Numero 267 - Le nuove declinazioni della sicurezza energetica

12 luglio 2022

Analisi

Priorità in politica estera: sicurezza energetica e militare

Il mantenimento di una condizione di sicurezza energetica rappresenta ormai un obiettivo prioritario di politica estera, che accomuna sia gli stati produttori ed esportatori, sia le nazioni che dipendono fortemente dalle importazioni per soddisfare la domanda ed i consumi interni.

Approfondimento

Europa: serve ripensare al concetto di sicurezza energetica

Nel febbraio 2022, in Europa è scoppiato il più grande conflitto militare dalla seconda guerra mondiale. Molte le ragioni che ne spiegano la genesi: un governo autocratico in Russia, la mentalità imperiale della popolazione russa, la propaganda informativa, ragioni di carattere storico. A queste, però, ne va aggiunta un’altra che assume una rilevanza particolare: l’energia, pietra angolare attorno a cui ruotano molti interessi economici e la stessa sicurezza dell’Europa.

Approfondimento

Sicurezza energia: gli interventi eccezionali dello Stato

Qualsiasi guerra richiede interventi eccezionali degli stati nella gestione dell’economia.  Circostanza che a maggior ragione si sta verificando oggi in presenza di una guerra “ibrida”(così definita nel convegno “Energia Italia 2022”) che si sta svolgendo su tre fronti - Ucraina, prezzi delle materie prime, sicurezza degli approvvigionamenti - accomunati dalla medesima causa scatenante: negli ultimi decenni i rapporti delle nazioni europee con paesi al di fuori dell’Ue sono stati dettati da interessi essenzialmente mercantili, sottovalutando le implicazioni geopolitiche di questa scelta.

Approfondimento

Investire nella flessibilità del sistema energetico migliora la sicurezza

Oltre a causare una grave crisi umanitaria, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha avuto impatti di vasta portata sul sistema energetico globale, sconvolgendo il mercato e spezzando relazioni commerciali di lunga data. A quanto pare, abbiamo dimenticato la lezione degli Anni 70: non vi è possibilità di pace e libertà quando si dipende dalle forniture di paesi che usano queste ultime come strumento di ricatto politico.

Approfondimento

La sicurezza energetica per l’amministrazione Biden

Nel suo primo giorno alla Casa Bianca, nel gennaio 2021, Biden ha riallineato gli Stati Uniti al Trattato di Parigi sui cambiamenti climatici: accordo, dal quale il suo predecessore, il presidente Trump, si era ritirato. Ha anche firmato un ordine esecutivo che revoca l'approvazione del Keystone XL Pipeline, l’oleodotto che avrebbe dovuto portare il petrolio canadese negli Stati Uniti. Biden ha, inoltre, nominato John Kerry, ex segretario di stato e candidato alla presidenza, inviato speciale per il clima.

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