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MERCATO ELETTRICO | 60 ARTICOLI

Decoupling del prezzo del gas dal prezzo dell’elettricità: l’uovo di Colombo?

Le dichiarazioni della Presidente della Commissione Europea durante il discorso sullo stato dell'Unione hanno introdotto formalmente nell'agenda energetica comunitaria il tema del disaccoppiamento tra il prezzo del gas naturale e quello dell'elettricità, di cui in realtà si discuteva a livello informale già da mesi. 

Invocato dai governi di mezza Europa, il disaccoppiamento del prezzo del gas naturale da quello dell'elettricità è uno di quegli argomenti complicati da maneggiare, perché, a fronte di grandi aspettative condivise, c'è una grande confusione riguardo alla cornice tecnica.

La Spagna e le misure per affrontare la crisi energetica

La Spagna è uno dei primi paesi dell'UE ad essere stato colpito dalla crisi energetica. Eppure potrebbe essere uno dei meno esposti a uno shock prolungato. Tra marzo 2021, quando si sono fatti sentire i primi sentori della crisi e la fine 2021, i prezzi dell'energia sono aumentati di oltre il 31%. Si tratta di dieci punti percentuali in più rispetto alla media del rialzo registrato in UE.

Le armi della Francia di fronte alla guerra energetica

Al rientro dalla pausa estiva, il Presidente Macron ha rilasciato un’intervista che non è passata inosservata. Sacrifici, sforzi, fine dell’abbondanza: tali i termini in cui si è espresso. Il 2 settembre si è poi tenuto un consiglio di difesa speciale sul tema dell’energia, come quelli che hanno scandito la pandemia da Covid-19. Insomma, il tono è grave.

Germania: decisioni difficili sul gas

Il 2 settembre, Gazprom ha annunciato la chiusura a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream. Già da qualche mese, i funzionari europei dell'energia si stanno preparando ad affrontare lo scenario peggiore, ovvero quello di un taglio totale del gas russo, e quel momento è quasi arrivato. La Germania ha commesso anni di errori politici che l'hanno resa eccessivamente dipendente dalla Russia e ora il governo si sta affrettando a gestire i consumi di gas e trovare forniture alternative. Ma non c'è modo per le imprese, i cittadini e l’economia tedesca di evitare un inverno difficile. Quali sono le misure messe in atto?

La rete di distribuzione supporterà lo sviluppo delle rinnovabili

La crisi energetica degli ultimi mesi ha reso ancora più evidente quanto sia importante per il nostro Paese accelerare la transizione energetica e ridurre la propria dipendenza dalle fonti fossili, in particolare dal gas importato dall’estero. Affinché ciò avvenga è necessario muoverci verso una progressiva elettrificazione dei consumi finali puntando con convinzione sullo sviluppo di nuove fonti rinnovabili, su un territorio, il nostro, ricco di risorse sia solari che eoliche.

Borsa elettrica, cinque mesi di record

Nel mese di novembre, alla vigilia della stagione invernale, i prezzi sulla borsa elettrica hanno aggiornato nuovamente il massimo storico: 226 €/MWh.

Si tratta del culmine, finora, di una fase di rialzi che prosegue da un anno e mezzo e dalla scorsa estate è divenuta un vero e proprio rally. Il record di novembre, infatti, è il quinto consecutivo dopo i 102,65 di luglio, i 112,4 di agosto, 158,6 di settembre e i 217,6 di ottobre.

Energia retail: il mercato libero fa uno scatto in avanti?

Quella del passaggio dal mercato tutelato, quanto a prezzo e condizioni contrattuali, al mercato libero, con particolare riferimento ai clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e piccole imprese), è una questione complessa, che ha impegnato, a geometrie variabili, l’ultimo quinquennio del dibattito pubblico e istituzionale in tema di energia.

Prezzi dell’energia elettrica, transizione energetica e rilancio del sistema produttivo

Il recente aggiornamento delle condizioni di tutela per i prezzi di energia elettrica e gas naturale da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha riproposto il tema della bolletta energetica del Paese e del suo potenziale impatto sulle aspettative di ripresa e di rilancio del sistema economico.

Fine tutela, la cosa peggiore è l'incertezza

Il prossimo 29 agosto saranno passati 4 anni dall'entrata in vigore della legge 124 del 2017, la prima e finora unica legge annuale sulla Concorrenza italiana. Una delle sue previsioni più dibattute è la fine dei prezzi tutelati dell’energia al dettaglio, prevista inizialmente per il 2019 e ora, dopo due proroghe, per il gennaio 2023. In questi anni, mentre l’obiettivo si allontanava, diversi elementi al contorno sono cambiati e vale la pena provare a fare il punto.

La ripartenza passa dalla digitalizzazione

La transizione ecologica e la digitalizzazione sono i due pilastri attorno ai quali stiamo finalmente pianificando la ripresa dell’Unione Europa dall’emergenza della pandemia con cui conviviamo da più di un anno. A livello europeo almeno il 37% del Recovery and Resilience Plan dovrà essere destinato a finanziare le riforme per contrastare i cambiamenti climatici e quindi per promuovere la transizione ecologica, mentre il 20% dei fondi andrà a favore della digitalizzazione.

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