Il 19 novembre 2025 a Roma presso l’Università Luiss si è tenuto un evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP consulting  “L’applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del BioGNL. Analisi degli impatti e scenari di penetrazione long-term negli impieghi nei settori dell’autotrasporto, dello shipping e dell’industria”. L’evento è stato anche l’occasione per un proficuo scambio di idee e opinioni con i principali stakeholder del settore. La seconda tavola rotonda è stata dedicata all’interlocuzione con il decisore politico. A prendere la parola Luca Squeri, Segretario della X Commissione (Attività Produttive,

Commercio e Turismo), Camera dei Deputati; Vinicio Peluffo Deputato della Camera dei Deputati; Salvatore Deidda – Presidente Commissione Trasporti, Camera dei Deputati.

Di ognuno, RiEnergia riporta le principali posizioni espresse.

Di fronte alle richieste che muovono gli stakeholder di categoria di una maggiore valutazione e riconoscimento dei costi e  degli impatti del nuovo meccanismo ETS 2 sul settore dell’autotrasporto, marittimo e dell’industria, il mondo della politica è in ascolto. Così  Luca Squeri, Segretario della X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo), Camera dei Deputati rassicura il settore, sposando in larga parte le tesi avanzate. Un appoggio che nasce da una visione della transizione energetica che deve essere pragmatica e non ideologica e che deve tener  conto della sostenibilità ambientale, ma simultaneamente anche di quella economica e sociale. Il tutto ispirato a quel principio della neutralità tecnologica che invece è stato tradito da chi punta solo sull’auto elettrica per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nei trasporti.

Per Squeri, invece, quest’ultima si raggiunge utilizzando un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche della mobilità, riconoscendo l'importanza attuale e futura del GNL e del Bio-GNL e di misure per il ricambio del parco mezzi circolanti

Il Segretario della X Commissione, infine, ribadisce il supporto del governo, che ha contribuito a creare un'alleanza in Europa per ottenere una proroga sull'ETS2, proprio per garantire la sostenibilità economica e sociale.

La necessità di rendere compatibile la sostenibilità ambientale con quella economico-finanziaria e sociale, messa in luce da Squeri, è accolta anche da Vinicio Peluffo: necessità frutto di “buon senso”. Da qui muove la critica all’allocazione dei fondi generati dal sistema ETS1 verso "obiettivi di carattere generalista" anziché specifici per accompagnare la transizione industriale e la speranza che i proventi dell’ETS vengano chiaramente utilizzati come strumento di accompagnamento alla transizione.  

Questa mancanza di strumenti di accompagnamento costituisce il principale problema dell’Europa e non il Green Deal in sé, nato non solo per la riduzione delle emissioni, ma soprattutto come strumento di cambiamento del paradigma industriale, finalizzato a migliorare la competitività del vecchio Continente. La transizione deve essere vista come un'occasione per l'industria italiana ed europea per essere protagonista, concentrandosi sul rinnovo della flotta come esempio di innovazione tecnologica supportata dagli obiettivi di decarbonizzazione. Non servono quindi procrastinamenti delle scadenze quanto applicare quegli elementi di flessibilità presenti già nei regolamenti europei.

L'intervento del Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Onorevole Salvatore Deidda, conclude il dialogo con la politica. La sua posizione è  critica nei confronti dell'approccio "integralista" della transizione energetica europea che demonizza i biocarburanti a favore della sola elettrificazione. Tecnologia bocciata  dall'utenza, non dalla politica, perché troppo costosa per le famiglie e per le aziende.

Una critica inoltre è rivolta al meccanismo dell’ETS e alla sua applicazione al trasporto marittimo, specialmente per le isole,  a cui dovrebbe essere concessa una deroga così come accaduto alle isole greche con meno di 200.000 abitanti. In assenza di ciò vi è il rischio concreto di un sovrapprezzo esagerato delle merci per chi l’isola la vive. Quel che servirebbe, continua Deidda, è un meccanismo di defiscalizzazione e contributi per gli armatori che cambiano il naviglio e scelgono carburanti disponibili e sicuri (come GNL/Bio-GNL). Una tale conversione dovrebbe essere legata alla cantieristica italiana, nell’ottica di far "girare l'economia" nel nostro paese.

Deidda, infine, solleva il problema dei costi di potenziamento della rete elettrica (Terna) necessari per l'elettrificazione delle banchine e di chi pagherà i costi dell'aumento di potenza per i porti e i data center, avvertendo che il rischio è un aumento insostenibile delle bollette.