::

ACQUA & AMBIENTE | 150 ARTICOLI

RED III, biometano e biocarburanti: cosa cambia?

L’approvazione della RED III, terza Direttiva sulle fonti rinnovabili recepita in Italia con D.lgs 9 gennaio 2026 n.5, segna un passaggio cruciale nel percorso europeo verso la neutralità climatica al 2050 rafforzando il quadro normativo precedente, e innalzando al 42,5%, 10,5 punti percentuali in più rispetto a quando disposto nel 2018, l’obiettivo vincolante del peso delle fonti rinnovabili sui consumi finali lordi di energia entro il 2030, con un’indicazione “aspirazionale” al 45%.

RED III: smart charging e dati per la flessibilità da EV

Con il recepimento della Direttiva europea RED III, il nostro Paese compie un passo deciso verso una maggiore integrazione tra veicoli elettrici e sistema elettrico. Il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che attua le nuove disposizioni europee per il settore delle energie rinnovabili, introduce infatti innovazioni rilevanti anche per il mondo della mobilità elettrica, in particolare sul fronte della ricarica intelligente e dell’accesso ai dati delle batterie.

Genesi e sviluppo della direttiva Red III

Lo scorso 20 gennaio, poco dopo le 21, è uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 5/2026 di attuazione della direttiva UE 2023/2413, la Direttiva RED III sulla promozione dell’energia rinnovabile. Una tappa cruciale di un viaggio iniziato poco più di sei anni prima, con le prime mosse del Green Deal europeo varato all’avvio della nona legislatura europea. 

Impatti e scenari dell’applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del bioGNL per l’autotrasporto, lo shipping e l’industria

Lo studio realizzato da BIP Consulting, commissionato da Assogasliquidi–Federchimica, si inserisce nel nuovo quadro regolatorio europeo, caratterizzato dall’entrata in vigore del sistema ETS2, dall’evoluzione dell’ETS europeo e dall’applicazione del regolamento FuelEU Maritime.
Questi strumenti normativi, progettati per ridurre progressivamente le emissioni dei settori hard-to-abate, introducono costi crescenti per ogni tonnellata di CO₂ emessa, con conseguenze significative sui costi industriali, sulla competitività delle imprese e sull’intera catena logistica.

ETS nel comparto del GNL e del bioGNL e i suoi impatti: quali proposte di policy?

Quale è l’impatto che i nuovi obblighi in materia di ETS avranno sull’intero tessuto produttivo e sui consumatori finali? A questa domanda, provano a rispondere i dati e le analisi dello studio di Bip Consulting che ci restituiscono alcuni risultati importanti.

Belém 4X Pledge on Sustainable Fuels

 At the COP30 Leaders’ Summit on November 7, Brazil announced the Belém 4X Pledge on Sustainable Fuels, a commitment to quadruple production and use of ‘sustainable fuels’ by 2035. Italy was among the promoters, along with Japan and India, and others. As of November 14, another 19 countries have joined, including Canada, Mexico, and the Netherlands. 

Key findings from the World Energy Outlook 2025

Ensuring the security of energy supplies has become a central concern for both economic and national security, according to the latest World Energy Outlook (WEO) from the International Energy Agency (IEA). Energy lies at the heart of today’s geopolitical tensions, with traditional risks to fuel supply now accompanied by new threats such as restrictions on critical mineral supplies, and risks to electricity supplies from cyber, operational or weather-related hazards. 

Il Belem 4X Pledge sui combustibili sostenibili

Alla COP30 del 7 novembre, il Brasile ha annunciato il Belem 4X Pledge sui combustibili sostenibili, un impegno volto a quadruplicare la produzione e l’uso di “combustibili sostenibili” entro il 2035. L’Italia è stata tra i promotori, insieme ad altri paesi tra cui Giappone e India. Al 14 novembre, altri 19 Stati hanno aderito all’iniziativa, come Canada, Messico e Paesi Bassi. 

Il vuoto ai vertici di COP30

La trentesima Conferenza delle Parti sul Clima, COP30, è attualmente in corso in Brasile, e nonostante il contesto frenetico è impossibile non notare un’assenza significativa: Trump, Xi Jinping e Modi non partecipano ai negoziati. Eppure, i Paesi da loro guidati restano i tre principali emettitori mondiali: 29,2% la Cina, 11,1% gli Stati Uniti e 8,2% l’India, costituendo insieme quasi la metà delle emissioni globali

Dalle promesse della COP29 a COP30: a che punto siamo?

La COP 29, terminata il 22 Novembre 2024 si concludeva con un obiettivo discutibile, ma chiaro: finanziare con un ammontare di 300 miliardi l’anno la transizione climatica dei paesi emergenti tramite l’utilizzo di strumenti di finanza pubblica e privata dei paesi più ricchi entro il 2035. Dati alla mano, i numeri hanno da subito suscitato sentimenti misti e opposti tra le due parti. Da un lato, paesi come l’India e l’Africa hanno manifestato un forte disappunto circa l’insufficienza della quota promessa, esercitando pressioni affinché si potesse aumentare la quota da stanziare. 

Page 3 of 15 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 »
Execution time: 568 ms - Your address is 18.97.14.84