Numero 452 - Una via d’uscita all’impasse dell’automotive in Europa

17 settembre 2026

Analisi

Quali autoveicoli filtrare sul territorio ed acquistare stante l’obiettivo di abbattimento della CO2?

Si può agevolmente effettuare quello che si chiama il “conto della serva”, con dati d’ingresso facilmente acquisibili: il mondo, stando ai dati più recenti, consuma circa 100-105 milioni di barili di petrolio/giorno, sovente destinati per oltre il 60% ai trasporti, ma attenzione che in alcune nazioni il tasso di motorizzazione è contenuto rispetto, ad esempio, ad Europa e Stati Uniti, seppure con popolazioni ben più rilevanti, sia in termini relativi al ns. continente, che assoluti, cioè nel globo.

Approfondimento

Global warming e Inquinamento: una proposta per dirimere il conflitto automotive Cina/UE

Dinanzi alla domanda di quali siano le cose più importanti per la propria vita, riteniamo, che la maggior parte di noi umani razionali, risponda che “la salute” abbia un ruolo cruciale: l’OMS  definisce “la salute” come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l'assenza di malattia o infermità;  in molti luoghi del pianeta, tale stato è considerato un “diritto”.  

Approfondimento

Ruolo delle gare pubbliche nella transizione energetica del trasporto locale

Come possono le amministrazioni pubbliche contribuire alla transizione energetica senza imporre preventivamente una specifica tecnologia? Il Regolamento (UE) 2023/851 ha rafforzato gli obiettivi di riduzione della CO₂ delle nuove flotte (Parlamento europeo e Consiglio, 2023), ma le istituzioni europee hanno anche riconosciuto successivamente margini di flessibilità nel percorso verso quegli obiettivi.

Approfondimento

CO2 da autoveicoli, quale analisi e quale mercato effettivo?

Non basta incentivare l’uso di auto elettriche per essere sostenibili, se il veicolo non è costruito con materie prime e processi a basso impatto ambientale e non è alimentato da energia generata da fonti alternative. Non si otterrebbe altro che il trasferimento del punto di emissione della CO2 dai tubi di scarico ai luoghi di produzione. Secondo Volvo, oggi controllata dalla cinese Geely, in fase di produzione una vettura elettrica (BEV) presenta un’impronta carbonica superiore a quella di un modello tradizionale con motore termico: 26 tonnellate contro 14. 

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