L'elettricità sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle economie moderne e nella vita quotidiana. Alimentando ogni cosa, dai sistemi di climatizzazione e dai processi produttivi avanzati alle comunicazioni digitali e all'intelligenza artificiale, essa è il motore di svariati settori. Il mondo sta entrando nell'era dell'elettricità: la domanda globale di energia elettrica è cresciuta più rapidamente del PIL mondiale e a un ritmo quasi doppio rispetto alla domanda energetica complessiva. Inoltre, l'elettricità rappresenta già la principale fonte energetica per attività che generano quasi la metà del PIL globale.
E le prospettive sono di ulteriore crescita. A causa del secondo grave shock dell'offerta energetica di questo decennio, molti paesi stanno puntando sull'elettrificazione per ridurre la dipendenza dai combustibili importati. Dal marzo 2026, oltre venticinque paesi hanno annunciato nuove politiche in materia di elettrificazione. I dati più recenti indicano che la diffusione di auto elettriche, pompe di calore, batterie e pannelli solari – già in accelerazione negli ultimi anni – ha ricevuto un ulteriore impulso, in particolare nei mercati esposti alle interruzioni delle importazioni di petrolio e gas. Nel frattempo, continua a crescere la domanda legata ai data center e agli impianti di climatizzazione.
Tuttavia, come illustra il nuovo Rapporto speciale sull'elettrificazione dell'AIE, il potenziale è ben più ampio. Attualmente, l'elettricità rappresenta il 23% del consumo finale di energia a livello globale. Nuove analisi settoriali dimostrano che, impiegando le tecnologie oggi disponibili e tenendo conto di costi, prezzi e condizioni di finanziamento previsti per il 2025, sarebbe economicamente vantaggioso portare tale quota a circa il 33%; un'ulteriore riduzione dei costi tecnologici amplierebbe ulteriormente questa opportunità. Sfruttare appieno questo potenziale consentirebbe al mondo di avvicinarsi concretamente all'obiettivo – attualmente oggetto di dibattito internazionale – di raggiungere una quota del 35% entro il 2035.
La portata dell'opportunità varia a seconda dei settori. Il trasporto offre il potenziale maggiore, sostenuto da un calo del 90% dei prezzi delle batterie agli ioni di litio dal 2010 a oggi. Circa la metà della domanda di trasporto stradale basato sul petrolio potrebbe essere elettrificata in modo competitivo già oggi, anche attraverso l'uso di moto e autobus elettrici. Anche il settore degli edifici offre margini considerevoli: metà della domanda globale di riscaldamento degli ambienti potrebbe essere elettrificata in modo competitivo, mentre le pompe di calore reversibili sono in grado di soddisfare sia le esigenze di riscaldamento che quelle di raffrescamento. Nell'industria si prospettano opportunità a breve termine nei settori tessile, agroalimentare, della cellulosa e della carta, nonché in alcune produzioni chimiche. Circa il 40% del consumo energetico nelle applicazioni industriali a bassa e media temperatura può essere elettrificato in modo economicamente vantaggioso.
Tutte le regioni del mondo hanno il potenziale per incrementare il tasso di elettrificazione, ma tale potenziale varia notevolmente in base a fattori che spaziano dai costi energetici e dalle imposte locali alle condizioni di finanziamento e alle strategie industriali. In molte economie emergenti e in via di sviluppo, l'elevata densità urbana, l'inquinamento atmosferico e la dipendenza dai combustibili importati possono rafforzare le argomentazioni a favore della mobilità elettrica. Allo stesso tempo, circa 730 milioni di persone sono ancora prive di accesso all'elettricità. L'espansione dell'accesso all'energia elettrica deve quindi rimanere una priorità assoluta, di pari passo con il sostegno allo sviluppo di impieghi produttivi nei settori agricolo e manifatturiero.
