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MERCATO ELETTRICO | 125 ARTICOLI

Lo storage e il servizio fast reserve di Terna

Le energie rinnovabili si stanno diffondendo in Europa e in particolare in Italia, dove la loro importanza è messa ancor più in risalto dal futuro spegnimento delle centrali a carbone e dal forte impegno nella riduzione delle emissioni. Sebbene lo sviluppo delle energie rinnovabili sia necessario e auspicabile, esso porta con sé alcuni problemi, ed in particolare il crescente rischio di inadeguatezza e di interruzione della fornitura di energia elettrica, quale conseguenza di una significativa riduzione della capacità programmabile disponibile per il sistema elettrico.

Gigafactory, l’impianto dei record per raggiungere il mercato di massa

Accelerare al massimo la produzione di batterie per ottenere una significativa riduzione di costo, grazie a economie di scala, innovazione, riduzione dei rifiuti e concentrazione della produzione di auto in un unico sito. Tesla spiega così il “progetto gigafatory”, lanciato nel 2013 per la realizzazione di una serie di stabilimenti di dimensioni record per la produzione di batterie, e-car e altri prodotti. Con l’obiettivo, spiega il gruppo guidato da Elon Musk, di accelerare la transizione energetica globale rendendo disponibili a prezzi competitivi veicoli elettrici, batterie e sistemi a energia solare per il mercato di massa.

Nessuno sconto sulle bollette: e adesso?

L’emergenza Covid-19 detta le regole della nuova quotidianità per il nostro Paese: è per far fronte a quella che ha recentemente assunto i caratteri di una pandemia globale che il Governo italiano ha varato nei giorni scorsi il decreto-legge c. d. “Cura Italia” (DL n. 18 del 17 marzo 2020). In particolare, l’articolato è primariamente volto a disegnare un insieme coeso e coerente di misure di sostegno a famiglie ed imprese, al fine di mitigare gli effetti economici dell’emergenza. Sono infatti molti i nuclei familiari e gli operatori di mercato costretti a pagare il prezzo altissimo in termini di (in-)sostenibilità socio-economica, oltre che sanitaria, della crisi.

Salute dei lavoratori e sicurezza della rete: come si sta muovendo Terna

Terna è in prima linea nell’affrontare l’emergenza che si è venuta a creare in seguito al diffondersi del Coronavirus. In quanto soggetto responsabile dell’erogazione di un servizio pubblico essenziale, quello della trasmissione dell’energia elettrica su tutto il territorio nazionale, il TSO italiano deve garantirne la continuità in piena sicurezza, 24 ore al giorno, tutti i giorni, ancora di più in una situazione di emergenza come quella che sta vivendo oggi l’Italia.

Green Deal europeo: elettrificare o decarbonizzare?

Il Green Deal europeo, presentato l’11 Dicembre 2019 dalla nuova Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyden, è la nuova strategia di crescita pulita e inclusiva dell’UE, con l’ambizione di rendere l’Unione la prima area completamente decarbonizzata del pianeta entro il 2050. Il percorso di approvazione del Green Deal ha tuttavia evidenziato significative divergenze di visione, radicate nel carattere variegato del sistema elettrico europeo e nell’incertezza sui meccanismi di condivisione dei costi sociali che deriveranno inevitabilmente dalla transizione.

La fine della Maggior Tutela: avanti, piano

“Le parole: «a decorrere dal 1° luglio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2022»”: così – con la tipica agilità di un Milleproroghe – il Parlamento ha ufficialmente posticipato la fine della Maggior Tutela. Non è il primo rinvio - la Legge 108/2018, modificando la Legge 124/2017, aveva spostato la fine della Maggior Tutela dal 1° luglio 2019 al 1° luglio 2020 - ma sarà l’ultimo? Non è facile esprimere certezze in relazione ad una riforma che pizzica molte corde sensibili e che si presta a molteplici piani di discussione.

Diteci se questa liberalizzazione “s’ha da fare”

30 giugno 2015 per il gas e per le sole imprese del settore elettrico, e 30 giugno 2016 per i domestici. Erano queste le prime date inserite nel disegno di legge 2085, il cosiddetto “Ddl concorrenza”, diventato legge solo nell’agosto 2017, curato dal Governo Renzi, col Ministro Guidi prima e con Calenda poi. Queste date sono cambiate tre volte prima dell’approvazione definitiva della Legge e anche la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non ha impedito il posticipo cronico dei governi successivi. In particolare, l’ultima proroga, che vedrà la luce in questi giorni, addirittura sposta tutto in avanti di due anni: gennaio 2022.

Il consumatore merita chiarezza: il punto di vista di Federconsumatori

Oggi viviamo in un contesto in cui l’energia, la sua produzione ed il suo consumo sono diventati un tema cruciale, a maggior ragione alla luce delle recenti tensioni internazionali. Per questo appare quanto mai necessario consentire ai cittadini di capirne i cambiamenti e permettere loro di effettuare scelte consapevoli, motivate e mirate.

È stato confermato, con un correttivo inserito nel maxi-emendamento alla Legge di Bilancio 2020, l’ennesimo slittamento dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022 della fine del mercato tutelato, creando così sempre maggiore confusione tra i cittadini utenti.

Energy prices in the UK: the return to regulated tariffs?

Energy prices have been in the eye of the storm for some time in the UK. The weeks before the June 2019 elections saw both political parties promising not to change price caps to consumers. This alarmed several analysts and energy economists in particular as the long-standing caps could –according to many- stifle competition and reduce opportunities for new entrants in the market. Others took this opportunity to emphasise the several failures of the liberalisation of energy markets in the UK and the return of regulated tariffs over liberalised tariffs.

Regno Unito: il ritorno delle tariffe regolamentate?

Nel Regno Unito, i prezzi dell'energia sono stati nell'occhio del ciclone per un certo periodo di tempo. Le settimane che hanno preceduto le elezioni del giugno 2019 hanno visto entrambi i partiti politici promettere di non modificare i cosiddetti price cap a beneficio dei consumatori. Ciò ha allarmato parecchi analisti ed economisti energetici, poiché questi cap potrebbero, secondo molti, reprimere la concorrenza e disincentivare l’entrata di nuovi attori nel mercato.

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