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MONDO ENERGIA | 111 ARTICOLI

Idrogeno: un futuro non solo nella mobilità?

Il 2018 si sta rivelando un anno di svolta per l’idrogeno: se in passato veniva percepito come vettore energetico per un futuro lontano, oggi le dichiarazioni degli Stati, l’impegno delle industrie e le applicazioni in commercio dimostrano che quel futuro lontano è già arrivato.

Il ruolo dell’idrogeno è riconosciuto a livello mondiale per il contributo significativo che può dare nella transizione verso un sistema energetico a zero emissioni, grazie alla sua versatilità e alla possibilità di impiego in diversi settori.

Guerra commerciale USA-Cina: molti rischi per il mercato energetico

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, più volte minacciata negli ultimi mesi, è definitivamente esplosa nei giorni scorsi, con l'operatività da parte americana di dazi al 25% sull'import di ben 818 beni, per un valore stimato in 34 miliardi di dollari. A poche ore di distanza è scattata la risposta di Pechino, che ha varato misure dal valore analogo sull'importazione di beni Usa, andando a colpire prodotti come soia, carne, whiskey e altri alcolici e auto.

La gestione dei rifiuti in Italia a 20 anni dal Decreto Ronchi

A 20 anni dalla pubblicazione del D.Lgs. n. 22 del 5 febbraio 1997, comunemente noto come “Decreto Ronchi”, si può fare una riflessione sui contenuti e sugli effetti prodotti da quella normativa anche per trarre spunti e riflessioni utili per l’imminente recepimento nell’ordinamento nazionale del pacchetto di Direttive europee in materia di rifiuti-circular economy che entreranno in vigore il prossimo 4 luglio.

La priorità del riciclo fu un cardine del disegno del D.Lgs. 22/97: priorità che richiedeva il raggiungimento di livelli elevati di raccolta differenziata.

UE: le quattro nuove direttive sull’economia circolare

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Ue del 14 giugno, le quattro direttive che compongono il nuovo pacchetto normativo europeo sull’economia circolare saranno pienamente in vigore il 4 luglio 2018: si tratta delle conclusione di un percorso che ha impiegato esattamente 4 anni per dispiegarsi, da quando la Commissione europea guidata da José Barroso avanzò per prima la proposta.

Anche se il termine ultimo per il recepimento da parte degli Stati membri è fissato per luglio 2020, la prova dei fatti inizia adesso.

Il settore dei rifiuti alla vigilia della regolazione nazionale

Il settore dei rifiuti sta attraversando una fase di profonda trasformazione e di evoluzione strategica a livello europeo e nazionale. In poco più di 20 anni siamo passati dalla gestione dei rifiuti come scarti da cui liberarsi al nuovo paradigma economico dell’economia circolare dove i rifiuti diventano beni da riutilizzare o riciclare come materia prima seconda nei cicli produttivi in un’ottica di simbiosi industriale.

Tuttavia, il settore in Italia attraversa una profonda crisi che ha le sue radici nella poca lungimiranza degli enti competenti nel pianificare un’adeguata rete di impianti sul territorio nazionale.

La Strategia Energetica Nazionale e la nuova mobilità. Quali investimenti e a quali condizioni?

Vorrei che questo intervento partisse da una base che, a mio parere, va tenuta sempre presente: la Strategia Energetica Nazionale (SEN). La SEN è il risultato di un lungo lavoro cui abbiamo contribuito in molti nel settore e delinea uno scenario che impone al Paese obiettivi più che ambiziosi “per dare un adeguato contributo al raggiungimento degli obiettivi 2030 in materia di efficienza, rinnovabili ed emissioni”. In particolare, questo documento affianca allo scenario di riferimento nazionale definito “BASE” – che descrive l’evoluzione del sistema energetico nazionale considerando esclusivamente le policy in vigore al 31 dicembre 2014

L’Agenda 2030 e l’energia: impegni europei e situazione italiana

L’impegno sottoscritto nel settembre 2015 da tutti i Paesi dell’Onu configura un’Agenda articolata in 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs nell’acronimo inglese di Sustainable development goals), che spaziano dalla sostenibilità sociale a quella economica, dall’ambiente ai diritti civili.

L’Agenda 2030 sostituisce i precedenti Millennium Development Goals (MDGs), che valevano per il periodo 2001 – 2015. A differenza degli MDGs, gli SDGs valgono per tutti i Paesi del mondo e non soltanto per i Paesi in via di sviluppo. Inoltre sono stati elaborati con una significativa partecipazione della società civile, attraverso anni di confronto in molte sedi.

Sviluppo sostenibile e ruolo delle imprese nell’ambito del Global Compact

La sostenibilità d’impresa si basa sull’idea che le imprese debbano farsi carico degli impatti ambientali, sociali ed economici generati dalla propria attività, anche oltre le richieste dei loro stakeholder. La ragione di questo ampliamento delle responsabilità dell’impresa risiede nel riconoscimento dell’interconnessione tra la redditività di lungo periodo e il contesto socio-economico-ambientale in cui essa si colloca.

L’Emilia Romagna e la sfida che porta alla sostenibilità

Come si coniugano gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile e i target europei al 2030 con la realtà dell’Emilia Romagna? Quale ruolo e prospettive per il sistema economico ed energetico regionale?”

L’adozione della Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, diretta derivazione dell’Agenda 2030 dell’Onu, ha aperto una nuova fase in cui il ruolo assegnato alle Regioni è decisivo. A loro spetta il compito di declinare i 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nelle loro politiche e – per riuscirci – penso sia necessario mettere prima di tutto in chiaro il metodo da seguire: partecipazione delle scelte, che è premessa perché siano condivise - perciò più efficaci in quanto fatte proprie anche dalla comunità - e integrazione delle politiche, dal momento che il vero approccio vincente è quello che punta ad una visione complessiva, non settoriale.

Caffè e sviluppo sostenibile: tutte le iniziative di Lavazza

Lavazza cammina da sempre nel solco di un percorso strategico di sviluppo sostenibile, arricchendo ogni tappa di nuove idee e progetti e coinvolgendo sempre di più tutti i suoi stakeholder - produttori, partner, collaboratori e consumatori – secondo modalità innovative e non convenzionali: la sostenibilità è una responsabilità condivisa e va sostenuta attraverso l’innovazione. Da quando è nato, il Gruppo ha basato il suo modello di business sulla sinergia fra il sistema valoriale - fatto di passione per l’eccellenza, spirito di squadra, coerenza, trasparenza, integrità e lungimiranza - e solidità economica, testimoniata dal grande impegno etico ed economico in Sostenibilità.

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