::

MERCATO ELETTRICO | 78 ARTICOLI

L’andamento dei prezzi del gas nel 2017

In controtendenza con quanto registrato nel 2016 che ha visto prezzi spot in calo sul 2015, il 2017 si è chiuso con prezzi spot medi nei principali hub europei in aumento. I prezzi spot al TTF (hub olandese di riferimento dell’Europa Continentale) sono cresciuti del 24% rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi spot al PSV italiano hanno conosciuto un incremento tendenziale del 25%. Un tale andamento ha contribuito, in concomitanza con altri fattori, al rialzo dei prezzi elettrici.

La bolletta spiegata: cosa paghiamo e a chi vanno i nostri soldi

L’ultima variazione tariffaria annunciata dall’AEEGSI oggi diventata ARERA, ci ha lasciato tutti di stucco. Ancora una volta per le oltre 20 milioni di utenze fornite con il prezzo cosiddetto tutelato (ma in parte la variazione ha colpito anche i clienti del libero mercato), l’aumento ha generato un forte malcontento.

Partiamo da un assunto fondamentale: quanto costa un kWh di energia elettrica? La riposta è: mediamente 0,20 cent di euro. Ma ci siamo mai chiesti cosa paghiamo effettivamente con quei 20 centesimi? Proviamo a dare qualche spiegazione.

Il futuro dell’elettricità spiegato in sei punti

Elettricità Futura ritiene che lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, unitamente all’evoluzione tecnologica, alla dismissione degli impianti termoelettrici più inquinanti ed allo switch dal carbone a gas naturale, consentiranno una radicale decarbonizzazione del settore energetico italiano, garantendo al contempo sicurezza degli approvvigionamenti e competitività.

Lo scenario al 2030 sarà determinato dall’effetto simultaneo di diversi fattori che delineeranno un processo di transizione in grado di valorizzare i punti di forza del nostro settore elettrico. 

Per un sistema elettrico più efficiente, equo e coordinato

I caratteri della nostra transizione energetica si possono intravedere nelle misure delineate dal pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” pubblicato dalla Commissione Europea nel novembre 2016 e dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN) 2017, cui è affidato il compito di adattarne gli indirizzi all’ordinamento italiano.

Sulla carta, il sistema elettrico del futuro avrà caratteri di efficienza energetica, integrazione ed equità.

Sistemi di accumulo e smart grid: quale evoluzione?

Il sistema elettrico da alcuni anni sta vivendo un’importante trasformazione, innescata dall’interesse verso le tematiche ambientali e lo sviluppo sostenibile, che ha spinto verso una sempre maggiore integrazione di generatori a fonti rinnovabili nella rete elettrica.

La struttura tradizionale del sistema elettrico è fortemente centralizzata e gerarchica: l’energia, prodotta da poche centrali di grande taglia, attraverso la rete di trasmissione, viene portata alla rete di distribuzione, per essere utilizzata dai carichi che sono sostanzialmente passivi.

Autobus 100% elettrici: il caso di Torino

Dalle parole ai fatti. Per la prima volta, in una città italiana, è entrata in servizio una flotta di autobus senza motore a scoppio. È successo a inizio ottobre a Torino, dove 23 nuovi autobus elettrici da 12 metri garantiranno il servizio giornaliero senza necessità di ricarica in linea.

I 23 veicoli sono stati prodotti dall’azienda cinese BYD, nello stabilimento cinese di Shenzhen, di questi, 20 sono stati destinati al Gruppo Torinese Trasporti (GTT) e 3 alla Servizi Urbani Novaresi.

Un economista direbbe che l’energia elettrica è un bene di prima necessità

L’energia elettrica non è un “bene indispensabile alla vita”. Con questa affermazione la Cassazione ha negato che la pena inflitta per il furto di energia elettrica perpetrato da una famiglia svantaggiata fosse in qualche modo attenuata da uno stato di necessità. Non volendo minimamente giustificare un reato (il furto di energia elettrica), né mettere in dubbio le ragioni del diritto che hanno guidato la decisione dei giudici, ci si può domandare se dal punto di vista economico l’energia elettrica sia da considerare un bene fondamentale oppure no. E se sì, come la spesa per il suo acquisto sia cambiata e potrà cambiare in futuro.

Il minimo vitale dell’energia non comprende «agi e opportunità»

La recente sentenza n. 39884/2017 delle sezioni penali della Corte di Cassazione è stata da molti commentata con stupore perché, apparentemente, contiene la lapidaria definizione dell’energia come bene non indispensabile alla vita. Questa presa di posizione da parte della Suprema Corte, però, nasce dalla valutazione di un fatto concreto certamente illecito, ossia l’allaccio abusivo alla rete dell’energia elettrica per l’accensione di numerosi elettrodomestici, per il conseguimento di quelli che la Corte ha considerato semplici «agi e opportunità». Da ciò deriva l’impossibilità di ritenere esistente uno stato di necessità tale da scriminare l’imputata. È proprio tenendo presente la particolarità del caso di specie, che bisogna evitare di generalizzare l’affermazione della Corte ricordata in apertura. 

Accesso all’energia: il parere di Adiconsum

L'energia elettrica è o non è indispensabile alla vita? È questo l'interrogativo su cui si è dibattuto a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione che ha definito l'energia elettrica un bene non indispensabile.

Ma partiamo richiamando l'attenzione dei lettori verso una realtà che sfugge ai più: l'esistenza dei “poveri energetici”. Nel nostro Paese sono 4,7 milioni, secondo gli ultimi dati Istat, le famiglie che non riescono a pagare le bollette elettriche per via della crisi economica, della perdita del lavoro, degli elevati costi delle bollette che sono tra le più care d'Europa (circa +30%).

Il servizio elettrico è ancora un diritto di cittadinanza? Intervista al Senatore Massimo Mucchetti

Che cosa si intende per obbligo di servizio universale?

Fin dal 1998 l'Autorità per l'energia e il gas ha definito il servizio universale per il settore elettrico nel quadro della sua progressiva liberalizzazione. Due i principi cardine: a) il diritto per tutti i cittadini di essere allacciati alla rete elettrica anche qualora risiedano o lavorino in siti remoti; b) il dovere per tutti i consumatori, grandi e piccoli, di sopportare in bolletta gli oneri del servizio universale, che rappresentano un extra costo rispetto ai costi operativi ordinari.

Page 4 of 8 1 2 3 4 5 6 7 8 »
Execution time: 150 ms - Your address is 3.80.38.5