Numero 450 - Trasformare per non dipendere: il ruolo della raffinazione nella sicurezza energetica europea

30 luglio 2026

Analisi

Raffinazione non vuol dire rottamazione

Per anni abbiamo raccontato la transizione energetica come una sostituzione. Vecchio contro nuovo. Fossile contro rinnovabile. Raffinerie contro elettrico. Una narrazione lineare, quasi rassicurante nella sua semplicità. Oggi, però, la realtà sta imponendo una prospettiva diversa. Più complessa, ma anche più aderente alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare in questo delicato momento storico.

Approfondimento

Raffinerie: l’asset invisibile da cui passa la transizione energetica

Se si parla di transizione energetica, l'immaginario collettivo corre immediatamente alle rinnovabili e all'elettrificazione. Più raramente ci si interroga su chi garantirà, durante questa trasformazione, l'energia, carburanti, prodotti e materie prime indispensabili al funzionamento dell'economia europea ed alla sicurezza energetica. Ed ancora, su cosa accadrebbe se l’industria della raffinazione dovesse definitivamente lasciare il continente.

Approfondimento

La sfida dei biocarburanti: a che punto siamo?

La transizione energetica dell’Unione Europea impone una revisione strutturale del sistema dei combustibili e dei trasporti nel loro complesso. In questo scenario, è necessario superare l’attuale approccio "verticale", in gran parte focalizzato ad affrontare i settori di impiego in modo settoriale ed indipendente gli uni dagli altri: è ad esempio il caso dei Sustainable Aviation Fuels  (SAF), per cui sussistono obblighi e regolamentazioni specifiche e diverse da altri prodotti, pur provenienti dalle stesse materie prime. 

Approfondimento

Perché conviene convertire le raffinerie europee in bio-raffinerie

Il settore della raffinazione europea attraversa una fase di riposizionamento strutturale, e non meramente congiunturale. La domanda di prodotti petroliferi tradizionali arretra per effetto dei guadagni di efficienza energetica, del minor utilizzo delle autovetture, dell’incremento delle quote di biocarburanti e, in prospettiva, dell’elettrificazione dei trasporti leggeri; per contro, la capacità di raffinazione installata resta in larga parte dimensionata su un modello di domanda che non tornerà ai livelli pre-transizione.

Approfondimento

Biocarburanti: di necessità virtù e compatibilità

Nei soli ventisette Paesi dell’Unione Europea – al momento della stesura di questo articolo – circolano più di 256 milioni di autovetture che per muoversi non usano energia elettrica a fronte di meno di 9 milioni mosse grazie agli elettroni (stima su dati Eurostat). Ad essere precisi, nell’enorme insieme di automobili endotermiche sono incluse anche le ibride plug-in che possono utilizzare (e c’è da augurarselo) energia elettrica prelevata dalla rete per muoversi. 

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