All’interno dell’Unione Europea (UE), la quota di elettricità nel totale dei consumi energetici finali, il cosiddetto tasso di elettrificazione, si aggira da alcuni anni attorno al 23%. Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat e riferiti al 2024 confermano questa situazione, evidenziando peraltro una notevole variabilità tra i paesi membri. Come si può vedere dalla fig. seguente, ci sono alcuni paesi che hanno un tasso di elettrificazione sensibilmente maggiore di altri. In cima alla graduatoria, si trovano paesi piuttosto diversi tra loro quanto a condizioni climatiche e densità demografica, ma accomunati dalla limitata presenza di reti per la distribuzione del gas naturale presso l’utenza finale: Malta (40,9%), Svezia (33,4%) e Finlandia (29,1%). In fondo alla graduatoria troviamo invece alcuni paesi dell’Europa dell’est: Lettonia (15%), Romania (15,8%) e Lituania (16,5%).
Quota delle varie fonti di energia sul consumo energetico finale, 2024

Fonte: Eurostat
Questa diversità di situazioni riflette numerosi fattori tra cui possiamo citare, senza alcuna pretesa di esaustività, la diversa disponibilità di fonti energetiche e delle relative infrastrutture per la distribuzione presso l’utenza finale, inclusa la presenza di reti per il teleriscaldamento; i prezzi relativi dell’elettricità rispetto alle fonti concorrenti per gli usi non obbligati, in primis il gas naturale per il riscaldamento domestico, i derivati del petrolio per i trasporti, e il carbone per i consumi industriali; la presenza di politiche di sostegno a determinate tecnologie per soddisfare gli usi finali, come le pompe di calore o le auto elettriche. A questo si aggiunge il diverso peso che i principali usi finali hanno nei vari paesi membri. Come si evince dalla figura seguente, creata da chi scrive a partire dai dati Eurostat, il tasso di elettrificazione è molto diverso se si guarda all’industria, ai trasporti, al settore residenziale e a quello commerciale (gli ultimi due sono spesso indicati insieme sotto la voce “edifici”).
Tasso di elettrificazione degli usi energetici finali per settore nell’UE

Fonte: FSR
Dalla Figura precedente, che fa riferimento solo agli usi energetici ed esclude dal denominatore ogni ammontare di fonti energetiche usate come feedstock nei processi industriali, si nota che il settore commerciale, ossia negozi, uffici, servizi pubblici e affini, ha avviato un forte processo di elettrificazione già negli anni Novanta, a cui è seguito un periodo di assestamento e crescita moderata, comunque su livelli superiori al 50%. Anche l’industria ha accresciuto, almeno in termini relativi, l’uso dell’elettricità nel corso degli anni Novanta e dei primi anni Duemila, ma ha poi registrato un sostanziale stallo, con valori poco superiori al 30%. Il settore residenziale, che presenta un tasso di elettrificazione vicino alla media di tutti i settori, registra un graduale, ma continuo progresso nel corso degli anni. Infine, il settore dei trasporti costituisce, nonostante i notevoli passi avanti fatti dai veicoli elettrici, il punto dolente, visto che il tasso di elettrificazione è di poco superiore al 2%, un valore non dissimile da quello registrato nel 1990. Il maggior peso che i trasporti hanno sul totale dei consumi energetici finali non fa che aggravare l’impatto di questo ritardo settoriale.
I dati storici confermano dunque che quando parliamo di elettrificazione in Europa siamo di fronte a un mix di tartarughe e lepri: per molteplici ragioni, alcuni paesi membri e alcuni settori dell’economia si stanno muovendo molto lentamente o sono addirittura fermi, mentre altri paesi membri e altri settori dell’economia hanno registrato sprint notevoli e presentano già oggi valori non molto distanti dall’obiettivo del 46% al 2040 che la Commissione Europea ha recentemente indicato nel Piano d’Azione per l’Elettrificazione.
Guardando a livello aggregato, le tartarughe prevalgono al momento sulle lepri e inducono a pensare che l’obiettivo proposto dalla Commissione sia alquanto ambizioso. Ma non per questo impossibile o non auspicabile. A patto che si adottino politiche forti che rimuovano non solo le barriere all’elettrificazione che affliggono tutti i paesi e tutti i settori dell’economia, ma anche aiutino in modo mirato alcune tartarughe a trasformarsi in lepri.



















