Numero 225 - Dai gasdotti al nucleare: la geopolitica dell’energia

07 settembre 2021

Analisi

Afghanistan: ora i talebani puntano al gasdotto TAPI

Da ormai poco più di tre settimane, i talebani hanno ripreso il controllo dell’Afghanistan e si apprestano a scrivere una nuova pagina nella storia del Paese. Completato il ritiro dei contingenti internazionali, conclusosi con la partenza dell’ultimo aereo statunitense dall’aeroporto internazionale di Kabul il 31 agosto, il gruppo capeggiato dal Mullah Hibatullah Akhunzdada controlla, di fatto, circa il 90% del territorio nazionale. La riconquista del potere da parte talebana è il frutto della campagna militare organizzata e messa in atto dal movimento a partire dall’inizio di agosto, che ha consentito al gruppo di avanzare rapidamente dalle campagne verso i centri urbani e i capoluoghi di provincia in tutto il Paese e che è culminata nell’ingresso senza colpo ferire a Kabul, lo scorso 15 agosto.

Approfondimento

Nord Stream 2 o la rivoluzione (mancata) del mercato del gas

Durante la primavera è sembrato sempre più chiaro che le continue tensioni tra Mosca, Bruxelles e Washington stessero significativamente tralasciando di coinvolgere direttamente Nord Stream 2. A maggio, la tesi per cui nel decision-making statunitense spuntassero quanti non intendevano seriamente bloccare il gasdotto – e accollarsi le conseguenze del successivo terremoto – è stata ulteriormente suffragata da quanto emerso al Congresso. Nel rapporto dell’amministrazione Biden sulle nuove sanzioni da approvare nell’alveo del National Defense Authorization Act, si è omesso di agire direttamente contro Nord Stream 2 AG, la controllata di Gazprom direttamente a capo del consorzio, e contro il suo CEO Warnig. Silenzio assenso?

Approfondimento

Diplomazia energetica o mercato? La saga del gasdotto trans-caspico

Assicurare al gas centro-asiatico uno sbocco sui mercati europei ha rappresentato tradizionalmente uno degli obiettivi cardine della diplomazia energetica euro-atlantica, dalle iniziative dell'Amministrazione statunitense guidata da Bill Clinton negli anni '90 sino alla promozione europea del Corridoio meridionale del gas – recentemente inaugurato nel segmento tra la costa caspica dell'Azerbaigian e l'Italia. Oggi che la politica regionale nell'area del Caspio sembra assicurare le condizioni diplomatiche per la realizzazione di un collegamento infrastrutturale trans-caspico in grado assicurare il conseguimento del datato obiettivo euro-atlantico, sembrano tuttavia venir meno le condizioni di mercato che ne potrebbero giustificare la costruzione.

Approfondimento

Algeria e Marocco litigano. Quali conseguenze per il settore energetico?

Algeria e Marocco sono ai ferri corti. Il 24 agosto scorso, il ministro degli Esteri algerino, Ramtane Lamamra, ha dichiarato l’intenzione “di tagliare le relazioni diplomatiche” con Rabat. Sebbene i rapporti tra le due parti siano tesi da circa trent’anni, sono state le “azioni ostili” condotte dal Regno marocchino a partire da luglio scorso ad aver spinto Algeri a prendere una simile decisione. Quello che viene ritenuto il più grave punto di crisi diplomatica mai raggiunto tra i due paesi dagli anni Settanta comporta una ricaduta sul settore energetico, dal momento che Algeri intende bypassare il Marocco nelle sue esportazioni di gas verso la Spagna, preferendo impiegare soltanto il gasdotto Medgaz e abbandonando la linea del Maghreb–Europe Gas Pipeline (MEG), che attraversa il Marocco per 540 chilometri. Ma andiamo per gradi.

Approfondimento

Nucleare: la Corea del Nord torna a minacciare

Dopo un lungo periodo di stasi, costellato dai controversi tentativi negoziali dell’amministrazione Trump, la questione nucleare nordcoreana sembra destinata a riaccendersi in maniera esplosiva. Secondo un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), le autorità nordcoreane avrebbero, infatti, rimesso in funzione il reattore nucleare di Yongbyon, situato circa 100 Km a nord della capitale Pyongyang. Le immagini satellitari raccolte nelle scorse settimane mostrano diverse operazioni di scarico dell’acqua usata per il raffreddamento dell’impianto, chiaro segno di una sua rinnovata attività.

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