MONDO ENERGIA | 85 ARTICOLI
Nel panorama energetico contemporaneo, l’Europa si trova ad affrontare la sfida cruciale di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, garantendo al contempo stabilità e affidabilità del sistema. Per riuscirci è necessario un ripensamento radicale delle infrastrutture energetiche, chiamate a trasformarsi da sistemi tradizionali, passivi e centralizzati, in reti intelligenti, adattive e resilienti.
Tecnologie digitali, intelligenza artificiale, internet of Things, machine learning: il mondo dell’energia corre veloce e stargli al passo è importante quanto necessario in ottica di decarbonizzazione e riduzione della dipendenza energetica. La rivoluzione energetica e digitale è ormai partita e servono investimenti sia nei mezzi ma soprattutto nelle persone. Di questi temi RiEnergia ha parlato con il Professore Massimo La Scala, ordinario di sistemi elettrici per l’energia presso il Politecnico di Bari e Direttore (per il Politecnico di Bari) del master di II livello in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia.
Nel contesto della transizione energetica, la crescente complessità delle reti elettriche richiede strumenti capaci di anticipare, simulare e ottimizzare il comportamento dei sistemi in tempo reale. Tra le tecnologie emergenti, il Digital Twin si sta affermando come una delle più promettenti: una replica digitale dinamica di un sistema fisico, in grado di evolversi grazie all’integrazione continua di dati reali, modelli predittivi e di intelligenza artificiale.
Il mercato globale delle Smart Utilities sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, con un valore che ha raggiunto i 46 miliardi di dollari nel 2024, in crescita del 13,9% rispetto al 2023. Gran parte di questa crescita è trainata dal mercato dello Smart Metering e delle relative piattaforme di gestione dati, che nel 2024 ha raggiunto i 26,2 miliardi di dollari (Osservatorio Startup Thinking). La digitalizzazione nel settore Utility sta accelerando, grazie all’adozione di tecnologie che favoriscono innovazione e maggiore efficienza.
In questi ultimi anni la nostra società è attraversata da due rivoluzioni “gemelle”, destinate a incrociarsi sempre più spesso: la trasformazione digitale e la transizione energetica. In questo scenario, l’intelligenza artificiale (IA) assume un ruolo strategico in quanto strumento diventato ormai imprescindibile per affrontare in modo sostenibile le sfide dell’efficienza, della sicurezza e dell’ottimizzazione dei consumi energetici.
The emergence of Artificial intelligence (AI), rapidly rising from a mostly academic pursuit to reach the top of the political and business agenda, has big implications for the energy sector. AI depends on energy – specifically electricity – but it also has the potential to transform many aspects of the global energy system. To help governments and other energy sector actors understand these wide-ranging impacts, at the International Energy Agency (IEA) we have leveraged our data and expertise to publish a major Special Report on Energy and AI.
Il diffondersi dell'Intelligenza Artificiale (IA), che da applicazione prevalentemente accademica sta rapidamente emergendo come tema centrale nell'agenda politica e aziendale, ha importanti implicazioni per il settore energetico. L'IA dipende dall'energia, in particolare dall'elettricità, ma ha anche il potenziale di trasformare molti aspetti del sistema energetico globale. Per aiutare i governi e gli altri attori del sistema a comprendere questi impatti di vasta portata, l'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE) ha sfruttato i propri dati e la propria competenza per pubblicare un importante Rapporto Speciale dedicato ad Energia e IA.
L’incertezza, sebbene rappresenti un fattore sempre presente nelle analisi di lungo periodo delle dinamiche dei sistemi energetici, emerge nell’attuale momento storico come una delle principali chiavi di lettura delle recenti stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia nel suo ultimo World Energy Outlook (WEO 2024).
The rapid advancement of artificial intelligence (AI) technologies and the proliferation of data centers have led to unprecedented demands on electricity and water resources, posing significant challenges to existing infrastructure. While these technological developments offer immense potential for innovation across various sectors, they also bring to light critical issues regarding energy consumption, water usage, and the capacity of current power grids to meet these growing needs.
Vi siete mai chiesti quale sia l’impatto energetico e ambientale dei grandi data center, veri e propri centri nevralgici di un mondo sempre più digitalizzato e connesso sulla rete virtuale? Una prima risposta a questa domanda viene da un report della IEA (International Energy Agency), secondo il quale i data center globalmente nel 2022 hanno inciso tra l’1% e l’1,3% sui consumi finali di energia elettrica (escludendo il settore dell’estrazione di criptovalute).