FONTI RINNOVABILI | 48 ARTICOLI
Questo articolo si basa sull’ipotesi che non si verifichi una seconda ondata pandemica, circostanza che il nuovo aumento dei contagiati dal Covid-19 in Italia non consente di escludere. Essendo privo della mitica sfera di cristallo, non ho infatti la minima idea delle possibili ricadute sulla transizione energetica di un simile evento (anche perché sarebbe necessario conoscerne ex-ante le dimensioni e la durata).
In modo ancor più evidente rispetto a quanto già avvenuto nella crisi economica del 2008, l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19 e le conseguenti limitazioni agli spostamenti e alle attività produttive hanno determinato il risultato apparentemente positivo di un incremento della quota dei fabbisogni energetici coperta dalle fonti rinnovabili di energia (FER). In particolare, nel settore elettrico le FER hanno raggiunto un nuovo massimo storico coprendo, sulla base delle stime dell’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’ENEA, oltre il 50% dei consumi finali lordi complessivi nel mese di maggio. Si tratta di un dato di poco inferiore al target settoriale del 55% al 2030 recentemente definito nell’ambito del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).
Mai come oggi la sostenibilità economica e ambientale è in cima alle priorità dell’agenda politica dell’Unione europea. Per la prima volta la Commissione europea, nominata il 27 novembre 2019, ha istituito una delega ad-hoc per il clima e previsto un piano da 1.000 miliardi di Euro per rendere l’Europa un continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, attraverso jl programma “European Green Deal”.
Oltre a una crisi sanitaria senza precedenti e al baratro della conseguente crisi economica la pandemia da Covid-19 ha aperto una parentesi che, dal punto di vista squisitamente ambientale, sembra invece contenere risultati più che incoraggianti. Nel secondo trimestre del 2020 i consumi di energia italiani sono calati del 22% rispetto al 2019 (mentre su base semestrale segnano -14%) e «anche nell’ipotesi ottimistica di un ritorno alla normalità nella seconda parte dell’anno, a fine 2020 la flessione sarà probabilmente superiore al record negativo del 2009 (-6%)», spiega Francesco Gracceva, il ricercatore che ha curato l’ultima Analisi trimestrale del sistema energetico italiano di Enea.
A new study by Navigant demonstrates that the cost-optimal way to achieve a climate-neutral European energy system by 2050 is a smart combination of renewable electricity with renewable gas, plus decarbonised gas to the extent necessary.
The Navigant study was issued by Gas for Climate, a group of forward-looking gas sector actors including Snam and Consorzio Italiano Biogas (CIB).
Una combinazione intelligente di elettricità rinnovabile e gas rinnovabile: secondo uno studio di Navigant, è questa la ricetta economicamente più conveniente al fine di raggiungere l’ambizioso obiettivo di realizzare un sistema energetico europeo neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Lo studio è stato pubblicato da Gas for Climate, un consorzio che riunisce diversi lungimiranti attori del settore, tra cui Snam e Consorzio Italiano Biogas (CIB).
Over the last few months, renewable gas pushed its way up the political agenda and is currently one of the most discussed topics in Brussels as well as various industry meetings hosted around Europe. EU policy-makers perceive it as a way to comply with Paris Agreement targets while keeping energy prices low for EU consumers. For the EU gas industry, renewable gas seems to be the only way to remain a significant component of the increasingly decarbonised EU energy system. Currently, natural gas provides a quarter of EU energy.
Negli ultimi mesi il gas rinnovabile si è fatto strada nell'agenda politica comunitaria ed è attualmente uno dei temi più discussi a Bruxelles nonché al centro di diversi incontri di settore in tutta Europa. Per i policy-maker dell’Unione europea, puntare su questa fonte consentirebbe di rispettare gli obiettivi definiti nell’ambito dell’accordo di Parigi ad un costo ragionevole e senza gravare troppo sui consumatori. Per l'industria del gas dell'UE, invece, il gas rinnovabile sembra rappresentare la soluzione ideale per continuare a svolgere un ruolo significativo in un sistema energetico sempre più decarbonizzato.
Europe’s transition to a decarbonised energy system is underway. The 28 Member States of the EU have signed and ratified the Conference of the Parties (COP21) Paris agreement to keep global warming “well below 2 degrees Celsius above preindustrial levels, and to pursue efforts to limit the temperature increase even further to 1.5 degrees Celsius.”
In Europa, la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato è in corso. Tutti i 28 Stati membri dell'UE hanno firmato e ratificato l'accordo di Parigi nell’ambito della 21° Conferenza delle Parti (COP21) al fine di mantenere il riscaldamento globale “ben al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C”. Pertanto, i soggetti firmatari coinvolti in questo processo hanno il dovere di valutare tutte le opzioni disponibili per limitare le emissioni di CO2 legate all'energia.