MERCATO ELETTRICO | 88 ARTICOLI
Prezzi alle stelle, colli di bottiglia e il "mito" dello storage: così potrebbe essere sintetizzata l’interessantissima chiacchierata che RiEnergia fa con il Professore Fulvio Fontini, Ordinario di Economia Applicata all’Università del Salento. L'eccezionale ondata di caldo di giugno ha spinto i consumi elettrici a picchi storici, mettendo a dura prova la stabilità della rete nazionale.
La Francia dispone, in media annua, di un mix elettrico a basse emissioni di carbonio. La sfida è ormai garantire che resti a basse emissioni, affidabile e accessibile quando il clima cessa di essere “nella norma” e si verificano siccità prolungate, ondate di calore, bassi deflussi, meno idroelettrico e più vincoli sul raffreddamento delle centrali. Se si confrontano il 2022 e il 2024, emergono due facce dello stesso parco, con la stessa flotta e la stessa geografia: 54% di disponibilità nucleare e 445 TWh prodotti nel 2022; 95% di elettricità a basse emissioni e 539 TWh nel 2024.
Le ondate di calore che stanno attraversando l’Europa in queste settimane non sono soltanto un’emergenza sanitaria o ambientale. Sono anche un test, sempre più severo, per i sistemi elettrici. Copernicus ha indicato giugno 2026 come il secondo giugno più caldo a livello globale, mentre l’Europa occidentale ha registrato il suo giugno più caldo di sempre, con una forte ondata di calore nella seconda metà del mese. In Italia, dopo brevi pause instabili, le previsioni indicano una nuova fase di caldo afoso, con punte fino a 40 °C e notti tropicali.
I prezzi dell’energia elettrica in Italia sono ormai da tempo oggetto di un dibattito che tende tuttavia a concentrarsi spesso su aspetti congiunturali, piuttosto che sui fattori strutturali e sulle scelte di regolazione che ne determinano livello ed evoluzione. Dopo le crescenti tensioni geopolitiche, la dinamica del prezzo del gas naturale e la disponibilità di importazioni, l’attenzione più recente si è oggi spostata sulle ondate di calore in corso e sul conseguente impatto sul sistema elettrico dell’aumento delle temperature.
Nel bel mezzo dell'ondata di caldo, il 30 giugno Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha proposto “un grande piano di equipaggiamento per la climatizzazione”, rivolto a “ospedali, scuole, case di riposo e trasporti pubblici”. Dal Primo Ministro a Gabriel Attal, Marine Tondelier e LFI, il dibattito pubblico ha ruotato intorno a questa proposta, come documentato da Les Echos.
Mentre gran parte d'Europa soffre il caldo torrido, la domanda di energia elettrica sta aumentando marcatamente e la tensione sui sistemi energetici si sta manifestando in tempo reale. Dai prezzi serali alle stelle, ai servizi ancillari sovraccarichi e alla riduzione della produzione nucleare, ogni parte del sistema ha un ruolo specifico nel complesso puzzle del sistema elettrico.
Le reti elettriche di distribuzione, specie nei contesti urbani, svolgono un ruolo cruciale, destinato ad assumere ancor più rilievo in futuro: costituiscono un indispensabile elemento abilitatore, sia per la crescente elettrificazione del carico, sia per la connessione di nuovi impianti da fonte rinnovabile.
Dopo un lungo processo più volte posticipato negli anni, dal 1° luglio si è ufficialmente concluso il mercato tutelato per la vendita al dettaglio di energia elettrica con l’attivazione del Servizio a Tutele Graduali (STG) per i clienti domestici non vulnerabili. Fra gli operatori che hanno partecipato alla gara nazionale dell’Acquirente Unico, il Gruppo Hera si è aggiudicato il massimo dei lotti consentiti (7 sui 26 in cui è stato diviso il Paese) attraverso la propria controllata Hera Comm.
Dal 1° luglio 2024, con l’eccezione dei clienti vulnerabili, finisce la Maggior Tutela cioè la fornitura di energia elettrica con condizioni economiche e contrattuali definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Non si esaurisce, però, il ruolo di ARERA, che non solo continuerà a monitorare le evoluzioni del mercato, ma ancora si occuperà di aggiornare trimestralmente le condizioni economiche per i clienti vulnerabili e di fornire al consumatore gli strumenti informativi per orientarsi in questa nuova realtà.
Nel 2014, in previsione dell’imminente fine del mercato tutelato, nasce in Italia Selectra, con il sito informativo e di comparazione Luce-Gas.it. Per l'energia elettrica, dieci anni e numerosi rinvii dopo, rimangono tuttora delle complessità a livello regolatorio intorno alle Tutele Graduali, destinate a scomparire, e al Servizio di Maggior Tutela residuo che rimane riservato ai vulnerabili.