Numero 165 - Il carbone resisterà all’assedio?

19 maggio 2020

Analisi

Generazione a carbone: scenari e opportunità nella fase post-COVID

Come tutte le fonti energetiche, anche il carbone si trova a dover fare i conti con un mercato globale dell’energia sconvolto dagli effetti della pandemia da COVID-19. Una situazione inedita, che vede i prezzi del gas ai minimi da decenni, quelli del petrolio che addirittura sono risultati temporaneamente negativi in alcuni mercati e quelli del carbonio che a marzo sono crollati del 45%, per poi recuperare tra aprile e maggio.

Approfondimento

Carbone: la pandemia accelera il phase out?

Per capire quale sia il destino del carbone in Europa e che influenza eserciterà su di esso il prezzo dei permessi di emissione, occorre approfondire la situazione su entrambi i fronti prima della diffusione della pandemia. Il 2019 per il carbone è stato un anno decisivo: anzitutto, per la prima volta, ha perso lo scettro di fonte più utilizzata nella generazione elettrica, superato dalle fonti low-carbon.

Approfondimento

Per il carbone Usa in arrivo tempi difficili

Una delle chiavi per spiegare il sorprendente successo di Donald Trump in occasione delle elezioni presidenziali del 2016 è stato senza dubbio la sua capacità di convincere la Rust Belt americana, ovvero l’antico cuore industriale degli Usa. In particolare, l’attuale inquilino della Casa Bianca è riuscito a vincere in tutti gli stati in bilico promettendo la reindustrializzazione del paese e lo stop alla cosiddetta guerra al carbone, ovvero la fonte che ha segnato l’industrializzazione a stelle e strisce e che invece – per ragioni ambientali – l’amministrazione Obama aveva fortemente osteggiato.

Approfondimento

Carbone e Covid-19: quale futuro per le politiche energetiche di Pechino?

I riflessi della pandemia da COVID-19 e l’interruzione di molte attività economiche ed industriali hanno garantito una flessione consistente delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e un temporaneo sollievo al pressante problema dell’inquinamento atmosferico in Cina. Le stime di Carbon Tracker parlano di una riduzione del 18% delle emissioni nelle sette settimane successive al capodanno cinese (dalla fine di gennaio alla metà di marzo), per un ammontare totale di 250 milioni di tonnellate in meno di CO2.

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