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MERCATO ELETTRICO | 16 ARTICOLI

Storage e sicurezza del sistema elettrico

Gli obiettivi comunitari di decarbonizzazione implicano una crescente penetrazione di fonti rinnovabili non programmabili (FRNP) e un incremento dell’elettrificazione nei trasporti. Questi obiettivi portano a una serie di sfide relative alla stabilità e flessibilità del sistema elettrico. Gli operatori di rete dovranno mettere in campo adeguate misure per assicurare qualità e continuità del servizio, come ad esempio l’utilizzo “forzato” di impianti programmabili altrimenti non necessari, la rinuncia a una frazione dell’energia producibile da FRNP, la modulazione di alcuni carichi.

Lo storage e il servizio fast reserve di Terna

Le energie rinnovabili si stanno diffondendo in Europa e in particolare in Italia, dove la loro importanza è messa ancor più in risalto dal futuro spegnimento delle centrali a carbone e dal forte impegno nella riduzione delle emissioni. Sebbene lo sviluppo delle energie rinnovabili sia necessario e auspicabile, esso porta con sé alcuni problemi, ed in particolare il crescente rischio di inadeguatezza e di interruzione della fornitura di energia elettrica, quale conseguenza di una significativa riduzione della capacità programmabile disponibile per il sistema elettrico.

Green Deal europeo: elettrificare o decarbonizzare?

Il Green Deal europeo, presentato l’11 Dicembre 2019 dalla nuova Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyden, è la nuova strategia di crescita pulita e inclusiva dell’UE, con l’ambizione di rendere l’Unione la prima area completamente decarbonizzata del pianeta entro il 2050. Il percorso di approvazione del Green Deal ha tuttavia evidenziato significative divergenze di visione, radicate nel carattere variegato del sistema elettrico europeo e nell’incertezza sui meccanismi di condivisione dei costi sociali che deriveranno inevitabilmente dalla transizione.

È troppo tardi per invocare la rinascita nucleare

In improvvida coincidenza con la serie Chernobyl, che ripercorre la tragedia del 1986, riscuotendo i più alti indici di ascolto di sempre, l’Agenzia di Parigi ha riaperto il dossier nucleare con la domanda: “Can we achieve a clean energy transition without nuclear power?”. Del tutto pleonastica essendovi già nel titolo – Nuclear Power in a Clean Energy System – la risposta: no.

Un futuro elettrico ma troppo convenzionale

Finalmente se ne sono accorti. Dopo 25 anni in cui la domanda di elettricità è cresciuta più rapidamente di quella complessiva, per l’IEA “2018 is the year of electricity” e il World Energy Outlook destina quasi un quarto delle pagine allo “Special Focus on Electricity”. Purtroppo, con risultati inferiori alle attese.

Ad esempio, era prevedibile che nelle 150 pagine dedicate al settore elettrico, il problema della cybersicurezza - una delle principali criticità di un sistema sempre più digitalizzato - fosse adeguatamente trattato,  invece lo si cita di passaggio due o tre volte, limitandosi a sottolineare che va tenuto presente.

Nucleare francese: i possibili effetti sul mercato elettrico italiano

La generazione elettrica francese è fortemente dipendente dall’utilizzo delle centrali nucleari che garantiscono il 75% dell’energia elettrica generata. Tale situazione è il risultato di politiche energetiche attuate sul finire degli anni ‘70 in risposta alle crisi petrolifere di quel periodo. In virtù di tali politiche, il parco di generazione elettrica francese è risultato essere molto più competitivo rispetto a quello italiano, largamente basato su impianti alimentati a gas naturale (es. CCGT) e ha garantito alla Francia un export costante di energia elettrica verso l’Italia, creando così una dipendenza diretta tra i due mercati.

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