Le tecnologie quantistiche non rappresentano più solo una lontana sfida scientifica. Stanno diventando un banco di prova strategico per la capacità dell'Europa di tradurre l'eccellenza nella ricerca in leadership industriale.
Un nuovo studio congiunto tra l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e l’OCSE mappa l'ecosistema quantistico globale con un livello di approfondimento senza precedenti. Il suo messaggio è al contempo incoraggiante e ammonitore. L'innovazione sta accelerando rapidamente, ma i progressi sono disomogenei tra le diverse tecnologie, i paesi e le fasi di maturità. Negli ultimi due decenni, l'attività internazionale di brevettazione nel campo delle tecnologie quantistiche è aumentata di sette volte, collocando questo settore tra le aree di innovazione più dinamiche a livello mondiale.
Questa crescita è stata inizialmente guidata dalla comunicazione quantistica (campo della fisica e dell'ingegneria che utilizza i principi della meccanica quantistica per trasmettere informazioni in modo radicalmente diverso rispetto ai sistemi tradizionali), in particolare attraverso la Quantum Key Distribution. Più recentemente, tuttavia, il calcolo quantistico – inclusa la simulazione – si è affermato come il segmento in più rapida crescita, mentre il rilevamento quantistico continua ad espandersi costantemente. Questa rapida crescita maschera un'importante realtà strutturale: le tecnologie quantistiche sono ancora in fase iniziale e sperimentale. Diverse piattaforme hardware, dai circuiti superconduttori e ioni intrappolati ai sistemi fotonici e imperfezioni allo stato solido, vengono sviluppate in parallelo. Nessuna si è ancora affermata come standard dominante. Questa diversità accelera l'apprendimento, ma prolunga anche l'incertezza, complicando le decisioni di investimento e rallentando il percorso verso la diffusione su larga scala.
L'Europa entra in questa fase con chiari punti di forza. Ospita una fitta rete di organizzazioni di ricerca, università e start-up attive nelle tecnologie quantistiche. I richiedenti europei rappresentano una quota significativa e crescente di brevetti internazionali di alta qualità, a testimonianza della capacità tecnologica e dell'intento strategico.
Il prestigioso rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitività europea ha individuato la tecnologia quantistica come priorità strategica e opportunità per la competitività industriale e la sovranità tecnologica dell'Europa. La tecnologia quantistica ha implicazioni per la sicurezza informatica, le comunicazioni sicure, l'energia, la rilevazione/navigazione, le applicazioni di difesa e il calcolo industriale avanzato. Pertanto, la leadership in questo settore ha implicazioni non solo economiche, ma anche geopolitiche.
Come sottolineato dallo studio EPO-OCSE, quella quantistica rimane essenzialmente una tipologia tecnologica peculiare, in quanto non si estende a ogni possibile applicazione, ma può offrire vantaggi mirati in contesti specifici. Esempi in tal senso sono la distribuzione sicura di chiavi, la modellazione di sistemi quantistici, la risoluzione di complessi problemi di ottimizzazione o la misurazione ultra precisa del tempo, dei campi magnetici o delle forze inerziali. Nelle applicazioni future, la tecnologia quantistica è destinata a integrare la tecnologia classica, anziché sostituirla.
Tuttavia, lo studio evidenzia anche un persistente squilibrio. Sebbene le startup quantistiche europee siano numerose e scientificamente solide, attraggono investimenti privati in fase avanzata decisamente inferiori rispetto alle loro controparti statunitensi. Questo divario non può essere spiegato solo dalla produzione di innovazione. Riflette fattori ecosistemici più profondi, che vanno dalle dimensioni del mercato e dalle strutture di finanziamento alla disponibilità di percorsi per la crescita delle imprese deep-tech.
In questo contesto, le grandi aziende diversificate svolgono un ruolo cruciale. Sebbene solo una piccola parte delle imprese possa essere classificata come azienda quantistica "centrale", gli attori consolidati rappresentano la maggior parte dell'attività brevettuale e sono nella posizione migliore per integrare le soluzioni quantistiche nelle catene del valore esistenti una volta che le tecnologie saranno mature. L'equilibrio tra questi attori varia notevolmente da paese a paese, plasmando le traiettorie nazionali dalla ricerca al mercato.
Le tendenze degli investimenti confermano questo quadro. Dopo la rapida crescita fino al 2021, gli investimenti globali nelle aziende del settore quantistico si sono stabilizzati, con dimensioni medie delle operazioni inferiori che riflettono le condizioni economiche generali. In Europa, pertanto, i finanziamenti pubblici rimangono essenziali, ma non sufficienti. Le politiche incentrate principalmente sulla ricerca e sviluppo devono essere sempre più integrate da misure che supportino l'adozione, l'integrazione industriale e la creazione di domanda.
Le tecnologie quantistiche non sostituiranno completamente i sistemi classici. La loro forza risiede, come si diceva in precedenza, nell'offrire vantaggi mirati: distribuzione sicura delle chiavi, modellazione di sistemi quantistici complessi (inclusi i sistemi energetici), risoluzione di specifici problemi di ottimizzazione e possibilità di effettuare misurazioni ultra-precise. In questi ambiti di nicchia, i vantaggi possono essere rivoluzionari, ma solo se l'innovazione riesce a superare i confini del laboratorio. L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) supporta i responsabili politici e gli innovatori con i suoi studi e strumenti pratici, tra cui una piattaforma per le tecnologie quantistiche che semplifica la navigazione tra i dati brevettuali e il Deep Tech Finder, che aiuta a mettere in contatto startup quantistiche e investitori.
L'ecosistema mappato in questo studio dimostra che l'Europa non parte svantaggiata. Sottolinea, tuttavia, una sfida ben nota: l'eccellenza scientifica non si traduce automaticamente in leadership di mercato. Colmare questo divario sarà decisivo, non solo per le tecnologie quantistiche, ma anche per la capacità dell'Europa di trasformare l'innovazione tecnologica avanzata in una forza economica duratura.
La traduzione in italiano è stata curata dalla redazione. La versione inglese di questo articolo è disponibile qui


















