Gli Amici della Terra hanno realizzato il rapporto “L’attuazione in Italia del Regolamento (UE) 2024/1787 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico”, un’analisi approfondita della prima fase di applicazione della nuova normativa europea sul metano. Il Rapporto è stato presentato e discusso in un evento pubblico a Roma, nella mattinata di martedì 19 maggio, presso Palazzo Baldassini.
Il 4 agosto 2024 è entrato ufficialmente in vigore il Regolamento (UE) 2024/1787 relativo alla riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia. Questo provvedimento rappresenta uno snodo decisivo nella strategia climatica europea, mirando a intervenire su uno dei gas serra più climalteranti, con un potenziale di riscaldamento globale circa 80 volte superiore a quello della CO2 nell'arco di vent'anni.
Le emissioni nazionali di metano, escludendo il contributo delle sorgenti naturali, rappresentano in media il 10,7% ± 0,8% delle emissioni totali di gas ad effetto serra nel periodo 1990–2024. Le emissioni di metano senza LULUCF sono diminuite da 55 a 43 Mt CO₂eq (-21,9%).
Le emissioni di metano derivanti dal trasporto marittimo sono rapidamente diventate una questione centrale nella governance climatica internazionale. Mentre tradizionalmente l'attenzione si era concentrata sull'anidride carbonica (CO2), ora si sta prestando sempre maggiore attenzione al metano (CH4), soprattutto a causa del crescente utilizzo del gas naturale liquefatto (GNL) come combustibile marino.