L'invasione russa dell’Ucraina e il successivo taglio delle forniture all’Europa ha creato un disequilibrio nei fondamentali di mercato a livello globale. Indipendentemente dal fatto che alcuni di questi volumi di gas russo potrebbero ritornare sui mercati europei, l’industria del GNL americano non ha sprecato tempo ed ha cercato immediatamente di colmare il vuoto di offerta creatosi, portando avanti l’espansione di diversi progetti di GNL. Circa 100 miliardi di metri cubi annui di nuova capacità di liquefazione statunitense potrebbero essere immessi nel mercato nella seconda metà del decennio.
Russia’s full-scale invasion of Ukraine in February 2022 has transformed European LNG supply dynamics, pushing countries to purchase record volumes of the supercooled fuel as they look to cut their dependency on Russian gas while maintaining energy security. However, with the war triggering the construction of new LNG import infrastructure across the continent, there is a risk that regasification capacities will far outweigh future import requirements, leaving assets redundant and unused.
L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, nel febbraio 2022, ha trasformato le dinamiche di approvvigionamento del GNL in Europa, spingendo i paesi del Vecchio Continente ad acquistare volumi ingenti di gas liquefatto per garantire la sicurezza energetica e nello stesso tempo ridurre la dipendenza dal gas di Mosca. Un maggiore bisogno di GNL ha spinto verso la rapida realizzazione di infrastrutture di ricezione in tutto il continente. Tuttavia, vi è il rischio che l’aumento della capacità di rigassificazione superi di gran lunga le future esigenze di importazione e che ci si ritrovi con infrastrutture ridondanti e inutilizzate.
Russia’s invasion of Ukraine was followed by tougher western sanctions on Russian financial and energy sectors. Although Russian gas was not restricted at the start, Moscow referred to the western sanctions to start reducing gas flows via Yamal-Europe and Nord Stream pipelines. The two routes account for 60% of piped capacity used by Russia, whereas the alternative would be to ship gas via Ukraine, the country at war.
L'invasione russa dell'Ucraina è stata seguita da sanzioni occidentali più severe che hanno colpito il settore finanziario ed energetico russo. Sebbene il gas russo non rientrasse all’interno delle sanzioni, Mosca come controffensiva ha iniziato a ridurre i flussi di gas attraverso i gasdotti Yamal-Europe e Nord Stream. Le due rotte rappresentano il 60% della capacità utilizzata dalla Russia, mentre l’altra passa per l'Ucraina, un paese attualmente in guerra.
In the coming winter, China is expected to emerge as a significant driving force in the East Asian market as the nuclear and coal power reduces the LNG demand in Japan and South Korea. Chinese winter import broke new levels every year from 2016 to 2020, as the result of the country’s economic growth and the coal-to-gas switching policy. Heating demand has been a major factor that drove up winter gas consumption.
Nel prossimo inverno, la Cina dovrebbe confermarsi come la forza trainante nel mercato del GNL dell'Asia Orientale, dal momento che altri paesi, come Giappone e Corea del Sud, possono contare sull’apporto dell’energia nucleare e del carbone. Le importazioni cinesi di GNL, dal 2016 al 2020 durante la stagione invernale, hanno registrato anno su anno un aumento, come risultato della crescita economica del paese e della politica di switching dal carbone al gas.
In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo a causa del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, che ha privato l’Europa di una delle sue fonti principali di approvvigionamento del gas naturale, merita rilevare il ruolo pivotale che Mosca ricopriva per l’Europa, esportando il 41% del metano di cui il Vecchio Continente aveva bisogno. Da qui un evidente problema di diversificazione delle forniture.
Le energie rinnovabili sono in una fase di sviluppo rapidissima e il settore che cresce a ritmo più veloce è senza dubbio il settore solare. La International Energy Agency (IEA) ha pubblicato i dati per il 2022: 1.200 GW sono ad oggi installati nel mondo con una produzione annua di oltre 1.400 TWh e con una superfice occupata di circa 25.000 km2. Inoltre, dato assai rilevante, la produzione di energia da fonte solare sta superando quella da fonte eolica e raggiungerà entro il 2030 quella da fonte idroelettrica.
L’eolico offshore è probabilmente l’unica possibilità per incrementare le energie rinnovabili in Italia e raggiungere gli obiettivi energetici posti dalle istituzioni europee per il 2030. Secondo gli ultimi dati del report statistico annuale 2022 di WindEurope, il nostro paese si colloca al settimo posto in Europa per potenza installata di energia eolica, con solo 526 MW installati nel 2022, dei quali solo 30 near-shore.