::

EFFICIENZA ENERGETICA | 17 ARTICOLI

Come ridurre la dipendenza dalla Russia? Il piano dell’IEA

Da un punto di vista energetico, l'Unione europea è fortemente dipendente dai combustibili fossili, che contribuiscono per due terzi al mix energetico comunitario. Buona parte dei combustibili consumati è importata, con la Russia che gioca un ruolo di primo piano. Nel 2021 da Mosca è giunto il 45% dell’import di carbone, il 45% di gas naturale e il 25% di petrolio. Il gas naturale russo ha coperto quasi il 40% della domanda di questa fonte dell'Unione europea. Si tratta di una quota aumentata negli ultimi anni, a causa del calo della produzione interna. L'Italia e la Germania sono i primi 2 importatori di gas naturale russo dell’UE.

Caro energia: cosa fare per ridurre i nostri consumi

Attuare semplici misure per ridurre i consumi domestici può contribuire a limitare la dipendenza dal gas di importazione e, allo stesso tempo, alleggerire le bollette. Bastano infatti alcuni comportamenti quotidiani per ottenere considerevoli risparmi: ad esempio spegnere le luci e il riscaldamento quando usciamo di casa, non aprire le finestre se ci sono i termosifoni accesi e spegnere il pc se non lo usiamo. È importante anche non eccedere con la temperatura nell’abitazione, né con le ore di accensione degli impianti.

In Italia l’efficienza energetica degli edifici fa i conti con un patrimonio vetusto

Il settore civile, ovvero residenziale più terziario, in Italia è il maggior responsabile dei consumi energetici nazionali. Negli ultimi trent’anni ha significativamente distanziato gli altri principali settori energivori, quali industria e trasporti, fino ad assestarsi su una quota di più del 40%. La causa è da ricercarsi, come ormai ampiamente dimostrato, nella scarsa efficienza di un patrimonio vetusto ed in condizioni di degrado prestazionale diffuso, che peggiora rapidamente con il tempo.

L’intelligenza artificiale al servizio dell’efficienza energetica delle industrie

L’efficienza energetica è un fattore chiave per la sostenibilità di ogni settore produttivo, considerando la “sostenibilità” nel suo significato complessivo, che comprende le dimensioni ambientale, economica e sociale. Anche l’efficienza energetica in sé è un concetto complesso, che include non solo la minimizzazione dei consumi complessivi, ma anche una loro “ottimizzazione”.

Che scenari per l’efficienza energetica?

Quando si parla di scenari, in genere si allegano un po' di grafici e di dati, corredati da commenti, in grado di dirci dove andremo a parare nel medio-lungo periodo. Si tratta di informazioni utili per cercare di ragionare sulle dinamiche di mercato e sulle necessità di investimento e/o cambiamento, ma vanno sempre presi con le dovute cautele, visto che le assunzioni su cui si basano le tendenze e le trasformazioni sono sempre oggetto di profonde revisioni nel tempo.

Le difficoltà applicative del Superbonus 110%: la parola ai tecnici

A distanza di circa un anno dall’introduzione del Superbonus 110, inserito nel Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 (il cosiddetto “Decreto Rilancio”, poi convertito dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77), è possibile già fare un primo bilancio.

Indubbiamente l’incentivo costituisce una grande opportunità di rilancio dell’edilizia, contribuisce al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di efficientamento energetico degli edifici esistenti e costituisce uno strumento di rivalutazione del patrimonio immobiliare. 

Efficienza energetica: motore della ripartenza green del Paese

L’efficienza energetica (EE) è sempre più centrale nelle politiche di decarbonizzazione sia europee che nazionali e, al contempo, sono ingenti le risorse ad essa destinate sia in ambito pubblico che      privato. È infatti, necessaria per garantire che la ripartenza economica, post-crisi, sia sostenibile: il Next Generation EU stabilisce che il 37% delle risorse allocate dovrà essere speso in progetti “verdi”. L’Italia, nella formulazione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, ha seguito questa indicazione e ha riservato all’EE circa 51 miliardi di euro, principalmente per la riqualificazione energetica del patrimonio edile pubblico e privato.

Mercato immobiliare: rallentano le ristrutturazioni, si spera nel Superbonus

Secondo i dati del rapporto “OSSERVATORIO immobiliare nazionale settore urbano 2020” elaborato da FIAIP (con il contributo di oltre 550 agenti immobiliari professionisti) in collaborazione I-COM ed ENEA, durante il 2020 si è registrato un generale calo delle compravendite accompagnato da un parziale rallentamento delle ristrutturazioni. Considerando la qualità energetica degli immobili, l’indagine conferma che la più bassa efficienza energetica dello stock edilizio (G) è quella maggiormente diffusa. Infatti, la percentuale di edifici nelle ultime quattro classi in termini di performance energetiche (G-D) copre una quota che va dall'85% dei monolocali al 74% delle villette a schiera.

Bonus 110% in crescita, le proposte per renderlo davvero “super”

Tra “proroghina” e “semplificazioni” la misura del Superbonus 110% stenta ancora a decollare nei condomini italiani. Secondo le ultime statistiche diffuse dall’Enea aggiornate alla metà di maggio, in Italia si sono avviati 14.500 interventi, che richiederà allo Stato una copertura di circa 2,0 miliardi, ancora di gran lunga ben inferiore ai 18 miliardi stanziati tra Piano nazionale di ripresa e resilienza e fondo complementare.

Covid e Super Bonus: come cambia il mercato immobiliare?

Il mercato immobiliare, così come altri settori economici, è interessato da profondi cambiamenti necessari per mantenersi al passo con il processo di transizione energetica in atto. È anche un comparto, che come altri, ha risentito della crisi generata dalla pandemia che ha colpito il settore oltre ad aver definito nuove regole ed esigenze. Di questo e di altri temi legati al real estate abbiamo discusso con Marco Zandonà, Direttore Politiche fiscali presso ANCE.

Page 1 of 2 1 2 »
Execution time: 355 ms - Your address is 44.201.68.86