenza e soprattutto per rispondere alle esigenze di variazione stagionale della domanda. In questo senso lo stoccaggio ha anche un’importanza strategica per la sicurezza del sistema gas, consentendo di compensare la maggiore domanda invernale che il mix di importazione e produzione non riuscirebbe da solo a coprire.

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