L'elettrificazione può portare a significative riduzioni della spesa per le importazioni di petrolio e gas. Auto, moto, camion e autobus elettrici consentono già di evitare una domanda di petrolio pari a circa 2,3 milioni di barili al giorno. Sulla base delle attuali politiche, entro il 2035 i veicoli elettrici permetteranno di evitare il consumo di circa 10 milioni di barili al giorno, una quantità equivalente all'intera produzione petrolifera della Russia. In uno scenario di elevata elettrificazione, in cui il tasso globale di elettrificazione raggiunge il 35% entro il 2035, si evita una domanda di petrolio di circa 18 milioni di barili al giorno; quattro quinti di tale riduzione riguardano le regioni importatrici di combustibili. In questo scenario, la sola accelerazione dell'elettrificazione degli usi finali consente agli importatori di ridurre la spesa per le importazioni del 2035 di circa un quarto rispetto al 2025, pari a 400 miliardi di dollari annui (o oltre 500 miliardi di dollari se calcolati sulla base dei prezzi dell'energia del 2026).
L'elettrificazione può dare anche un contributo fondamentale alla riduzione delle emissioni. I settori di utilizzo finale sono responsabili di oltre la metà delle emissioni di anidride carbonica legate all'energia ogni anno. Nello scenario di elevata elettrificazione, queste emissioni si riducono del 40%. L'elettrificazione riduce le emissioni complessive anche se nel caso in cui il settore energetico si sviluppa in linea con le politiche attuali. Se poi l'elettricità fosse green l'effetto si moltiplicherebbe. Inoltre, un'azione più rapida in materia di elettrificazione si integra con gli obiettivi di triplicare la capacità di energia rinnovabile e raddoppiare il tasso di miglioramento dell'efficienza energetica, poiché le tecnologie elettriche in genere sprecano meno energia rispetto alle loro equivalenti convenzionali.
Cogliere questa opportunità richiede uno sviluppo coordinato dei sistemi elettrici. Nello scenario di elevata elettrificazione, la crescita della domanda di energia elettrica raggiunge i 1.400 TWh entro il 2035, un ritmo quasi doppio rispetto a quello dell'ultimo decennio. Le reti devono essere ammodernate ed sviluppate a una velocità superiore del 40%. Eventuali ritardi aggraverebbero le code per la connessione, le congestioni, le limitazioni alla produzione (curtailment) e i rischi per l'affidabilità del sistema. La generazione a basse emissioni, le tecnologie digitali, i sistemi di accumulo e la gestione della domanda (demand response) devono progredire di pari passo. Saranno pertanto fondamentali una pianificazione integrata, incentivi adeguati, funzionalità di rete intelligente (smart grid) e solide misure di sicurezza informatica.
È inoltre necessario gestire nuovi rischi. Le catene di approvvigionamento di minerali critici e di alcune tecnologie, tra cui le batterie, sono fortemente concentrate a livello geografico; ciò rende la diversificazione e la cooperazione internazionale priorità fondamentali. Le tecnologie digitalmente connesse possono comportare rischi per la sicurezza informatica, richiedendo misure di protezione solide. Rafforzare l'innovazione e la capacità produttiva può favorire sia la sicurezza energetica che una più ampia resilienza economica.
L'accessibilità economica e gli impatti distributivi richiedono pari attenzione. I veicoli elettrici sono circa tre volte più efficienti di quelli con motore a combustione interna, mentre le pompe di calore possono offrire vantaggi maggiori rispetto alle caldaie tradizionali. Nello scenario di elevata elettrificazione, le bollette energetiche medie delle famiglie diminuiranno di circa il 15% entro il 2035 rispetto ai livelli attuali. Tuttavia, gli ingenti costi iniziali e il limitato accesso ai finanziamenti possono creare delle barriere. Potrebbero rendersi necessarie misure di sostegno mirate, in particolare per le famiglie a basso reddito. È inoltre fondamentale investire nello sviluppo delle competenze, di pari passo con la crescente domanda di elettricisti, ingegneri e addetti alle reti.
L'elettrificazione rappresenta sia una tendenza in crescita che una grande opportunità. Tuttavia, raggiungere livelli elevati di elettrificazione non avverrà automaticamente; dipenderà da strategie nazionali coerenti, investimenti nei sistemi elettrici, catene di approvvigionamento sicure, sostegno ai consumatori, un accesso più ampio e cooperazione internazionale. Mentre il mondo accelera verso l'Era dell'Elettricità, un'azione concertata può garantire che i relativi benefici siano ampiamente condivisi.
La traduzione in italiano è stata curata dalla redazione. La versione inglese di questo articolo è disponibile qui


















