Numero 209 - Dal gas all’idrogeno: quanto manca?

28 aprile 2021

Analisi

Verso una nuova dorsale europea dell’idrogeno al 2040

Una rete di trasporto di idrogeno dedicata che abbraccia dieci paesi europei: è il progetto presentato nel 2020 da undici Transmission System Operators (TSOs) europei del gas attraverso il paper “European Hydrogen Backbone” (EHB). La dorsale a idrogeno descritta in quel rapporto ha innescato un dibattito sul ruolo che una rete di trasporto di un gas potenzialmente rinnovabile potrebbe giocare nel futuro sistema energetico europeo. Ad aprile 2021, è stato pubblicato un aggiornamento di quel rapporto, presentando una visione aggiornata ed estesa, che ad oggi coinvolge 23 società di 21 paesi, compresa Snam. Una visione che si articola al 2030, 2035 e 2040, e che in gran parte è basata su infrastrutture di trasporto e trasmissione del gas già esistenti e funzionanti.

Approfondimento

Le reti gas esistenti sono pronte al trasporto dell’idrogeno

La transizione energetica e la decarbonizzazione dell’economia sono basate sull’utilizzo sempre più ampio di fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia elettrica. Uno dei principali punti da affrontare è la discontinuità nella disponibilità di tali fonti, che deve essere gestita per garantire, invece, la continuità nell’erogazione che è indispensabile per le attività umane.

Approfondimento

PROMETEO: un progetto europeo per ridurre i costi dell’idrogeno verde

Riuscire a sfruttare al meglio le fonti energetiche rinnovabili, anche quando saranno disponibili in eccesso rispetto ai consumi, per poi usarle quando (e dove) serviranno di più. È questa una delle più grandi sfide della transizione verso un sistema energetico sempre più sostenibile. E l’idrogeno rappresenta una delle soluzioni: può essere generato dalle fonti rinnovabili per essere poi stoccato, trasportato e utilizzato quando (e dove) sarà più conveniente, per decarbonizzare diversi settori della nostra economia.

Approfondimento

Treni a idrogeno: anche l’Italia è pronta per la rivoluzione

L’idrogeno sarà sempre più al centro della mobilità a zero emissioni. Per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dai Governi in tutto il mondo, si devono, infatti, adottare nuove soluzioni neutre a livello ambientale. Oggi l’idrogeno rappresenta una delle risorse che potranno contribuire, in un percorso che prevede diversi step, a decarbonizzare alcuni settori industriali. Secondo il Rapporto “Hydrogen Roadmap Europe: A sustainable pathway for the European Energy Transition”, l'idrogeno può, infatti, diventare un elemento essenziale per accelerare la transizione energetica e generare importanti vantaggi socioeconomici e ambientali arrivando a coprire il 24% della domanda finale di energia e creando 5,4 milioni di posti di lavoro entro il 2050, oltre a contribuire alla riduzione totale di 560 milioni di tonnellate di CO2.

Approfondimento

L’importanza della certificazione nel trasporto dell’idrogeno

Ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente è ormai un obiettivo primario. Per raggiungerlo la Commissione Europea ha definito un percorso a lungo termine che prevede la riduzione di almeno il 55% dei gas serra entro il 2030 e l’azzeramento delle emissioni nette al 2050.

In questo percorso di carbon neutrality, l’idrogeno è un vettore energetico flessibile in grado di immagazzinare e fornire enormi quantità di energia, e non una fonte energetica tout court come il gas naturale, il carbone o il petrolio. Ad oggi la maggior parte di idrogeno prodotto viene da fonti fossili e solo in piccola parte da fonti rinnovabili (cosiddetto idrogeno green).

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