::

EFFICIENZA ENERGETICA | 12 ARTICOLI

Edilizia e industria: quale direzione deve prendere l’efficienza?

Tra i principali paesi europei, l’Italia ha il grado più elevato di dipendenza energetica dall’estero e quindi avrebbe tutto l’interesse a promuovere e allargare gli interventi per l’efficienza energetica. Si tratta di interventi che si portano dietro ulteriori benefici: la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati; la riduzione di emissioni climalteranti; la riduzione di emissioni dannose per la salute. Infine, considerando che gran parte del valore aggiunto generato rimane localizzato, la promozione dell’efficienza energetica corrisponde ad un equivalente sostegno all’economia nazionale in un momento particolarmente difficile.

Condomini, industrie, settore pubblico: la riqualificazione secondo il Gruppo Hera

L’efficienza energetica è tra le più importanti sfide globali. Lo sa bene il Gruppo Hera che da sempre ne fa una leva fondamentale della sua strategia. Tanto da rendicontare ogni anno nel report ‘Valore all’Energia’ le azioni di miglioramento energetico messe in campo dalla multiutility con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale. Tramite le società controllate Hera Servizi Energia (Hse) e AcegasApsAmga Servizi Energetici (Ase), il Gruppo è attivo nei settori dell’efficienza energetica come operatore multiregionale nei territori dell’Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Marche e Sardegna, offrendo servizi personalizzati per industria, Pubblica amministrazione e condomini. La possibilità di fruire dello sconto in fattura abbinato al nuovo ecobonus al 110% per la riqualificazione dei condomini rappresenta un’opportunità per accelerare la riqualificazione energetica e sismica delle abitazioni private, già caratterizzata da numeri record negli ultimi anni grazie ad incentivi fiscali. Ne parliamo con Giorgio Golinelli, Amministratore Delegato Hera Servizi Energia (Hse) e AcegasApsAmga Servizi Energetici (Ase).

L’efficienza energetica nel WEO 2019

Trattata nel dibattito pubblico come la cenerentola delle cosiddette politiche verdi, l’efficienza energetica costituisce una delle chiavi fondamentali per quel decoupling tra crescita economica e crescita della domanda energetica, che porta naturalmente a un miglioramento della sostenibilità dei percorsi di sviluppo.

Edilizia sostenibile: la rivoluzione dei materiali smart

Le emissioni e i consumi energetici dovuti al riscaldamento e alla climatizzazione rappresentano uno dei principali argomenti di dibattito quando si parla di sostenibilità dell’edilizia. La temperatura dei nostri edifici, infatti, viene ancora in gran parte regolata da sistemi alimentati da combustibili fossili, il che contribuisce ad accrescere l’impatto degli stessi nella fase più estesa del proprio ciclo di vita, quella di esercizio.

Perché la certificazione energetica italiana è “made in Alto Adige”?

È sempre con particolare orgoglio che affronto il tema della sostenibilità energetica. È un orgoglio che so di condividere con tutto il territorio che rappresento e che ha origine dalla spiccata sensibilità che ogni abitante dell’Alto Adige-Südtirol sente verso la propria terra, che offre paesaggi mozzafiato, ma che regge su delicati equilibri. Le generazioni passate ci hanno lasciato un dono, in questo senso. Ciò che ha valore, però, è per forza di cose legato a importanti responsabilità: la nostra è quella di lasciare ai nostri figli e alle generazioni future un territorio in cui uomo e ambiente siano in armonia l’uno con l’altro.

Rischio sismico e idrogeologico: a cosa serve il piano “Casa Italia”?

Casa Italia è il nome di un grande progetto di prevenzione dei rischi naturali e di promozione della sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo: necessario e urgente in un Paese, come il nostro, che ha contato tante vittime e sofferto tanti danni a causa dei terremoti e del dissesto idrogeologico. E' stato elaborato, dopo i terremoti del 2016 e su indicazione del Presidente del Consiglio, da un gruppo di esperti, che ha prodotto qualche mese fa il “Rapporto sulla Promozione della sicurezza dai Rischi naturali” consultabile sul sito del Governo.

Certificati Bianchi: verso un futuro (meno) sostenibile?

I certificati bianchi, come comunemente vengono chiamati i titoli di efficienza energetica (TEE) sono il principale strumento ideato per dare attuazione alle politiche di promozione dell’efficienza energetica del Paese, in ottemperanza agli obblighi assunti dall’Italia con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto e degli accordi di Parigi per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Istituiti già nel 2004, vengono oggi rilasciati dal GSE S.p.A. a fronte della realizzazione di interventi che garantiscono il raggiungimento di determinati risparmi di energia primaria di origine fossile. 

Intervista al Prof. Federico Testa, Presidente dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)

Negli ultimi tempi sembra che in Italia si preferisca parlare di efficienza energetica piuttosto che di energie rinnovabili. Perché?

Fino a poco tempo fa in Italia si parlava quasi esclusivamente di fonti rinnovabili e solo di recente l’efficienza energetica è entrata a pieno titolo nei temi rilevanti dello scenario energetico. Credo però che non debbano esserci contrapposizioni ma, piuttosto, che occorre valorizzare le qualità dell’efficienza, ovvero di essere energia ‘non consumata’ e di poggiare su tecnologie che a differenza di altre fonti per le quali siamo debitori verso l’estero, sono made in Italy. L’efficienza, quindi, è un potente motore di sviluppo per filiere industriali e produttive nazionali, di occupazione, reddito e benessere per il Paese.

SEN e decarbonizzazione: il punto di vista di Elettricità Futura

A cura dell'Ufficio Comunicazione di Elettricità Futura

La definizione di una nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) è soprattutto un’occasione per individuare gli elementi più critici del settore energetico - in particolare del comparto elettrico - e mettere in chiaro le azioni necessarie per affrontarli correttamente. L’obiettivo principale della Strategia deve essere la decarbonizzazione dell’economia del paese, obiettivo che può essere raggiunto agendo lungo tre direttici.

In primo luogo, proseguendo con la decarbonizzazione della produzione di elettricità, attraverso lo sviluppo armonico e efficiente di fonti rinnovabili con meccanismi concorrenziali che consentano investimenti a costi sempre più competitivi. 

La SEN e la sfida del settore non-ETS

La bozza di Strategia Energetica Nazionale (SEN) recentemente presentata dal MiSE e dal MATTM, come era prevedibile, è fortemente raccordata con gli obiettivi che l’Europa si è data al 2030 con il Piano Clima Energia nell’ambito dell’Unione per l’Energia, in termini di riduzione di CO2, percentuale di impiego di fonti rinnovabili e riduzione del consumo grazie a misure di efficienza energetica.

In particolare, per quanto riguarda la riduzione di CO2, il Piano fissa uno specifico obiettivo sia sulle emissioni dei settori ETS (-43% rispetto al 2005) sia sulle emissioni del non-ETS (-30%).

Page 1 of 2 1 2 »
Execution time: 364 ms - Your address is 52.3.228.47
Software Tour Operator