C'è una linea sottile che attraversa la storia industriale e civile dell'Italia: è quella del gas naturale. Dalle prime applicazioni per l'illuminazione urbana nell'Ottocento fino all'attuale ruolo nella transizione energetica, il gas ha accompagnato la crescita economica del Paese, contribuendo allo sviluppo delle imprese, al miglioramento della qualità della vita e alla costruzione di una rete infrastrutturale che ha unito territori e comunità.
Le prime utilizzazioni del gas segnano l'ingresso dell'Italia nella modernità. L'illuminazione pubblica, gli usi domestici e le prime applicazioni industriali rappresentano l'avvio di un percorso destinato a trasformarsi profondamente nel secondo dopoguerra, quando il metano diventa una delle leve strategiche della ricostruzione nazionale.
È proprio nel 1946, mentre il Paese affronta la difficile fase della rinascita, che nasce l'Associazione Nazionale Industriali Gas (ANIG). La sua costituzione rappresenta molto più della nascita di un organismo di rappresentanza: testimonia la volontà del settore di organizzarsi, fare sistema e contribuire in modo strutturato alla ricostruzione dell'Italia. Nello stesso periodo, le importanti scoperte di metano nella Pianura Padana aprono una stagione nuova per il sistema energetico nazionale. Per un Paese povero di carbone e petrolio, il gas naturale offre una concreta opportunità di sviluppo e una maggiore autonomia energetica.
L'avvio della distribuzione del metano su vasta scala segna una svolta tecnologica e industriale. Progressivamente il gas naturale sostituisce il gas ottenuto dalla distillazione del carbone e ANIG accompagna questo processo, promuovendo innovazione, standard tecnici e diffusione delle nuove infrastrutture.
Durante gli anni del miracolo economico, il metano entra stabilmente nella vita quotidiana degli italiani. Il riscaldamento domestico, la cucina e la produzione di acqua calda diventano servizi sempre più diffusi, migliorando il comfort delle famiglie e sostenendo la crescita del sistema produttivo. Parallelamente, l'Associazione amplia la propria rappresentanza includendo le aziende della distribuzione del gas naturale, consolidando il proprio ruolo di punto di riferimento per un comparto in rapida espansione.
Tra gli anni Sessanta e Settanta la metanizzazione assume una dimensione nazionale. Migliaia di chilometri di metanodotti vengono realizzati lungo tutta la Penisola e oltre i confini italiani, collegando il Paese ai principali giacimenti del Nord Europa, del Nord Africa e dell'allora Unione Sovietica. Si tratta di uno dei più importanti programmi infrastrutturali della storia italiana, reso possibile dal lavoro di tecnici, operai e ingegneri che costruiscono una rete destinata a diventare uno dei pilastri dello sviluppo nazionale.
Negli anni successivi il gas naturale acquisisce una crescente dimensione internazionale. L'Italia, grazie alla propria posizione geografica e alla rete di trasporto sviluppata nel tempo, rafforza il proprio ruolo di snodo energetico del Mediterraneo. Parallelamente prosegue la metanizzazione del Mezzogiorno, completando progressivamente l'integrazione energetica del Paese.
Negli anni Ottanta e Novanta l'Associazione evolve insieme al settore e assume la denominazione di ANIGAS. In questa fase accompagna le innovazioni tecnologiche e le riforme che rendono il mercato sempre più moderno, rappresentando gli operatori e dialogando con le istituzioni nella definizione del nuovo quadro regolatorio.
L'avvio della liberalizzazione del mercato del gas, promosso dall'Unione Europea nei primi anni Duemila, apre una nuova stagione. Aumentano la concorrenza, i servizi e le opportunità per clienti domestici e industriali. ANIGAS partecipa fin dall'inizio al confronto con l'Autorità di regolazione e consolida il proprio ruolo quale principale interlocutore istituzionale dell'intera filiera del gas.
Negli ultimi anni il settore energetico è tornato al centro dell'attenzione per effetto della transizione ecologica e delle tensioni geopolitiche che hanno modificato gli equilibri degli approvvigionamenti. In questo contesto l'industria del gas ha dimostrato una significativa capacità di adattamento, garantendo continuità nelle forniture anche durante le fasi più critiche.
Nel 2022 prende così vita Proxigas, nata dall'integrazione tra ANIGAS e IGas, con l'obiettivo di rafforzare la rappresentanza dell'intera filiera del gas e accompagnarne l'evoluzione verso un sistema energetico sempre più sostenibile. La nuova Associazione amplia il proprio ambito di attività includendo anche i gas rinnovabili, come il biometano e, in prospettiva, l'idrogeno.
Parallelamente, il ricorso crescente al gas naturale liquefatto (GNL) amplia e diversifica le fonti di approvvigionamento, rendendo il mercato sempre più globale e rafforzando la sicurezza energetica nazionale. Allo stesso tempo, le infrastrutture esistenti si preparano a ospitare combustibili a basse emissioni di carbonio, valorizzando gli investimenti realizzati nel corso di oltre settant'anni.
La storia del gas in Italia è quindi anche la storia della capacità di un settore di trasformarsi senza perdere la propria funzione essenziale: garantire energia a famiglie, imprese e territori. È una storia di innovazione, infrastrutture, competenze e collaborazione istituzionale. Ed è anche la storia di un'Associazione che, dal 1946 fino all'attuale Proxigas, ha accompagnato tutte le principali fasi di sviluppo del comparto, contribuendo a costruire una filiera capace di affrontare le sfide del presente e prepararsi a quelle del futuro.



















