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Prolonged fighting could soon hit Sudan’s oil lifeline

Armed clashes broke out in the middle of last month as rising tensions between the two generals leading Sudan’s rival military units spilled over. On the one side, there is general Abdel Fattah al-Burhan, Sudan’s de-facto leader who heads the army, and on the other, general Mohamed Hamdan Dagalo, who heads the RSF.

The two factions had been sharing power in the country since the military coup in late 2021. That coup dissolved a civilian-led transitional government that had been installed following the ouster of long-time dictator Omar al-Bashir in 2019 to help move the country towards full-fledged civilian rule.

La crisi in Sudan e l’impatto sul settore petrolifero

Situazione critica in Sudan dove scontri armati sono scoppiati a metà aprile,  quando si sono acuite le crescenti tensioni tra i due generali alla guida delle unità militari rivali del paese. Da una parte, c'è il generale Abdel Fattah al-Burhan, leader de facto del Sudan che guida l'esercito, e dall'altra il generale Mohamed Hamdan Dagalo, a capo delle Rapid Support Forces (RSF). Le due fazioni condividevano il potere nel paese dal colpo di stato militare avvenuto alla fine del 2021, quando era stato sciolto un governo di transizione a guida civile insediatosi, nel 2019, dopo la cacciata del dittatore di lunga data Omar al-Bashir.

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