MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI
Di Enrico Mattei molto si è scritto e dibattuto in passato da fronti nettamente contrapposti. In modo talora agiografico - sino a sfiorarne la mitologia - più di sovente in modo denigratorio: quale simbolo negativo della politica italiana e del capitalismo di Stato. Di queste due raffigurazioni, è la seconda, quella negativa, che ha preso ad attecchire. Come testimoniato da quanto scritto qualche anno fa da un Senatore della Repubblica che si augurava che non avessero a nascere altri Mattei: indispettito del fatto che managers di imprese pubbliche continuassero a conseguire buoni risultati, col “rischio” che ciò allentasse la via della loro privatizzazione.
It has been over 12 months since the European Union’s seaborne crude imports from Russia have come to a halt (with the exception of Bulgaria) and we are approaching the 12 month mark of the EU ban on Russian oil product imports. The widespread sanction scheme limits the use of EU vessels, insurance and other services for Russian oil exports to third parties.
The route for LNG traffic through the Red Sea is becoming increasingly uncertain, after Qatar, the biggest user of the route for LNG cargoes in 2023, paused from sending its ships via the Red Sea. During the weekend of 13-14 January, the Middle Eastern producer halted ships that had been heading through the Red Sea towards the Bab al-Mandab strait at the bottom of the sea. Three laden tankers that were heading west to Europe paused to wait by Oman: the Al Ghariya, Al Huwaila and Al Nuaman.
In attesa che la Corte Internazionale di Giustizia si pronunci rispetto all’istanza presentata dal Sudafrica contro Israele per “atti genocidiari” perpetrati nei confronti del popolo palestinese in “75 anni di apartheid” (nel 1948 nasceva lo Stato di Israele), continua la crisi umanitaria a Gaza. Secondo stime ufficiali, l’offensiva israeliana, terrestre ed aerea, ha mietuto oltre 23.400 vittime palestinesi in poco più di tre mesi, mentre fonti ufficiose azzardano numeri ben più elevati, che si sommano ai 1.200 morti israeliani del 7 ottobre per mano del Movimento per la Resistenza Islamica, meglio noto con l’acronimo di Hamas e vittime di guerra cadute sotto le stesse operazioni israeliane.
Sono passati 12 mesi da quando l’UE ha interrotto le importazioni via mare di petrolio russo e stiamo per avvicinarci al traguardo di un anno dal momento in cui è entrato in vigore l’embargo europeo ai prodotti petroliferi. Una applicazione ampia delle sanzioni impone limiti all’utilizzo di vascelli europei, così come servizi assicurativi e altri servizi ausiliari per qualsiasi esportazione petrolifera russa verso parti terze.
La rotta del Mar Rosso dedicata al transito delle metaniere sta diventando sempre più incerta, dopo che il Qatar, confermatosi l’anno scorso il principale utilizzatore di questa rotta per i carichi di GNL, ha sospeso l’invio delle sue navi. Nel fine settimana del 13 e 14 gennaio, il produttore mediorientale ha fermato le navi che attraversavano il Mar Rosso attraverso lo stretto di Bab al-Mandab, in mezzo al mare.
Nel sentito comune esiste un inossidabile sillogismo: se il Medio Oriente va in ebollizione, le quotazioni dell’oro nero e dei noli esplodono. Invece, da oltre 100 giorni la Striscia di Gaza è un fuoco scoppiettante, ma il Brent nel corso dell’autunno è andato in discesa e dopo l’attacco di Gran Bretagna e Stati Uniti agli Houthi ha registrato solo un leggero, inevitabile, recupero.
Non c’è bene più globale della libertà di navigazione. Eppure, la crisi nel Mar Rosso sta mettendo a nudo la grande frammentazione dell’ordine mondiale. Dopo tre mesi di attacchi degli Houthi dello Yemen, a metà tra pirateria e terrorismo marittimo, contro le navi commerciali – legate a Israele e non - in transito fra Mar Rosso meridionale e Bab el-Mandeb, non c’è un’iniziativa multilaterale condivisa e, neppure, una posizione politica comune da cui partire per decidere ‘che fare‘.
Il 24 febbraio 2022 la Russia invadeva l’Ucraina; al netto di tensioni storiche tra i due paesi, quel giorno sancì l’inizio di un conflitto che dura ancora oggi e che ha provocato danni incalcolabili ed una perdita di vite umane altrettanto alta. Da allora, l’Unione Europea e gli Stati Uniti, nel tentativo di arrestare l’avanzata russa, hanno utilizzato lo strumento delle sanzioni: il più forte mezzo di dissuasione tra quelli che non prevedono l’intervento armato.
I metalli delle terre rare (REM) occupano senza dubbio un ruolo centrale in una serie di dispositivi tecnologici essenziali la decarbonizzazione. Dai motori elettrici degli EV ai parchi eolici offshore, i REM sono indispensabili per produrre questi sistemi attraverso la fabbricazione e l’utilizzo dei magneti permanenti.