La scorsa settimana l’ISTAT ha pubblicato l’aggiornamento di agosto dell’indice nazionale dei prezzi al consumo. L’Istituto Nazionale di Statistica rileva un aumento dell’inflazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua. A guidare l’incremento dei prezzi al consumo sono in particolare i prodotti energetici: +17,1% su base annua e +2,9% su base mensile.
La costruzione della sicurezza energetica italiana si articola, come delinea lo Studio Elettricità Futura-TEHA Group, su cinque fronti — la dipendenza dal gas, il ritardo delle rinnovabili, la remunerazione della capacità dispacciabile, la tenuta della rete, l'autonomia tecnologica — a cui sono dedicate le sezioni che seguono.
Negli ultimi anni la conversione di energia nel vettore elettrico a partire da fonti rinnovabili è diventata sempre più economica. Questo calo dei costi nella tecnologia di conversione non si è però ancora tradotto in un vantaggio pieno per chi paga la bolletta: infatti, il prezzo dell'elettricità in Italia resta penalizzato dal mix di generazione, ancora troppo esposto alla commodity gas e alla sua volatilità di prezzo.