Numero 192 - Cosa serve per uscire dalla crisi?

15 dicembre 2020

Analisi

Governare la crisi ed evitare la tempesta perfetta

La pandemia ha cambiato il nostro futuro in modo percepibile e consistente. Forse non è vero che “nulla sarà più come prima” ma è senz’altro vero che molte cose saranno cambiate e che dovremo abituarci a una “nuova normalità”, o a più “nuove normalità”. In primo luogo, perché la pandemia globale ci ha messo di fronte a una discontinuità tangibile che rafforza la nostra capacità di comprendere che le “grandi crisi” sono possibili: oggi la crisi sanitaria, domani, forse, quella climatica. In secondo luogo, perché dovremo gestirne gli effetti diretti per ancora molto tempo. E, in terzo luogo, perché ora sappiamo, sono gli esperti a dircelo, che le interconnessioni multiple di un mondo globalizzato rendono probabili, se non certe, nuove crisi anche in futuro.

Approfondimento

Digitale, competenze e open innovation: l’esperienza di Microsoft

L‘emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha fatto emergere con più forza la necessità per le imprese di fare innovazione, nonostante il contesto estremamente incerto in cui operare. Ma in Italia il cambiamento è sempre difficile e ci troviamo nella paradossale situazione di vedere giovani talenti andare all’estero per lavorare, mentre le aziende sul territorio fanno fatica a trovare le risorse umane con competenze specifiche. Tuttavia, non è impossibile lavorare su tre assi portanti: digitale, competenze ed open innovation.

Approfondimento

Agilità e resilienza: tre storie di crisi superate

All’avvento di ogni nuova crisi torna di moda il concetto di resilienza, un termine molto efficace ma spesso considerato come qualcosa di astratto o poco tangibile. La resilienza è in realtà un approccio molto più pratico di quanto si sia portati a pensare, come dimostra un fatto di cronaca che qualche anno fa tenne tutto il mondo con il fiato sospeso per diverse settimane.

Il punto di vista

Favorevole a un phase out dei sussidi alle fonti fossili, ma si rispetti il ruolo del mercato

L’Italia e l’Europa sono alle prese con l’ennesima crisi economica degli ultimi decenni. Una crisi che si inserisce in quella che avrebbe dovuto essere una fase transizione energetica e produttiva di portata storica, perlomeno entro i confini dell’Unione europea. Che tipo di crisi stiamo attraversando? Quali interventi sono necessari per ripartire? Quali priorità per il Recovery Plan? Come combinare obiettivi climatici e rispetto della competitività? Ne abbiamo parlato con il professor Carlo Cottarelli, economista, ex commissario alla spending review e oggi direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani.

Il punto di vista

2020 ritorno al futuro: l’impegno di Hera per (ri)disegnare il domani

Il 2020 sarà ricordato, se non il peggiore, come uno degli anni più sfidanti per l’umanità nel suo complesso, nonché per la tenuta di un già fragile equilibrio economico globale. La crisi che stiamo attraversando ha ridefinito priorità ed esigenze, cambiando anche le prospettive per il futuro. Per affrontarla e soprattutto per riuscire a vedere “oltre”, serve un’azione concreta, ma soprattutto una visione improntata sulla resilienza. Insieme a Tomaso Tommasi Di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera, abbiamo discusso di come è stata gestita la crisi da una grande multiutility e provato a capire quale è la strada per la ripartenza.

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