Dal 2013, Assogasliquidi/Federchimica rappresenta all’interno di Confindustria il settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvvigionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto. Nonostante le innumerevoli difficoltà legate alla crisi pandemica, le imprese coinvolte nella logistica dei gas liquefatti (GPL e GNL) hanno continuato a svolgere la loro attività – nel pieno rispetto del prescritto Protocollo sulla Sicurezza – con dedizione, senso di responsabilità sociale nei confronti del Paese e dei consumatori, garantendo l’approvvigionamento energetico dei diversi comparti senza soluzioni di continuità.

È proprio dall’impegno delle imprese che bisogna partire per commentare l’attuale congiuntura, sottolineando come tutti gli investimenti programmati dalle aziende nel settore del GNL, nonostante la concomitante crisi abbia influito negativamente sul settore, siano stati confermati in pieno, consolidando il trend di crescita dell’infrastruttura di distribuzione e concretizzando i primi interventi finalizzati a colmare il gap infrastrutturale per gli aspetti relativi all’approvvigionamento.

Negli ultimi anni il mercato del GNL ha vissuto uno sviluppo consistente, arrivando oggi a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica e, in questo periodo, Assogasliquidi ha cercato di accompagnare le imprese impegnate in importanti investimenti in questo segmento di business. Ciò che dobbiamo fare oggi è il punto sull’impegno in termini di responsabilità sociale, ambientale e di sicurezza che le imprese del comparto del GNL hanno garantito anche nelle fasi più difficili del lockdown e dell’attuale situazione di crisi sanitaria identificando il settore come possibile strumento di rilancio dei tessuti industriale ed economico. A tale proposito occorre difatti sottolineare come l’Europa rappresenti un primario mercato di riferimento per il sistema gas e, in questo contesto, l’Italia sia ormai considerata storicamente un’eccellenza mondiale: l’adozione di misure finalizzate a promuovere lo sviluppo del settore consentirebbe di progredire nel processo di transizione dei comparti energetici generando, al contempo, importanti ricadute per il rilancio del tessuto economico.

L’Italia, infatti, nel settore del GNL presenta numeri di assoluto rilievo raggiunti, nonostante il settore sia partito in ritardo rispetto a quello di altri Paesi europei: lo sviluppo infrastrutturale della rete di distribuzione conferma l’Italia come primo Paese in Europa, con oltre 80 impianti di distribuzione, seguita dalla Spagna con 51 punti vendita e dalla Francia con 37.

È proprio per l’assoluta rilevanza del settore che insieme alla Fiera Oil non Oil abbiamo organizzato lo scorso 22 ottobre un momento di approfondimento, utile e proficuo per tutte le realtà – Istituzioni pubbliche e Imprese – che sono fortemente impegnate a garantire lo sviluppo di una filiera nazionale del GNL in tutti i suoi utilizzi. Un confronto indispensabile alla luce del momento di crisi particolare che stiamo vivendo, che però non deve distrarci dalle sfide che ci attendono come Associazione per continuare a poter contare su un quadro normativo, regolatorio ed incentivante di stimolo agli investimenti. Un evento che ha inoltre consentito alle imprese impegnate in tutta la filiera del GNL di poter “raccontare” la propria esperienza maturata, nonché i prossimi impegni necessari a garantire la ripartenza per un ulteriore sviluppo del settore, incrementando così la competitività del mercato nazionale.

Per il suo ridotto impatto ambientale, sia in termini di emissioni di gas climalteranti che di sostanze inquinanti, e per il collegato indotto economico, il GNL dovrà rivestire un ruolo sempre più centrale nell’agenda dell’Europa e soprattutto dell’Italia. Oggi possiamo e dobbiamo essere fieri di essere leader in Europa per i punti vendita stradali e per i progetti di depositi di Small Scale LNG autorizzati, in fase di costruzione e oggetto dei diversi procedimenti autorizzativi. Ma tanto altro ancora deve esser fatto.

A nostro parere è infatti necessario che nel più breve tempo possibile e, tramite anche la disponibilità di risorse derivanti dal Recovery Fund, si possa addivenire a provvedimenti concreti volti a prevedere misure di sostegno fiscali ed economiche per gli investimenti delle imprese nella realizzazione delle infrastrutture di approvvigionamento del GNL (depositi Small Scale LNG e impianti di microliquefazione), al fine di evitare che l’attuale situazione possa inficiare lo sviluppo di un settore strategico per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano nazionale energia e clima, sia in materia ambientale che di sicurezza negli approvvigionamenti energetici.

A tal riguardo, risulta altresì fondamentale l’introduzione di misure di sostegno alla cantieristica navale ed alle imprese armatoriali impegnate nella conversione del naviglio in sistemi alimentati a GNL, in relazione agli obiettivi di miglioramento ambientale dei carburanti ad uso marittimo, attraverso agevolazioni fiscali (quali crediti di imposta) e riduzione di tasse per i servizi portuali, un quadro di procedure tecniche e di sicurezza omogenee su tutto il territorio nazionale per la gestione delle operazioni di bunkeraggio, così come la definizione di misure strutturali ed a regime per l’autotrasporto che sceglie la soluzione a GNL.

Particolare attenzione dovrà poi essere data – a nostro avviso – anche allo sviluppo della distribuzione del bioGNL – in un’ottica di decarbonizzazione – anche tramite una revisione ragionata della normativa vigente al fine di superare alcuni limiti che oggi non consentono di valorizzare pienamente la risorsa bio.

Assogasliquidi sta lavorando per poter garantire che le misure sopra indicate possano divenire operative nel più breve tempo possibile, nella consapevolezza che gli sforzi fin qui posti dalle nostre Imprese in questo particolare periodo debbano trovare giusta compensazione in un supporto da parte delle Istituzioni, con il comune obiettivo di garantire una ripresa del nostro Paese che risulti pronta, efficace ed ambientalmente sostenibile.