L'industria chimica ha un ampio campo di applicazioni che va dalle varie plastiche alle resine polimeriche che, a seconda di come vengono combinate, mescolate o miscelate, danno vita ad altrettanti e numerosi prodotti. Il processo di plastic compounding non è altro che la preparazione di formulazioni plastiche attraverso lo scioglimento e la miscelazione di polimeri allo stato fuso, additivi e/o cariche. Questi composti sono utilizzati in vari settori industriali: costruzioni, automotive, fili e cavi elettrici, beni durevoli, beni di consumo, applicazioni industriali, aerospaziale, elettrico ed elettronico, e l'industria sanitaria tra gli altri. Si tratta di materiali plastici che facilitano la sostituzione di applicazioni di metallo, legno, gomma naturale e costose plastiche ingegnerizzate.

Il fatturato globale del mercato del compounding ha raggiunto 60,2 miliardi di dollari nel 2020 e si prevede che registrerà un tasso di crescita del 4,5% durante il periodo 2021-2026. Il processo di compounding offre principalmente due prodotti: il polipropilene (PP) e il polietilene (PE). La quota di PP è di circa il 60% a livello globale, mentre la quota di PE è di circa il 40%. Il mercato, a causa della scarsa barriera all’entrata, è altamente frammentato, il che incoraggia vari nuovi attori; tuttavia, è controllato da circa 12-15 aziende che sono i principali attori globali. Alcune delle principali aziende includono BASF SE, LyondellBasell Industries NV, Dow Inc, DuPont, RTP Company, Covestro AG, K Raton Polymers e altri.

La crescita e l'alta domanda di polipropilene sono tra le ragioni principali dello sviluppo del processo di compounding nel corso degli anni. I PP sono infatti usati negli elettrodomestici, nel settore automobilistico, nei beni di consumo e per vari scopi industriali. La domanda di PP proviene per oltre il 50% dall'industria automobilistica, che è anche uno dei settori in più rapida crescita a livello globale.

I vantaggi in termini ambientali del PP sono un fattore di accelerazione e sviluppo per i produttori di compounding. Per esempio, la società chimica olandese LyondellBasell Industries NV (LBI) ha inaugurato la quinta linea di attività di compounding del polipropilene nel suo sito di produzione di Knapsack in Germania, che è il più grande impianto di compounding di PP del mondo. Questo ha permesso all'azienda di aumentare la sua capacità di produzione a 200 chilotoni all'anno. Secondo Frank Noeltgen, il direttore senior del business delle soluzioni polimeriche avanzate (APS) in Europa, questi sviluppi e l'espansione della linea PP sono aiutati dal fatto che "i materiali in polipropilene stanno contribuendo a ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2, dal momento che contribuiscono a ridurre il peso delle automobili".

Il mercato italiano del compounding è una delle aree a cui mirano diversi grandi produttori globali. Le aziende stanno investendo in ricerca, sviluppo ed espansione per acquisire un mercato dal valore stimato di  un miliardo di dollari. Per esempio, nel luglio 2020, Celanese Corporation ha stabilito un Centro Europeo di Eccellenza per il compounding presso l'impianto di Forlì, dove verranno consolidate  le attività sino ad oggi svolte in altri siti di Celanese: a Kaiserslautern e Wehr, in Germania, e a Ferrara.

A gennaio 2021, però, il leader europeo nella produzione di soluzioni termoplastiche e biopolimeri altamente innovativi a base di PVC, Benvic Group, ha annunciato l'acquisizione delle operazioni di compounding di Celanese dello stabilimento di Ferrara Marconi (Ferrara, Italia) e di alcuni asset dedicati alla produzione mondiale di Infill e Appliance PP e del business europeo delle calzature. Questa acquisizione è l’ennesima prova che qualcosa di grosso si sta muovendo nel mercato italiano del compounding, interessato negli ultimi anni da varie altre attività di questo tipo. Per es. nel  2019, Benvic ha acquisito Plantura, leader nella produzione di biopolimeri e Modenplast, leader nella produzione di compounding e tubi, dedicata esclusivamente al settore medicale, mentre nel 2020 ha rilevato una quota importante di Luc&Bel, azienda con sede a Carpi e leader nella produzione di componenti medicali in Italia. Una presenza quella della Benvic via via crescente che oggi può contare su oltre un centinaio di persone nei sui stabilimenti. Ma non è la sola azienda globale interessata all’Italia: Borealis ha avviato la sua linea di fibra di vetro lunga in polipropilene (PP-LGF) a Monza. Domo Chemicals, uno dei principali attori nel settore dei prodotti chimici e intermedi,  nel suo sito di Arco, in provincia di Trento, produce materiali ingegnerizzati a base di PA6 e PA66, insieme ad altre specialità a base di altre resine. Infine, aziende come Zeppelin Systems Italy Srl si concentrano sulla fornitura di PVC duro e morbido che può essere utilizzato in varie aree di applicazione come rivestimenti metallici in polvere, masterbatches, produzione di batterie e polvere di ceramica.

Risulta quindi evidente come il mercato del compounding tanto a livello globale, quanto a livello italiano è destinato a espandersi significativamente nei prossimi anni in ragione del fatto che i prodotti sono leggeri e altamente stabili con una migliore efficienza rispetto ad altri. Il mercato italiano del compounding, poi, avrà un enorme vantaggio: i produttori stanno investendo non solo nella ricerca ma anche nello sviluppo degli impianti di produzione sia dei prodotti finali che delle materie prime. A sostenere, inoltre, il comparto, contribuiranno anche le politiche pubbliche orientate verso l’utilizzo di materiali più ecologicametne sostenibili ed efficienti, soprattutto nei settori automotive e degli elettrodomestici.