Numero 431 - L’energia del realismo: il ruolo del petrolio

18 febbraio 2026

Analisi

Il petrolio tra storia e transizione

Per oltre un secolo il petrolio ha alimentato modernizzazione, mobilità di massa e globalizzazione delle catene del valore. Dall’illuminazione delle prime città industriali alla rivoluzione dei trasporti e dei commerci, questa fonte ha rappresentato la spina dorsale dello sviluppo economico del Novecento. Eppure, ogni grande crisi — dagli shock degli anni ‘70 alle volatilità degli ultimi 10-15 anni — ha riacceso puntualmente la previsione della sua imminente fine, spesso accompagnata dall’idea che una nuova tecnologia ne avrebbe decretato il rapido superamento.

Approfondimento

La resilienza del barile: cronaca di un primato inaspettato

Il petrolio, non me ne vogliano i suoi oppositori, non finisce positivamente di stupire. Per tre ragioni. In primo luogo, resta saldamente la principale fonte di energia primaria consumata nel mondo con una percentuale nel 2024 (ultimo dato riportato dallo Statistical Review of World Energy) del 33,6%, in crescita rispetto a dieci anni prima quando si attestava al 33,1%.

Approfondimento

Le incertezze degli scenari globali su transizione e sicurezza

Fare previsioni sul mercato petrolifero è oggi un esercizio che va ben oltre la statistica e l’econometria. È una questione di scelte industriali e allocazione di capitale in un contesto in cui le traiettorie energetiche dipendono in larga misura dalle politiche pubbliche, dall’intensità della transizione climatica e dalla velocità di diffusione delle tecnologie. 

Approfondimento

Idrocarburi? Il vecchio mondo non esiste più

Nel 1972, il Club di Roma diffuse l’idea che le riserve di idrocarburi fossero così limitate da rendere necessaria l’adozione di una strategia di decrescita. Da allora, quanti errori sono stati commessi a causa della fiducia eccessiva in modelli di elaborazione e previsione dei dati imprecisi e spesso fuorvianti.

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