Numero 118 - Energia dalle onde, un potenziale da sfruttare

28 maggio 2019

Analisi

Energia da moto ondoso: un’opzione per il futuro?

Le onde sono generate dall’azione del vento sulla superficie delle acque e, poiché il vento è a sua volta frutto della radiazione solare, l’energia delle onde è una forma indiretta di energia solare. Si stima che negli oceani il potenziale del moto ondoso ammonti a circa 29.500 TWh all’anno. Migliaia di brevetti sono stati depositati riguardanti dispositivi per la conversione di questa energia, a partire da quello registrato da Girard padre e figlio a Parigi nel 1799: la loro idea consisteva nell’utilizzo di una leva azionata da un galleggiante che trascinava una pompa alternativa posta sulla terraferma.

Approfondimento

L’Europa e l’energia dalle onde: una leadership mondiale

Il panorama energetico europeo del 2050 potrebbe essere molto diverso da quello attuale. La transizione verso un sistema elettrificato e a zero emissioni richiederà un forte aumento del contributo delle fonti rinnovabili che si prevede possano arrivare a coprire almeno l'80% della generazione elettrica.

Fortunatamente, l'Europa può contare su una risorsa energetica pulita, prevedibile e presente in abbondanza, ossia quella proveniente dai mari, che diventerà necessaria soprattutto quando la transizione verso un mondo low-carbon allungherà il passo.

Approfondimento

Irlanda e Scozia: dove l'energia da moto ondoso è una realtà concreta

Attualmente, il Regno Unito detiene un'indiscussa leadership mondiale nel promettente settore dell'energia mareomotrice. I numeri - contenuti nel rapporto "UK Marine Energy 2019. A new industry" - parlano di 1.287 MW di impianti installati alimentati dalle maree e di 10 MW da moto ondoso, con ottime previsioni di crescita per i prossimi anni; per il 2025 risulta infatti già pianificata una nuova capacità installata da moto ondoso pari a 180 MW.

Approfondimento

La ricerca punta sulla sinergia tra Oil&Gas e rinnovabili

In molte aree del mondo, le piattaforme offshore di petrolio e gas stanno terminando la loro fase operativa. Non è facile stimare l'impatto ambientale sull’ecosistema marino delle attività di “decommissioning” ma è noto che le politiche di rimozione si basano sull'assunto di "lasciare il fondale marino come è stato trovato". Questo approccio sembrava, infatti, rappresentare l'opzione apparentemente più ecologica. Purtuttavia, durante il periodo produttivo, le piattaforme sono in grado di sostenere comunità di fauna e flora marina abbondanti e diversificate, alcune delle quali di importanza regionale.

Il punto di vista

Moto ondoso: i progetti di Eni nell’Adriatico

Partiamo dal principio. Viene spesso affermato che le onde costituiscono la “più grande fonte rinnovabile inutilizzata al mondo”. Ci potrebbe aiutare a capire meglio questa affermazione?

Gli oceani e i mari del mondo sono un'enorme riserva di energia non sfruttata. Si stima che il loro potenziale energetico associato esclusivamente alle onde sia tra i 20.000 e gli 80.000 TWh/anno, una quantità di energia sufficiente per alimentare in linea teorica l'intero pianeta e pari (ottimisticamente) fino a tre, quattro volte il fabbisogno elettrico globale.

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