Numero 37 - Suez, Hormuz e gli altri: le strettoie dell'energia

05 settembre 2017

Analisi

Stretti e canali, gli arbitri della geopolitica mondiale

I colli di bottiglia marittimi sono uno dei principali fattori su cui si gioca il rapporto di forza tra le maggiori potenze mondiali. Dalla capacità o meno di controllarli passa il test per la supremazia dell’attore intenzionato a mettersi alla guida dell’ordine globale o, meno categoricamente, a provare a comporre il disordine del pianeta.

All’occhio dell’analista geopolitico, la massa decisiva per la distribuzione del potere è quella eurasiatica. Bicontinente su cui gravitano materie prime, traffici più o meno leciti, dinamismo demografico, prosperità economica, capacità (quando non velleità) ordinative istituzionali. 

Approfondimento

I chokepoint del Medio Oriente e gli equilibri energetici globali

Il fabbisogno mondiale di energia dipende in larga parte dalle fonti fossili, condizione che non si modificherà nel prossimo futuro. Nel World Energy Outlook 2016, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) afferma che i combustibili fossili “continueranno ad essere l’asse portante del sistema energetico mondiale per diversi decenni a venire”. Il BP Energy Outlook formula previsioni similari.

Approfondimento

Stretto di Malacca: maggiori volumi, maggiori rischi

Nel punto più stretto dello Stretto di Malacca, il cosiddetto Phillips Channel, i chilometri che separano Sumatra dalla costa occidentale della Malesia sono appena 2,8. L’importanza strategica di questo passaggio sulla rotta tra la costa cinese e l’Oceano Indiano è nota dall’antichità, tanto che già nel V secolo d.C. l’impero Srivijaya che aveva la propria base sull’isola di Sumatra pensò di blindarlo facendo costruire sull’altra sponda la città di Temasek, che in malese significa “Città del Mare”.

Approfondimento

L’energia europea che passa da Turchia e Danimarca

I chokepoint sono snodi fondamentali per il sistema di approvvigionamento energetico a livello globale e crocevia del sistema della sicurezza energetica mondiale. Anche per l’Europa i colli di bottiglia lungo le rotte per il trasporto di petrolio sono strategici: più della metà dell’energia consumata nel Vecchio continente muove da paesi extraeuropei e nell’ultimo decennio questa quota ha registrato un aumento generalizzato. 

Approfondimento

Il ruolo del Canale di Panama nel sistema energetico globale

Il Canale di Panama è uno dei principali snodi del traffico marittimo globale.
Nel corso del 2016 sono transitati lungo il passaggio oltre 200 milioni di tonnellate di merci e materiali.

Circa la metà dei flussi si è mosso lungo tre grandi rotte: dalla costa orientale USA alle coste dell’Asia continentale; dalla costa orientale alla costa occidentale USA; dall’Europa alla costa occidentale USA. Il 67% degli scambi coinvolge, in entrata o in uscita, gli Stati Uniti.

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