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MERCATO ELETTRICO | 5 ARTICOLI

“Recovery Fund… whatever it takes”

Senza un’idea chiara di futuro rischiamo di perdere il treno del Recovery Fund. Lunedì 12 ottobre è stata presentata in Aula la relazione che la Commissione Bilancio ha preparato sulle priorità a cui destinare le risorse europee per uscire dalla crisi. In attesa della votazione del documento riteniamo importante ribadire le priorità, mai come in questo momento indissolubilmente legate a quel concetto di sostenibilità che tanto ha a che fare con il nostro settore. Un settore che invece le idee chiare ce le ha già da tempo, che sa dove vuole essere tra 10 anni e anche tra 20 anni.

Meccanismi di capacità: l’UE resta scettica?

La sicurezza energetica è di competenza degli stati membri (SM) ed è strettamente correlata a due obiettivi cruciali della politica di de-carbonizzazione come il phase out degli impianti a carbone e la crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili. Una ridotta affidabilità del sistema ha spinto gran parte degli SM a introdurre diverse tipologie di meccanismi di capacità per remunerare la disponibilità di generazione elettrica.

La Gran Bretagna e lo strano caso del capacity market

Il 15 novembre 2018 una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha annullato per motivi procedurali la decisione con la quale la Commissione Europea aveva autorizzato il capacity market proposto dal Governo inglese. La società Tempus, una Esco che offre una tecnologia di gestione del consumo di energia elettrica, si era rivolta alla Corte di Giustizia nel 2014. Le contestazioni della società riguardavano principalmente le modalità di partecipazione previste per gli operatori di gestione della domanda.

Un mercato elettrico “de-dollarizzato” farà i conti con la Cina

Quando accendiamo la luce, stiamo indirettamente comprando dollari. È un’affermazione surreale, ma solo in apparenza. Esplorandone il fondamento, intravediamo gli scenari che potrebbero aprirsi per il mercato elettrico al termine del percorso di de-dollarizzazione recentemente dichiarato dall’Unione europea.

Sebbene il prezzo unico nazionale dell’energia elettrica (PUN) sia denominato in euro, le centrali elettriche italiane bruciano combustibili fossili quotati in dollari sui mercati internazionali a pronti e a termine.

L'autonomia è ancora un deterrente allo sviluppo delle auto elettriche?

Oggi, con un veicolo elettrico è possibile coprire la maggioranza degli spostamenti giornalieri. Tuttavia, dopo il prezzo di vendita – specie in assenza di incentivi pubblici-, la questione dell’autonomia rimane uno dei principali fattori che ne limitano l’acquisto. In realtà, sono stati compiuti progressi tecnici significativi a riguardo e l’industria continua ad investire per aumentare la durata delle batterie, ma parallelamente

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