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MERCATO ELETTRICO | 60 ARTICOLI

Flessibilità e decarbonizzazione: il ruolo del MACSE nello sviluppo degli accumuli

La transizione energetica italiana, spinta dagli obiettivi del pacchetto europeo Fit for 55 e dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), comporta un incremento massiccio delle fonti rinnovabili non programmabili (FRNP), in particolare fotovoltaico ed eolico. Entro il 2030, il PNIEC prevede che le rinnovabili coprano circa il 65% della generazione elettrica nazionale, con una capacità installata di circa 52 GW di fotovoltaico (pari a circa il 40% del mix) e circa 19 GW di eolico (intorno al 28%).

Un contributo al dibattito energetico in Italia: abbassare i costi senza spegnere la transizione

Negli ultimi anni l’Italia ha compiuto passi significativi verso i propri obiettivi di transizione energetica. Nel 2024 le fonti rinnovabili hanno superato il 40% del fabbisogno nel mix elettrico, con un record storico per la produzione fotovoltaica. Nonostante ciò, è il gas a guidare ancora oggi il prezzo della “materia prima” per la produzione dell’elettricità, in quanto per oltre il 60% dell’anno è il gas a formare il prezzo marginale sul mercato dell’energia elettrica in Italia.

Certezze per gli investimenti e competitività dell’energia: il nuovo paradigma dell’elettricità

Contesto evolutivo della transizione energetica

L’evoluzione del sistema elettrico italiano negli ultimi vent’anni si inserisce in un percorso di transizione energetica articolato in tre fasi abbastanza emblematiche, ciascuna segnata da un proprio equilibrio tra tecnologia, mercato e regolazione.

La Transizione Energetica che conviene all’Italia

La transizione energetica non è più una prospettiva futura: è una realtà che si muove a grande velocità e che sta ridefinendo le fondamenta della nostra economia, del lavoro e della sicurezza del Paese. Oggi parlare di energia significa parlare di crescita, di competitività industriale, di indipendenza strategica. In questo scenario il settore elettrico italiano, rappresentato da Elettricità Futura, ha un ruolo chiave e una responsabilità precisa: guidare il cambiamento, rendendo la sostenibilità una leva concreta di sviluppo.

Il ruolo della tecnologia e della digitalizzazione per CER più efficienti e resilienti

La digitalizzazione sta emergendo e si sta affermando sempre più come pilastro fondamentale per garantire il successo delle Comunità Energetiche in Italia abilitando una gestione più efficiente e integrata delle risorse energetiche, facilitando la condivisione di energia rinnovabile tra i membri della comunità e ottimizzando l'autoconsumo.

CER: opportunità e punti di attenzione per imprese e distretti industriali

Le ultime settimane sono state decisive per favorire lo sviluppo di un sistema energetico più sostenibile, resiliente e decentralizzato. Il 24 gennaio scorso è, infatti, entrato in vigore il tanto atteso “Decreto CACER” - Decreto n. 414 del 7 dicembre 2023 del MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica - che stabilisce i requisiti per la costituzione delle CER - Comunità Energetiche Rinnovabili.

Comunità Energetiche Rinnovabili: operativi i meccanismi di incentivazione

Come noto, lo scorso 24 gennaio è entrato in vigore il Decreto adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) recante le modalità di incentivazione dei sistemi di autoconsumo e di concessione dei fondi PNRR per la promozione delle rinnovabili (c.d. Decreto CACER), al quale hanno fatto seguito, nel mese di febbraio, le Regole Operative per l’accesso a detti incentivi, predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

L’Italia nel panorama europeo delle CER

L’Unione Europea negli ultimi anni ha formalizzato ambiziosissimi obiettivi in termini di decarbonizzazione, lotta al cambiamento climatico, promozione dell’economia circolare e della mobilità sostenibile. In particolare, attraverso il Green Deal si prefigge il raggiungimento entro il 2050 della “carbon neutrality”.

Comunità Energetiche Rinnovabili: tra normativa e realtà

Quando si parla di “Comunità Energetiche Rinnovabili” ci si riferisce ad un tema ampiamente discusso ma ancora in evoluzione che si inserisce, con le altre configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’Energia Rinnovabile, dette CACER, nel contesto dell’autoconsumo diffuso ossia la produzione e il consumo contemporaneo di energia a livello locale.

La filiera tecnologica delle rinnovabili e della smart energy alla prova della transizione

Il processo di decarbonizzazione e gli obiettivi UE al 2030 richiedono ingenti investimenti in nuova capacità di generazione rinnovabile, infrastrutture, accumuli, soluzioni di smart energy e tecnologie per gli usi finali, che assicurino una transizione energetica sicura e nei tempi previsti.

Il Fit for 55 e il REPowerEU pongono target ambiziosi all’Italia e il PNRR mette a disposizione ingenti risorse per accelerare la decarbonizzazione attraverso lo sviluppo delle rinnovabili, l’aumento dell’efficienza nei consumi e l’elettrificazione di settori, come quello termico e della mobilità, finora soddisfatti da fonti fossili.

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