::

ARCHIVIO | 124 ARTICOLI

Idrogeno: una prospettiva reale

L’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile – H2IT – costituitasi nel 2005, conta attualmente oltre 26 soci fra Istituzioni, Università, Centri di Ricerca, Aziende e soci individuali, ed è volta a promuovere il progresso delle conoscenze e lo studio delle discipline attinenti le tecnologie ed i sistemi per la produzione e l’utilizzazione dell’idrogeno. Abbiamo deciso di intervistare il suo Vice Presidente – Luigi Crema - per comprendere meglio lo stato dell’arte di un vettore energetico che a detta di molti giocherà un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale, comunitario e globale.

Bruciano le foreste. E noi con loro.

I roghi di questa estate 2019, che stanno distruggendo le grandi foreste del Pianeta, derivano spesso da scelte criminali che amplificano gli effetti di una crisi climatica che a lungo abbiamo voluto ignorare. Bruciando, le foreste rilasciano carbonio in atmosfera e noi tutti perdiamo un irripetibile patrimonio di diversità biologica.

Deforestazione: un lusso che non ci possiamo più permettere

Con le sue attività l’uomo ha alterato gli equilibri climatici, portando le concentrazioni di gas serra in atmosfera a livelli mai registrati nell’ultimo milione di anni.

Le emissioni antropiche in atmosfera hanno raggiunto i 52 milioni di tonnellate di gas serra all’anno (in CO2 equivalenti, media 2007-2016) con un tasso di crescita che non ha mai rallentato dal 1960.

Deforestazione e riforestazione: uno sguardo sulle foreste europee

Nelle ultime settimane, il mondo ha assistito attonito e impotente alle immagini dei vasti incendi nella Foresta Amazzonica e nella zona centrale del continente africano, che si sono aggiunti a quelli che hanno devastato nei mesi scorsi i boschi della Siberia: emergenze che hanno riacceso il dibattito pubblico sulla deforestazione e sull’importanza dei “polmoni verdi” del mondo. Si tratta quindi, pur nella tragedia, di una buona occasione per chiederci quale sia lo stato di salute dei “polmoni verdi” europei e in particolare italiani, e per vedere se i governi UE, che giustamente hanno criticato le scelte del Brasile sull’Amazzonia, stiano dando il buon esempio in termini di gestione forestale.

L'utilizzazione del patrimonio forestale e il ruolo della certificazione

Sostenibile” è un termine che nelle varie lingue ha il significato di persistente, durevole, duraturo. Coerentemente con la sua radice letterale, la sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente; tale concetto può essere applicato in diversi ambiti, tra cui quello ambientale, economico e sociale.

Riciclo del legno: l’esperienza di Rilegno

Partiamo dal principio: quando nasce Rilegno e con che scopo?

Rilegno nasce in seguito al cosiddetto decreto Ronchi del 1997 di attuazione delle direttive europee sui rifiuti e gli imballaggi, fa parte del sistema Conai, il consorzio privato senza fini di lucro costituito da circa 850.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che persegue gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Rilegno ha la sua sede operativa a Cesenatico fin dalla nascita nel 1997.

Sconfiggere la povertà energetica per vincere la sfida climatica

Fino agli inizi del XIX secolo l’umanità non aveva vissuto quasi alcuno sviluppo economico, al punto che i tassi di povertà dei Paesi più ricchi non superavano quelli dei Paesi più poveri di oggi. Negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, dal 40 al 50% circa della popolazione viveva in una condizione simile a quella che troviamo attualmente nelle aree più povere dell’Africa sub-sahariana, e il 10-20% della popolazione poteva essere fatta rientrare tra gli indigenti.

Povertà energetica in Italia: prima le analisi, poi le policy

Fino a pochi anni fa, il tema dell’accesso a sistemi energetici puliti e moderni, a prezzi ragionevoli, era un argomento tipico del dibattito relativo alle economie emergenti dove, ancor‘oggi, 1 miliardo di persone non ha accesso all’elettricità e oltre 2,7 miliardi di persone utilizzano tecnologie inquinanti per la cottura degli alimenti e il riscaldamento. Negli anni recenti, complice da una parte la crisi economica che ha aumentato il numero di persone in povertà, e dall’altra il crescente peso delle componenti para tariffarie nelle bollette, nelle economie avanzate è emerso il problema dell’impossibilità di far fronte al pagamento per i consumi di energia per determinati segmenti della popolazione (affordability).

BP Statistical Review: l’insufficiente de-carbonizzazione e i costi impliciti del nucleare

Nella sua introduzione alla BP Statistical Review del 2019, il chief economist Spencer Dale dedica al settore dell’energia elettrica uno sguardo poco ottimista, ispirato dal crescente andamento delle emissioni globali di CO2: +2% tra il 2017 e il 2018 (+2,7% se si considera la sola generazione di energia elettrica), +1% all’anno nel decennio 2007-2017. A fronte del processo di elettrificazione, il portafoglio globale delle fonti di energia elettrica appare “piatto in modo deprimente”, con quote di generazione da carbone e fonti non fossili ai livelli di 20 anni fa. 

Rinnovabili e riduzione delle emissioni: correre per rimanere fermi?

Come già evidenziato dall’International Energy Agency nel suo ultimo World Energy Outlook, le recenti dinamiche di produzione e di consumo di energia a livello globale riflettono una crescente preoccupazione rispetto all’effettiva capacità delle fonti rinnovabili di ridurre le emissioni climalteranti in un contesto di progressiva elettrificazione dei consumi.

Page 3 of 13 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 »
Execution time: 360 ms - Your address is 3.235.65.91
Software Tour Operator