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MERCATO ELETTRICO | 13 ARTICOLI

Elettricità: dopo prezzi record, cosa dobbiamo aspettarci per il 2023?

C'è particolare attenzione intorno alle previsioni sul settore dell'energia elettrica dopo i forti aumenti dei prezzi avvenuti nell’ultimo anno. Non sorprende che nella Eurobarometer survey sui Key challenges of our time, condotta nell’autunno 2022, le prime due preoccupazioni espresse da un campione di cittadini UE siano l’incremento nel costo della vita (42%, in salita di 8 punti dalla rilevazione precedente) e le forniture energetiche (29%, +1 punto).

Dal Fit for 55% al REPowerEU: il nuovo scenario elettrico 2030 per l’Italia

Nel 2021 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata di 318 TWh, di cui 278 TWh produzione netta. Oltre il 40% dell’energia è generata da fonti rinnovabili, mentre la quota di elettricità sui consumi finali si attesta al 22%. Questo il punto di partenza da cui muovono gli scenari al 2030 elaborati da Accenture.

Perché l’UE riconosce al nucleare un ruolo in un futuro a zero emissioni?

Durante la Conferenza Stampa che ha seguito il Consiglio "Economia e finanza" del 7 dicembre, il Vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis ha annunciato l’inserimento del gas naturale e dell’energia nucleare nella tassonomia europea degli investimenti. La decisione verrà confermata con la presentazione del secondo atto delegato sulla tassonomia, ma sembra che la strada intrapresa dalle istituzioni europee vada in quella direzione. 

Il difficile sentiero che porta all’elettrificazione pulita

Il clima di generale insoddisfazione nei confronti degli esiti della COP26 di Glasgow riflette la consapevolezza che l’attuale traiettoria seguita dal settore dell’energia, responsabile di quasi tre quarti delle emissioni climalteranti, sia molto lontana da quanto sarebbe necessario per stabilizzare l'aumento delle temperature globali a 1,5 °C e per raggiungere gli altri obiettivi di sviluppo sostenibile. Al contrario, in base alle stime dell’Agenzia internazionale dell'Energia (AIE), nel 2021 si registrerà il secondo maggiore incremento annuo di emissioni di CO2 della storia, in larga misura in ragione di un aumento nell’utilizzo dei combustibili fossili (carbone e petrolio) e nonostante la crescente diffusione delle fonti rinnovabili e della mobilità elettrica.

Italia: nel sistema elettrico post-Covid più spazio per le rinnovabili

Il crollo della domanda elettrica connesso al lockdown italiano ha innescato un effetto domino che si è trasferito lungo il sistema: aumento della penetrazione delle rinnovabili, depressione dei prezzi, incremento dell’approvvigionamento di servizi di dispacciamento (non solo dagli impianti convenzionali). Di fatto, un’anticipazione di molti degli elementi che caratterizzano un sistema decarbonizzato.

Storage elettrochimico: non possiamo più aspettare

Stiamo vivendo giorni difficili, un periodo di crisi sanitaria ed economica probabilmente senza precedenti che sta mettendo a dura prova gli equilibri economici e sociali a livello globale, anche per l’adozione di misure di contrasto alla diffusione della pandemia da Covid-19 che sta determinando pesanti effetti sul nostro tessuto industriale. Prima dell’emergenza molti Paesi avevano già intrapreso la strada dello sviluppo sostenibile, convinti della necessità di salvaguardare il nostro Pianeta.

Le tecnologie di accumulo per le reti elettriche

L’energia elettrica è un vettore energetico che viene accumulato con difficoltà, specialmente se il tempo che intercorre tra l’accumulo e l’uso dell’energia diventa lungo. I sistemi di accumulo dell’energia elettrica sono suddivisi in base alla loro capacità di assicurare relativamente grandi potenze in breve tempo, o di assicurare la fornitura di energia per tempi più lunghi. Nelle applicazioni dei sistemi di accumulo alle reti elettriche, le diverse scale temporali e taglie richieste dai servizi di rete hanno portato allo sviluppo di diverse tecnologie, presentate nel seguito in base al tipo di servizio offerto.

Storage e sicurezza del sistema elettrico

Gli obiettivi comunitari di decarbonizzazione implicano una crescente penetrazione di fonti rinnovabili non programmabili (FRNP) e un incremento dell’elettrificazione nei trasporti. Questi obiettivi portano a una serie di sfide relative alla stabilità e flessibilità del sistema elettrico. Gli operatori di rete dovranno mettere in campo adeguate misure per assicurare qualità e continuità del servizio, come ad esempio l’utilizzo “forzato” di impianti programmabili altrimenti non necessari, la rinuncia a una frazione dell’energia producibile da FRNP, la modulazione di alcuni carichi.

Lo storage e il servizio fast reserve di Terna

Le energie rinnovabili si stanno diffondendo in Europa e in particolare in Italia, dove la loro importanza è messa ancor più in risalto dal futuro spegnimento delle centrali a carbone e dal forte impegno nella riduzione delle emissioni. Sebbene lo sviluppo delle energie rinnovabili sia necessario e auspicabile, esso porta con sé alcuni problemi, ed in particolare il crescente rischio di inadeguatezza e di interruzione della fornitura di energia elettrica, quale conseguenza di una significativa riduzione della capacità programmabile disponibile per il sistema elettrico.

Green Deal europeo: elettrificare o decarbonizzare?

Il Green Deal europeo, presentato l’11 Dicembre 2019 dalla nuova Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyden, è la nuova strategia di crescita pulita e inclusiva dell’UE, con l’ambizione di rendere l’Unione la prima area completamente decarbonizzata del pianeta entro il 2050. Il percorso di approvazione del Green Deal ha tuttavia evidenziato significative divergenze di visione, radicate nel carattere variegato del sistema elettrico europeo e nell’incertezza sui meccanismi di condivisione dei costi sociali che deriveranno inevitabilmente dalla transizione.

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