Negli ultimi anni, il settore energetico è diventato una dei principali bacini di nuovi posti di lavoro a livello globale, in ragione della continua crescita della domanda di energia e degli investimenti in nuove infrastrutture. Tuttavia, questa rapida crescita della richiesta di manodopera sta mettendo a dura prova anche l'offerta di lavoratori qualificati, creando colli di bottiglia nella realizzazione di progetti energetici e aumentando i rischi per la sicurezza energetica globale.
La transizione energetica non è più un orizzonte lontano. È un movimento che pulsa già oggi nelle reti, nelle fabbriche, nei centri di ricerca e nelle città. È un cambiamento che non si limita a sostituire tecnologie, ma ridisegna il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo l’energia. E come ogni trasformazione profonda, ha bisogno di persone nuove: professionisti capaci di muoversi tra ingegneria, dati e sostenibilità con la stessa naturalezza con cui si attraversano le stanze di una casa familiare.
La formazione dei docenti sul digitale e la ricaduta di quest’ultima su discenti di ogni età e in ogni ordine di scuola e nel mondo accademico italiani è una delle sfide correnti più determinanti nelle recenti scelte ministeriali da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) in connessione ampia e varia con altri settori.