Il settore della distribuzione carburanti vive in questi anni la propria trasformazione digitale. Partita in ritardo rispetto ad altri comparti, evidenzia oggi una grande accelerazione dovuta da un lato ai recenti interventi del Legislatore, che ha visto nella digitalizzazione un efficace strumento di lotta all’evasione e all’illegalità, e spinta dall’altro dalle nuove esigenze in ottica digitale dei consumatori che chiedono di utilizzare anche per l’acquisto dei carburanti mezzi di pagamento già da tempo disponibili in altri settori.

In una realtà come quella delle stazioni di servizio, in cui più del 50% degli acquisti effettuati vengono pagati in contanti, è proprio sulla digitalizzazione dei pagamenti che gli operatori del settore si troveranno a giocare la propria partita nei prossimi anni.

Evoluzione dei mezzi di pagamento nelle stazioni di servizio (%)

Fonte: Unione Petrolifera

Chi saprà governare questa trasformazione aprendosi al crescente fenomeno dei New Digital Payments (tra cui spiccano i pagamenti Mobile) garantirà un futuro florido alla propria attività, gli altri ne resteranno inevitabilmente travolti.

La sfida digitale implica la capacità di strutturarsi in modo da gestire la complessità tecnologica, la molteplicità dei processi amministrativi, la rapidità con cui cambiano le esigenze dei consumatori e gli obblighi normativi.

Compito delle aziende come la nostra, che da vent’anni affianca gli operatori di questo settore, è quello di creare soluzioni integrate che si facciano carico della complessità della digital transformation restituendo all’utilizzatore solo i benefici. Riteniamo infatti che la tecnologia è veramente innovazione se rende semplice la complessità.

Un esempio tra tanti: la gestione delle fuel card di tipo privative. Si tratta di carte di pagamento, prepagate o di credito, che permettono l’acquisto di prodotti e servizi, solo all’interno delle stazioni facenti parte di una “rete” appartenente allo stesso marchio. Questo strumento di pagamento elettronico consente di azzerare i costi transazionali diventando al tempo stesso uno strumento di fidelizzazione e marketing. Oltre a ridurre la complessità tecnologica, abbassa i costi amministrativi, consente di estendere la copertura della propria rete di impianti anche oltre i confini fisici della stessa attraverso la creazione di “reti virtuali” che permettono la reciproca accettazione delle fuel card emesse da operatori diversi (cross-acceptance).

Le fuel card vanno incontro alla crescente richiesta di smart payments da parte del mercato, dematerializzando le card e offrendo l’opportunità di pagare via SmartPhone sia in modalità Self che Servito. Esse potranno proiettare infine le stazioni di servizio verso il futuro attraverso la prima applicazione di voice assistance nel settore dei carburanti attraverso la quale è possibile effettuare un rifornimento semplicemente impartendo alla stazione dei comandi vocali.