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ARCHIVIO | 126 ARTICOLI

Prospettive di penetrazione del biogas/biometano in Italia

La transizione energetica verso fonti rinnovabili, già percepita nel settore elettrico grazie allo sviluppo del fotovoltaico e dell’eolico, si sta progressivamente estendendo ad altre fonti dal potenziale “bio” ancora inespresso, che tanto possono dare in ottica di decarbonizzazione e di raggiungimento degli obiettivi sovranazionali. Tra queste vi è il biometano che, a seguito degli ultimi sviluppi sia della normativa primaria - con l’uscita del nuovo decreto 2 marzo 2018 per la promozione dell’utilizzo del biometano nei trasporti -  sia della normativa tecnica di settore - con le norme CEN che hanno concluso il mandato M/475 sulla qualità - risulta finalmente pronto a dare il proprio contributo green nel processo di sostituzione dei carburanti tradizionali.

L’innovazione nelle utility italiane, tra tecnologia e servizio ai cittadini

Il comparto delle utility sta vivendo un forte cambiamento, sia nella sua struttura industriale che nel rapporto con i cittadini-clienti e il territorio. I servizi pubblici sono fondamentali per lo sviluppo e la qualità della vita. Sono l’asse portante di un sistema economico e un fattore strategico per la competitività di un Paese. In tutte le nazioni rappresentano, inoltre, una quota significativa della ricchezza prodotta e portano un contributo significativo all’occupazione.

Banda larga e digitale: il futuro è nelle utility “intelligenti”

Oggi più che mai la disponibilità di una connessione alla rete ad elevato potenziale tende a qualificare la capacità di un territorio di produrre innovazione. D’altra parte, il dibattito in materia di innovazione si è spostato negli ultimi anni sul concetto di smart city, città intelligenti più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive e più vivibili. Tuttavia, lo sviluppo di questi modelli urbani passa necessariamente per l’erogazione dei servizi fondamentali attraverso il ricorso al digitale.

Digitalizzazione dell’energia: la normativa sta al passo?

La nuova disciplina che l’Unione europea sta disegnando per la transizione energetica (il cosiddetto “Clean Energy Package”) contiene  un insieme di strumenti che sono finalizzati da una parte a consentire  ai cittadini e alle imprese l’installazione di impianti di produzione di energia in prossimità dei propri centri di consumo e la simultaneità fra tale produzione e il consumo; dall’altra a garantire ai produttori e ai consumatori una ricaduta economica almeno equivalente ai vantaggi in termini ambientali e nella gestione delle reti che derivano da una migliore coordinazione tra produzione di energia rinnovabile e consumo.

Decarbonizzare la mobilità: il biometano può chiudere il cerchio

Nella transizione verso un’economia a basso contenuto di carbonio diventa cruciale il ruolo delle fonti rinnovabili (FER) anche nel settore dei trasporti, dove, con la Direttiva 2009/28/CE – cosiddetta RED, Renewable Energy Directive – si è fissato un obiettivo obbligatorio e uguale per tutti gli Stati membri del 10% per il 2020. Questo obiettivo è stato di recente aggiornato con la nuova Direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia rinnovabile (RED II), in corso di emanazione: il target di impiego delle FER sale al 14% per il 2030 per il trasporto su strada e ferroviario (sono esclusi i trasporti marittimi ed aerei).

Quando il rifiuto diventa forza motrice: l’esperienza di Calabra Maceri

Una realtà di spicco italiana nel recupero dei rifiuti. È questa l’identità di Calabra Maceri e Servizi S.p.A., un’impresa calabrese che si occupa di stoccaggio, messa in riserva, deposito preliminare e trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’azienda nasce nel 1990 dall’idea di tre fratelli, con lo scopo di intercettare materiali di recupero – corrispondenti al volume complessivo di rifiuti prodotti nell’area urbana di Cosenza - sottraendoli alle discariche al fine di valorizzarli come materia prima seconda.

Bioeconomia e bioenergia, la crescita sostenibile è a portata di mano

A Isola della Scala in provincia di Verona, in un territorio noto soprattutto per la coltivazione del raffinatissimo riso Vialone Nano, c'è una società agricola che trasforma il letame dei propri animali in bioplastica. Si tratta di un progetto sperimentale, il primo di questo tipo in Italia, che nasce dalla collaborazione tra il centro zootecnico La Torre, 35 ettari di superficie e 8.000 capi bovini, e i dipartimenti di biotecnologie dell’Università di Verona e della Sapienza di Roma ed è finanziato dalla Commissione Europea.

La fotografia del settore dei rifiuti urbani in Italia scattata dal Green Book

Un settore molto frammentato, con una governance ancora non compiuta, livelli di servizio fortemente eterogenei sul territorio nazionale e una scarsa presenza pubblica nelle Regioni meridionali. E’ questa la fotografia scattata dalla settima edizione del Green Book, realizzato dalla Fondazione Utilitatis, con il supporto di Utilitalia e la collaborazione scientifica di Cassa Depositi e Prestiti.

La gestione dei rifiuti in Italia a 20 anni dal Decreto Ronchi

A 20 anni dalla pubblicazione del D.Lgs. n. 22 del 5 febbraio 1997, comunemente noto come “Decreto Ronchi”, si può fare una riflessione sui contenuti e sugli effetti prodotti da quella normativa anche per trarre spunti e riflessioni utili per l’imminente recepimento nell’ordinamento nazionale del pacchetto di Direttive europee in materia di rifiuti-circular economy che entreranno in vigore il prossimo 4 luglio.

La priorità del riciclo fu un cardine del disegno del D.Lgs. 22/97: priorità che richiedeva il raggiungimento di livelli elevati di raccolta differenziata.

UE: le quattro nuove direttive sull’economia circolare

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Ue del 14 giugno, le quattro direttive che compongono il nuovo pacchetto normativo europeo sull’economia circolare saranno pienamente in vigore il 4 luglio 2018: si tratta delle conclusione di un percorso che ha impiegato esattamente 4 anni per dispiegarsi, da quando la Commissione europea guidata da José Barroso avanzò per prima la proposta.

Anche se il termine ultimo per il recepimento da parte degli Stati membri è fissato per luglio 2020, la prova dei fatti inizia adesso.

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