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ACQUA & AMBIENTE | 80 ARTICOLI

Europe’s carbon market debate is not industry versus climate

The revision of Europe’s carbon market has become a proxy for a much bigger argument about the future of European industry. This week, Italy and the Czech Republic insisted on calling for softer carbon-market rules to reduce energy costs. Yet, other governments, companies and investors continue to stress the value of a stable carbon price for long-term investment in Europe’s industrial future.

Come funziona il CBAM e perché dipende dall’ETS

Dal 1° gennaio 2026 il prezzo europeo della CO₂ non si ferma più ai confini dell’Unione. È entrato infatti nella sua fase definitiva il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), con cui l’UE attribuisce un costo alle emissioni incorporate in alcune merci importate.

Il dibattito europeo sul mercato del carbonio non contrappone industria e clima

La revisione del mercato europeo del carbonio è diventata l'emblema di un dibattito ben più ampio sul futuro dell'industria europea. Questa settimana, Italia e Repubblica Ceca hanno insistito nel chiedere regole più flessibili per il mercato del carbonio, al fine di ridurre i costi energetici.

Il sistema EU ETS tra transizione ecologica, mercati finanziari e competitività industriale

Fin dalla sua introduzione, l’ETS ha rappresentato una delle applicazioni più avanzate di uno strumento cap-and-trade basato sul mercato all’interno di un’economia integrata di grandi dimensioni.  Si fonda sul principio secondo cui l’attribuzione di un prezzo alle emissioni di CO₂ consente di internalizzare le esternalità ambientali e orientare imprese e operatori economici verso scelte produttive a minore intensità carbonica attraverso segnali di mercato.

La revisione dell’ETS tra competitività industriale e ambizione climatica

Il 17 luglio 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (EU Emissions Trading System, ETS), aprendo una nuova fase del dibattito sul futuro del carbon pricing europeo. La proposta arriva al termine di un confronto tra Stati membri, divisi tra chi chiede maggiore flessibilità per tutelare la competitività industriale e chi, viceversa, considera ambizione climatica e decarbonizzazione come leve fondamentali per la crescita.

Riforma ETS: l’eterno sogno della soluzione win-win

“Dobbiamo superare l'idea che clima ed economia siano in conflitto: possono procedere insieme”. Sono queste le parole che il Commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra ha pronunciato lo scorso luglio, in occasione della presentazione della proposta di Direttiva tesa a modificare l’ETS.

CO2 da autoveicoli, quale analisi e quale mercato effettivo?

Non basta incentivare l’uso di auto elettriche per essere sostenibili, se il veicolo non è costruito con materie prime e processi a basso impatto ambientale e non è alimentato da energia generata da fonti alternative. Non si otterrebbe altro che il trasferimento del punto di emissione della CO2 dai tubi di scarico ai luoghi di produzione. Secondo Volvo, oggi controllata dalla cinese Geely, in fase di produzione una vettura elettrica (BEV) presenta un’impronta carbonica superiore a quella di un modello tradizionale con motore termico: 26 tonnellate contro 14. 

Global warming e Inquinamento: una proposta per dirimere il conflitto automotive Cina/UE

Dinanzi alla domanda di quali siano le cose più importanti per la propria vita, riteniamo, che la maggior parte di noi umani razionali, risponda che “la salute” abbia un ruolo cruciale: l’OMS  definisce “la salute” come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l'assenza di malattia o infermità;  in molti luoghi del pianeta, tale stato è considerato un “diritto”.  

Ruolo delle gare pubbliche nella transizione energetica del trasporto locale

Come possono le amministrazioni pubbliche contribuire alla transizione energetica senza imporre preventivamente una specifica tecnologia? Il Regolamento (UE) 2023/851 ha rafforzato gli obiettivi di riduzione della CO₂ delle nuove flotte (Parlamento europeo e Consiglio, 2023), ma le istituzioni europee hanno anche riconosciuto successivamente margini di flessibilità nel percorso verso quegli obiettivi.

Greenwashing e finanza sostenibile: qual è lo stato dell'arte?

È ormai acquisita la consapevolezza che i fenomeni legati ai cambiamenti climatici e al degrado ambientale, nonché le previsioni circa il loro andamento futuro, non rimangano confinati alla dimensione produttiva e imprenditoriale, ma si propaghino al mercato finanziario per il tramite delle imprese e, in particolare, delle società emittenti. 

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