::

ARCHIVIO | 5 ARTICOLI

Le comunità energetiche tra grandi attese e importanti sfide

L’Italia, con la legge 9 gennaio del 1991, avviò una trasformazione importante del sistema elettrico, creando le premesse per la diffusione della generazione distribuita, a testimonianza del ruolo di leader svolto dal nostro Paese sul tema. Inizialmente si diffusero i sistemi di cogenerazione, più convenienti e meglio promossi dal provvedimento CIP 6/92 di quelli alimentati da fonti rinnovabili. In seguito, sulla scia di diversi schemi di incentivazione, è toccato alle fonti rinnovabili (anche se non sempre finalizzate all’autoconsumo).

Demand response: l’efficienza energetica passa da consumi consapevoli

Il demand side management – oggi più spesso indicato come demand response – non è certo una novità, ma fra le ricadute della rivoluzione collegata all’ICT (Information and Communications Technology) c’è anche la possibilità di tradurre in realtà il controllo attivo della domanda di energia teorizzato nei decenni passati. Domanda energetica peraltro sempre più connessa con la generazione diffusa. Questo da un lato aggiunge un grado di complessità ulteriore al sistema elettrico, che pone anche una sfida dal punto di vista regolatorio, dall’altro offre nuove opportunità agli utenti finali di cercare un prezzo di approvvigionamento energetico più basso, agendo sul mix di gestione carichi, generazione e acquisto.

Certificati bianchi: si complica la presentazione dei progetti

Un aspetto importante nel meccanismo dei certificati bianchi (TEE) è la presentazione dei progetti di efficientamento energetico. Si tratta in effetti del primo passo verso l’ottenimento dei titoli e la loro valorizzazione, e, rispetto agli altri schemi di incentivazione nazionali, presenta un livello di qualità e complessità maggiore. Non a caso il tasso di rigetto delle proposte di progetto (PPPM, PC, PS per gli addetti ai lavori) e delle richieste di rendicontazione dei risparmi (RVC e RC) risulta elevato: nell’ordine del 40-45% nel primo caso e in crescita negli ultimi tre anni dal 7% al 25% nel secondo.

Industria 4.0: incentivi per un uso efficiente delle risorse

L’industria è chiamata nei prossimi anni ad una profonda trasformazione, che investirà prodotti e servizi offerti, catene di valore e filiere, linee produttive e logistica. Tale cambiamento è necessario sia per rispondere alle sfide ambientali e sociali di questo millennio, sia per mantenersi competitivi nell’ambito della quarta rivoluzione industriale. L’uso efficiente delle risorse rappresenta uno dei paradigmi di questo passaggio a Industria 4.0 e può essere utile ricordare gli strumenti disponibili per le imprese per favorirne gli investimenti.

Partendo dalle misure di carattere più generale, si segnalano le agevolazioni fiscali dedicate all’industria: super ammortamento, iper ammortamento e relativa ulteriore maggiorazione

Certificati bianchi: il punto sullo schema

L’Italia ha tre schemi statali per l’incentivazione degli interventi di efficienza energetica: i certificati bianchi, le detrazioni fiscali e il conto termico. Gli ultimi due sono mirati agli edifici e specializzati rispettivamente sul settore privato e pubblico (per quanto il conto termico comprenda anche il privato per interventi legati alle fonti rinnovabili termiche, come solare termico, pompe di calore e caldaie a biomasse).

Execution time: 219 ms - Your address is 35.175.113.29
Software Tour Operator