Lo studio realizzato da BIP commissionato da Assogasliquidi–Federchimica si colloca nel nuovo quadro regolatorio europeo, segnato dall’introduzione del sistema ETS2. L’analisi è finalizzata a valutare l’impatto del meccanismo ETS2 nei principali settori di consumo del GPL e le conseguenze economiche sui consumatori finali.
Il nuovo strumento si affianca ai sistemi ETS ed ETS maritime, già operativi, e introduce un regime di penalizzazione per il consumo di carburanti e combustibili fossili che interessa anche le piccole utenze, dai piccoli operatori industriali (non inclusi sotto il meccanismo ETS) fino ai singoli cittadini e nuclei familiari. L’entrata in vigore dell’ETS2, prorogata recentemente al 2028, estenderà infatti l’obbligo di pagamento di oneri derivanti dalle emissioni di CO₂ al trasporto stradale, al residenziale e alle applicazioni industriali (non soggette a ETS1), ampliando in modo significativo la platea dei soggetti coinvolti.
Prezzi attesi degli EUAs per l’ETS2

Fonte: Bloomberg, avvio contabilizzazione ETS2 da 2028
Secondo le analisi di Bloomberg, i prezzi delle quote di CO₂ del nuovo meccanismo ETS2, pur essendo un mercato distinto dall’ETS tradizionale, potrebbero salire fino a 150 €/tonnellata di CO₂ entro il 2030, per poi stabilizzarsi intorno agli 80 € nel quinquennio successivo.
Delle previsioni dei prezzi delle quote ETS2, l’effetto della nuova normativa è destinato a tradursi in un incremento potenzialmente rilevante dei costi operativi, con ricadute significative sull’economia nel suo complesso. Le proiezioni indicano che il meccanismo ETS2 potrebbe generare entro il 2030 costi annuali compresi tra 2 e 15 miliardi €/anno per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 miliardi €/anno per il settore residenziale.
Impatto macroeconomico meccanismo ETS e ETS2

Fonte: Elaborazioni Bip Consulting
In questo scenario, il GPL emerge come una soluzione di rilievo grazie al suo profilo emissivo e alla competitività economica, in particolare nei settori off-grid e del trasporto leggero. Alla luce di questo contesto, lo studio di BIP analizza l’impatto economico dell’ETS2 sul Total Cost of Ownership (TCO) degli asset nei settori del trasporto leggero, del residenziale off-grid e dell’industriale off-grid. La metodologia adottata prevede, per ciascun settore, un confronto tra diverse tecnologie caratterizzate da differenti intensità carboniche.
Comparativa TCO trasporto leggero

Fonte: Elaborazioni Bip Consulting
Nel comparto del trasporto leggero, l’ETS2 determina un incremento del TCO inferiore al 5%, con un impatto contenuto fino all’entrata in vigore della piena contabilizzazione prevista dal 2028. Il GPL si conferma la soluzione più competitiva, con un vantaggio compreso tra il 10% e il 40% rispetto alle alternative fossili e biogeniche.
Incremento spesa quota carburante trasporto leggero per veicolo

Fonte: Elaborazioni Bip Consulting
Per i consumatori, l’aumento della spesa per il carburante potrebbe raggiungere fino a 280 €/anno per veicolo, pari a un incremento del 25% della spesa annuale per il carburante. Considerando l’intero parco circolante italiano, l’aumento medio del costo del carburante, ipotizzando un prezzo della CO₂ di 150 €/tonnellata, si colloca invece a circa 180 €/anno per veicolo (+16%).
Comparativa TCO residenziale off-grid

Fonte: Elaborazioni Bip Consulting
Nel settore residenziale non connesso alla rete del gas, l’ETS2 genera un impatto stimato tra il 3% e il 10% sul TCO delle soluzioni fossili. Anche in questo ambito, il GPL mantiene un vantaggio significativo, con un TCO inferiore del 30‑50% rispetto alle alternative.
Incremento spesa quota carburante trasporto leggero per unità abitativa

Fonte: Elaborazioni Bip Consulting
L’incremento della spesa per il riscaldamento potrebbe raggiungere i 600 €/anno per singola unità abitativa, pari a un aumento del 20% della spesa annuale per il combustibile. Considerando la media del parco edilizio italiano, includendo anche gli impianti di riscaldamento alimentati a gas naturale, e un prezzo delle quote ETS pari a 150 €/tonnellata di CO₂, l’aumento medio si attesterebbe a circa 400 €/anno per abitazione (+25%).
Comparativa TCO industriale off-grid

Fonte: Elaborazioni Bip Consulting
Nelle applicazioni industriali off‑grid, caratterizzate da un TCO dominato dai costi del combustibile (circa il 90%), l’ETS2 determina un aumento tra il 10% e il 25%. Nonostante ciò, il GPL e l’olio combustibile denso si confermano tra le soluzioni più competitive sotto il profilo dei costi. In particolare, il GPL si distingue anche per la riduzione degli inquinanti locali, configurandosi come una delle opzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale.
In tutti i settori analizzati, Bio‑GPL rappresenta una valida alternativa “drop‑in”, non soggetta ai costi ETS2 e capace di contribuire alla decarbonizzazione dei vari settori. Tuttavia, la sua competitività è oggi limitata dagli elevati costi della materia prima e da una disponibilità ancora ridotta. Lo sviluppo di nuove bioraffinerie e di impianti dedicati potrà incrementarne la produzione, ma saranno necessari adeguati strumenti normativi e incentivanti per renderlo competitivo.
L’ETS2 avrà un impatto non trascurabile sui costi energetici di trasporti, residenziale off‑grid e industria. In questo contesto, il GPL conferma il suo ruolo strategico come soluzione economicamente competitiva e con una buona performance emissiva, supportando un percorso di transizione energetica sostenibile ed equilibrato.



















